AshtarVigan 2

In immagine: ASHTAR VIGAN, (1)

Nella realtà in palio per "i piccoli uomini, piccolo gregge" c'è il BENESSERE personale (e perciò anche quello generalizzato) che la Banca/Istituto di credito rappresentata dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò vuole tenere ancora e soltanto per sé.

Citazione: <<... questi bisogni (N.d.E.: di benessere) crescono in proporzione alla grandezza del figlio terreno che li reclama per sé stesso. (Concilio Vaticano II)>>-

Aggiornamenti: Domenica 22 novembre 2020 (*)

La seguente trascrizione è tratta dal video: Archbishop Viganò Addresses the Catholic Identity Conference 2020 (Francis & the New World Order) (2)

Traduzione in italiano e ricerche alla cura di Lorella Binaghi.

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Sabato 24 ottobre 2020, Pittsburgh, PA 

L'Arcivescovo Viganò si rivolge alla Conferenza sull'identità cattolica 2020, per tema: Il Concilio Vaticano II e il "Nuovo" (3) ordine "mondiale" (4): 

Cari amici.

Prima di iniziare il mio discorso, permettetemi di farlo, porgo a tutti voi il mio affettuoso saluto.

Per la prima volta in più di due anni, vi parlo personalmente attraverso questo videomessaggio, che è stato prodotto pochi giorni prima della Conferenza cattolica sull’Identità 2020. Come potete vedere sto molto bene. La mia salute è eccellente, e io sto anche meglio nello spirito. Questo è anche grazie alle vostre preghiere, in supporto e per l'incoraggiamento che ricevo da voi, e dai tanti amici e fratelli da tutto il mondo. Insieme, siamo tutti uniti nella preghiera e nella santa battaglia che noi siamo chiamati a combattere, ciascuno sul suo rispettivo fronte, tutti raccolti sotto il manto della Vergine Santissima, la regina delle vittorie e sotto la protezione di San Michele Arcangelo.

In particolare desidero ringraziare Michael Matt, che gentilmente mi ha invitato, con santa perseveranza, per parlarvi. Credo sia questo il mio momento opportuno per consegnare il seguente messaggio (indirizzo).

L'argomento del mio discorso sarà “Come la Rivoluzione del Concilio Vaticano II serve il Nuovo Ordine Mondiale".

VIVIAMO IN TEMPI STRAORDINARI

Come ognuno di noi ha probabilmente capito, ci troviamo in un momento storico temporale; eventi del passato, che una volta sembravano disconnessi, dimostrano ora di essere inequivocabilmente connessi, ognuno nei principi che li ispirano e negli obiettivi che cercano di raggiungere.

Uno sguardo giusto e obiettivo alla corrente situazione non può aiutare ma cogliere la perfetta coerenza tra l'evoluzione del globale sul quadro politico e il ruolo che la Chiesa Cattolica ha assunto nello stabilimento del Nuovo Ordine Mondiale.

Per essere più precisi, si dovrebbe parlare del ruolo di questa apparente maggioranza nella Chiesa, che in realtà è piccola in numero ma estremamente potente, e che, per brevità, riassumerò chiamandola una chiesa profonda (“The deep church”) (N.d.E.: chiesa oscura).

Ovviamente non ci sono due Chiese, la qualcosa sarebbe impossibile, blasfema, ed eretica. Nemmeno l'unica vera Chiesa di Cristo ha fallito oggi nella sua missione, pervertendo sé stessa in una setta. La Chiesa di Cristo non ha niente a che fare con chi, da 60 anni, ha eseguito un piano per occuparla. La sovrapposizione che c’è tra i cattolici della Gerarchia e i membri della chiesa tenebrosa, non avviene per un fatto teologico, ma piuttosto per una realtà storica che sfida le solite categorie e, come tale, deve essere analizzata.

Sappiamo che il progetto Nuovo Ordine Mondiale consiste nella costituzione di una tirannia della Massoneria: è un progetto che risale indietro alla rivoluzione francese, nell'età dell’illuminazione, la fine delle monarchie cattoliche, e la dichiarazione di guerra alla Chiesa. Possiamo dire che il Nuovo Ordine Mondiale è l'antitesi della società cristiana, sarebbe la realizzazione della diabolica Civitas Diaboli [la città del diavolo] contrario alla Civitas Dei [la Città di Dio], nell'eterna lotta tra la luce e l'oscurità, bene e male, Dio e Satana.

In questa lotta, la Provvidenza ha posto la Chiesa di Cristo, e in particolare il Sommo Pontefice, come kathèkon - cioè colui che si oppone alla manifestazione del mistero dell'iniquità (2 Tessalonicesi 2: 6-7).

E la Sacra Scrittura ci avverte che, alla manifestazione dell'Anticristo, questo ostacolo - il kathèkon - avrà cessato di esistere. Mi sembra abbastanza evidente che la fine dei tempi sta adesso avvicinandosi davanti ai nostri occhi, da quando si è diffuso il mistero dell'iniquità in tutto il mondo con la scomparsa della coraggiosa opposizione del kathèkon. Non commettiamo l'errore di presentare gli eventi attuali come "normali", a giudicare quel che succede con i legali, parametri canonici e sociologici che presupporrebbero tale normalità.

In tempi straordinari - l'attuale crisi nella Chiesa è davvero straordinaria - gli eventi vanno oltre l’ordinario noto ai nostri padri.

In tempi straordinari, possiamo sentire un Papa ingannare i fedeli; vedi i Principi della Chiesa, accusato di reati che in altri tempi avrebbero suscitato orrore e sarebbero stati accolti con severa punizione; testimoniati dai riti liturgici nelle nostre chiese che sembrano siano stati inventati dalla mente perversa di Cranmer; vedendo i prelati portare in processione l'idolo impuro della pachamama nella Basilica di San Pietro; e ascoltando il Vicario di Cristo scusarsi con gli adoratori di quel simulacro se un cattolico osasse lanciarlo nel Tevere. In questi tempi straordinari, sentiamo un cospiratore - Cardinale Godfried Danneels dirci che, dalla morte di Giovanni Paolo II, la mafia di San Gallo aveva complottato per eleggere uno dei propri alla Cattedra di Pietro, che in seguito si è rivelato essere Jorge Mario Bergoglio. Di fronte a questa sconcertante rivelazione, potremmo essere stupiti che nessuno dei due cardinali né dei vescovi esprimessero la loro indignazione, non chiedendo che la verità fosse portata alla luce.

Parlerò ora su: L'ECLISSE DELLA VERA CHIESA.

Per 60 anni, siamo stati testimoni all'eclissi della vera Chiesa da parte di un’anti-chiesa che progressivamente si è appropriata del suo nome, occupando la Curia Romana e i suoi dicasteri, diocesi e parrocchie, seminari e università, conventi e monasteri.

L'anti-chiesa ha usurpato la sua autorità, e i suoi ministri indossano le vesti sacre; usando il suo prestigio e potere (della sua autorità) per appropriarsi dei suoi tesori, beni, e finanze. Proprio come accade in natura, questa eclissi non prende tutto il posto in una volta; passando dalla luce all'oscurità quando un corpo celeste si inserisce tra noi e il sole. Questo è un processo relativamente lento ma inesorabile, in cui la luna dell'anti-chiesa segue la sua orbita fino a quando non si sovrappone al sole, generando un cono d'ombra che si proietta sulla terra. Noi ora trovandoci in questo dottrinale, morale, liturgico e disciplinare cono d'ombra. Non è ancora l'eclissi totale che vedremo alla fine dei tempi, sotto il regno dell'Anticristo. Ma è un'eclissi parziale, che ci fa vedere la corona luminosa del sole circondante il disco nero della luna. Il processo che ha portato perfino all'eclissi odierna della Chiesa è iniziato con il Modernismo, senza dubbio. L'anti-chiesa seguì la sua orbita nonostante le solenni condanne del Magistero, che in quella fase brillava di splendore di verità. Ma con il Concilio Vaticano II, l'oscurità di questa entità spuria è arrivata sulla Chiesa. Inizialmente ne oscurava solo una piccola parte, ma l'oscurità aumentando gradualmente.

Chi poi ha indicato il sole, deducendo che la luna l'avrebbe certamente oscurato, è stato accusato di essere un "profeta di sventura", con quelle forme di fanatismo e intemperanza che derivano dall'ignoranza e pregiudizio. Il caso dell'arcivescovo Marcel Lefebvre e pochi altri prelati conferma, da un lato, la lungimiranza di questi pastori e, invece, la reazione disgiunta dei loro avversari che, per paura di perdere il potere, hanno usato tutta la loro autorità per negare le prove e tenere nascoste le proprie vere intenzioni. Per continuare l'analogia: possiamo dirlo, nel cielo della fede, un'eclissi è rara e fenomeno straordinario. Ma negare che, durante l'eclissi, l'oscurità si diffonda – poiché questo non accade nelle condizioni ordinarie - non è un segno di fede nell'indefettibilità della Chiesa, ma piuttosto un'ostinata negazione delle prove, o malafede. La Santa Chiesa, secondo le promesse di Cristo, non sarà mai sopraffatta dai cancelli dell'inferno, ma questo non significa che sia già oscurata dal suo infernale falso (cioè l'anti-chiesa), quella luna che, non a caso, vediamo sotto i piedi della donna nel libro dell'Apocalisse.

Citazione: "Un grande segno apparve in cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi, e sul suo capo una corona di dodici stelle” (Ap 12: 1).

La luna giace sotto i piedi della donna che è soprattutto mutevolezza, soprattutto la corruzione terrena, al di sopra della legge del destino e del regno dello spirito di questo mondo.

Poiché quella donna, che è allo stesso tempo l'immagine più santa della Chiesa è Maria vestita di sole, vestita con il sole della giustizia che è Cristo, “Esentata da ogni potere demoniaco mentre prende parte al mistero dell'immutabilità di Cristo", come scrisse sant'Ambrogio Rimanendo indenne e trionfante in quel paradiso, se non nel suo regno militante, certamente in quello sofferente del purgatorio.

San Girolamo, commentando le parole della Scrittura, ci ricorda che “le porte dell'inferno sono peccati e vizi, soprattutto gli insegnamenti degli eretici ".

Sappiamo quindi che anche il collegamento “Sintesi di tutte le eresie” rappresentato dal Modernismo e dalla sua versione conciliare aggiornata, non può mai oscurare definitivamente lo splendore connesso alla Sposa di Cristo, ma solo per il breve periodo dell'eclissi che la Provvidenza, nella sua infinita saggezza, ha permesso traendone vantaggio per un bene più grande.

L'ABBANDONO DELLA DIMENSIONE SOPRANNATURALE

In questo discorso, desidero soprattutto trattare con la relazione tra la rivoluzione del Vaticano II e l'istituzione del Nuovo Ordine Mondiale.

L'elemento focale di questa analisi consiste nell'evidenziare l'abbandono nella parte della gerarchia ecclesiastica, anche ai vertici, della dimensione soprannaturale della Chiesa e del suo ruolo escatologico. Con il Concilio (Vaticano II), gli innovatori hanno cancellato l'origine divina della Chiesa dal loro orizzonte teologico, per creare un'entità di origine umana simile a un'organizzazione filantropica. La prima conseguenza di questa sovversione ontologica fu necessariamente la negazione del fatto che la Sposa di Cristo non possa essere, soggetta alle modifiche da parte di quelli che esercitano autorità vicaria in nome del Signore. Non essendo né proprietà del Papa, né dei vescovi o dei teologi e, come tale, qualsiasi tentativo di "Aggiornamento" li abbassa al livello di un'azienda che è intenta a raccogliere profitti, rinnovando la propria offerta commerciale, vendendo le scorte rimanenti, e seguendo la moda del momento. La Chiesa, invece, è una realtà soprannaturale e divina: si adatta al modo in cui predica il Vangelo alle nazioni, ma non potrà mai cambiare il contenuto di una virgola (Mt 5:18), né negare il suo slancio trascendente abbassando sé stessa al mero servizio sociale.

Sul lato opposto, l'anti-chiesa lo rivendica ragionando con orgoglio eseguendo un paradigma non soltanto per cambiare il fine esposto della dottrina, ma la dottrina stessa. Insistendo che ciò che insegna il Magistero è inutile. Gli innovatori rivendicando sfacciatamente di avere il diritto nel cambiare la fede seguendo ostinatamente l’approccio modernista. Il primo errore del Concilio (Vaticano II) consiste principalmente nella mancanza della prospettiva trascendente - risultato in una crisi spirituale che era già latente - e dal tentativo di stabilire il paradiso sulla terra, con un orizzonte umano sterile. In linea con questo approccio, tutti i Fratelli vedono il compimento della redenzione in un'utopia terrena e sociale nella fratellanza umana, in pace ecumenica tra le religioni, e nell'accoglienza dei migranti.

IL SENSO DI INFERIORITÀ E INADEGUATEZZA

Come ho scritto in altre occasioni, le richieste rivoluzionarie della Nouvelle Théologie ha trovato terreno fertile nei Padri conciliari a causa di un grave complesso di inferiorità vis-a-vis con il mondo. Vo fu un tempo, nel dopoguerra, quando la rivoluzione guidata dai Massoni nel civile, nelle sfere politiche e culturali, in violazione dell'élite cattolica, persuadendo sulla sua inadeguatezza di fronte alla sfida epocale che ora è inevitabile.

Invece d’interrogarsi sulla loro fede, questa élite - vescovi, teologi, intellettuali -attribuivano sconsideratamente la responsabilità dell’imminente fallimento alla Chiesa, alla sua solida struttura gerarchica, e all’insegnamento della sua dottrina monolitica e morale. Guardando alla sconfitta della Chiesa nella civiltà europea che aveva contribuito a formare l'élite pensando che la mancanza di accordo con il mondo fosse stata causata dall'intransigenza del papato e dalla rigidità morale dei sacerdoti nel non voler venire ai patti aprendosi al momento attuale. Questo approccio teologico nasce dal falso presupposto che, tra la Chiesa e il mondo contemporaneo, può esserci un'alleanza, una consonanza di intenti, un'amicizia. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità, poiché non ci può essere tregua nella Lotta tra Dio e Satana, tra luce e oscurità.

Citazione in Genesi: “Metterò inimicizia tra te e la donna, e tra il seme della tua discendenza; si ammaccherà la tua testa e si ammaccherà il tuo tallone” (Gen. 3:15). Questa è un'inimicizia voluta da Dio stesso, ponendo Maria Santissima - e la Chiesa come eterni nemici dell'antico serpente. Il mondo ha il suo principe (Gv 12,31), che è il “nemico” (Mt 13:28), un “assassino dall'inizio" (Gv 8:44) e un "bugiardo" (Gv 8:44).

Corteggiare un patto di non belligeranza con il mondo significa fare i conti con Satana. Questo ribalta e perverte l'essenza stessa della Chiesa, la cui missione è convertire tante anime a Cristo per la maggiore gloria di Dio, senza mai appoggiare le armi contro quelli che vogliono attirare loro stessi alla dannazione.

Parlerò sull'“IDEM SENTIRE” (N.d.E.: “il pensiero unico”) DELLA RIVOLUZIONE E DEL CONCILIO.

Il senso di inadeguatezza è stato aumentato soltanto dal lavoro degli innovatori, le cui idee teoriche coincidevano con le richieste del mondo. Un'analisi comparativa del pensiero moderno conferma l'idem sentire (o stessa mente) dei cospiratori con ogni elemento di un’ideologia rivoluzionaria. Lascio la descrizione di questi dettagli comparativi nella versione scritta della mia conferenza (riportata dalla fonte https://remnantnewspaper.com/web/index.php/articles/item/5124-archbishop-vigano-addresses-the-catholic-identity-conference-2020-francis-the-new-world-order).

“IDEM SENTIRE” DI RIVOLUZIONE E CONSIGLIO

<<Il senso di inadeguatezza dei Padri conciliari è stato accresciuto solo dal lavoro degli Innovatori, le cui idee eretiche coincidevano con le richieste del mondo. Un'analisi comparativa del pensiero moderno conferma l'idem sentire [stesso sentimento o stessa mente] dei congiurati con ogni elemento dell'ideologia rivoluzionaria:
- l'accettazione del principio democratico come fonte legittimante del potere, al posto del diritto divino della monarchia cattolica (compreso il papato);
- la creazione e l'accumulo di organi di potere, in luogo della responsabilità personale e della gerarchia istituzionale;
- la cancellazione del passato storico, valutato con i parametri odierni, che non difendono la tradizione e il patrimonio culturale;
- l'enfasi sulla libertà degli individui e l'indebolimento del concetto di responsabilità e dovere;
- la continua evoluzione della morale e dell'etica, così private della loro immutabilità e di ogni riferimento trascendente;
- la presunta laicità dello Stato, in luogo della legittima sottomissione dell'ordine civile alla Regalità di Gesù Cristo e la superiorità ontologica della missione della Chiesa su quella della sfera temporale;
- l'uguaglianza delle religioni non solo davanti allo Stato, ma anche come concetto generale a cui la Chiesa deve conformarsi, contro la difesa oggettiva e necessaria della Verità e la condanna dell'errore;
- il concetto falso e blasfemo della dignità dell'uomo come connaturale a lui, basato sulla negazione del peccato originale e del bisogno della Redenzione come premessa per piacere a Dio, meritare la Sua Grazia e raggiungere la beatitudine eterna;
- l'indebolimento del ruolo delle donne, il loro disprezzo e il disprezzo per il privilegio della maternità;
- il primato della materia sullo spirito;
- il rapporto fideistico con la scienza [], di fronte a una critica spietata della religione su falsi fondamenti scientifici.
Tutti questi principi, propagati dagli ideologi della Massoneria e dai sostenitori del Nuovo Ordine Mondiale, coincidono con le idee rivoluzionarie del Concilio:
 

- la democratizzazione della Chiesa è iniziata con la Lumen Gentium e oggi si concretizza nel percorso sinodale bergogliano;

- la creazione e l'accumulo di organi di potere è stata ottenuta delegando ruoli decisionali alla Conferenze Episcopali, Sinodi dei Vescovi, Commissioni, Consigli pastorali, ecc .;
- le tradizioni passate e gloriose della Chiesa sono giudicate secondo la mentalità moderna e condannate per ingraziarsi il mondo moderno;
- la “libertà dei figli di Dio” teorizzata dal Vaticano II è stata stabilita indipendentemente dai doveri morali degli individui che, secondo le favole conciliari, sono tutti salvati indipendentemente dalle loro disposizioni interiori e dallo stato della loro anima;
- l'offuscamento dei riferimenti morali perenni ha portato alla revisione della dottrina sulla pena capitale; e, con Amoris Laetitia, l'ammissione dei pubblici adulteri ai Sacramenti, rompendo l'edificio sacramentale;
- l'adozione del concetto di laicità ha portato all'abolizione di una Religione di Stato nelle nazioni cattoliche. Incoraggiato dalla Santa Sede e dall'Episcopato, ciò ha portato alla perdita dell'identità religiosa e al riconoscimento dei diritti delle sette, nonché all'approvazione di norme che violano la legge naturale e divina;
- la libertà religiosa teorizzata nella Dignitatis Humanae è oggi portata alle sue logiche ed estreme conseguenze con la Dichiarazione di Abu Dhabi e l'ultima Enciclica Fratelli Tutti, rendendo obsoleta la missione salvifica della Chiesa e la stessa Incarnazione;
- le teorie sulla dignità umana in ambito cattolico hanno portato a confusione sul ruolo dei laici rispetto al ruolo ministeriale del Clero e ad un indebolimento della struttura gerarchica della Chiesa. Mentre l'abbraccio dell'ideologia femminista prelude all'ammissione delle donne agli Ordini Sacri;
- una smodata preoccupazione per i bisogni temporali dei poveri, così tipica della sinistra, ha trasformato la Chiesa in una sorta di associazione assistenziale, limitando la sua attività alla mera sfera materiale, quasi al punto da abbandonare quella spirituale;
- la sottomissione alla scienza moderna e al progresso tecnologico ha portato la Chiesa a rinnegare la "Regina della Scienza" [Fede], a "demitizzare" i miracoli, a negare l'inerranza della Sacra Scrittura, a guardare ai più sacri Misteri della nostra Santa Religione come "miti" o "metafore", suggerendo in modo sacrilego che la Transustanziazione e la Risurrezione stessa sono "magiche" (da non prendere letteralmente ma piuttosto simbolicamente), e per descrivere i sublimi dogmi mariani come delle "tonterias" [nonsense].]
C'è un aspetto quasi grottesco di questo livellamento e smorzamento della Gerarchia per conformarsi al pensiero dominante. Il desiderio della gerarchia di compiacere i suoi persecutori e di servire i suoi nemici arriva sempre troppo tardi e non è sincronizzato, dando l'impressione che i vescovi siano irrimediabilmente obsoleti, anzi non al passo con i tempi. Portano coloro che li vedono così entusiasticamente conniventi con la propria estinzione a credere che questa dimostrazione di sottomissione cortigiana al politicamente corretto provenga non tanto da una vera persuasione ideologica, ma piuttosto dalla paura di essere spazzati via, di perdere il potere, e non avendo più quel prestigio che il mondo ancora paga loro, comunque. Non si rendono conto - o non vogliono ammetterlo - che il prestigio e l'autorità di cui sono custodi, proviene dall'autorità e dal prestigio della Chiesa di Cristo, e non dalla misera, pietosa contraffazione di lei che hanno plasmato.
Quando questa anti-chiesa sarà pienamente stabilita nell'eclissi totale della Chiesa cattolica, l'autorità dei suoi leader dipenderà dal grado di sottomissione al Nuovo Ordine Mondiale, che non tollererà alcuna divergenza dal suo credo e lo applicherà spietatamente dogmatismo, fanatismo e fondamentalismo che molti Prelati e sedicenti intellettuali criticano in chi resta fedele al Magistero oggi. In questo modo, la chiesa profonda può continuare a portare il marchio di fabbrica "Chiesa cattolica", ma sarà la schiava del pensiero del Nuovo Ordine, che ricorda gli ebrei che, dopo aver negato la regalità di Cristo davanti a Pilato, furono ridotti in schiavitù al potere civile. autorità del loro tempo: "Non abbiamo altro re che Cesare" (Gv 19,15). Il Cesare di oggi ci ordina di chiudere le chiese, indossare una maschera e sospendere i festeggiamenti con il pretesto di una pseudo-pandemia. Il regime comunista perseguita i cattolici cinesi e il mondo non sente altro che silenzio da Roma. Domani un nuovo Tito saccheggerà il tempio del Concilio, trasportandone i resti in qualche museo, e la vendetta divina per mano dei pagani sarà nuovamente ottenuta.>>.

 

Parlerò ora del RUOLO STRUMENTALE DEI CATTOLICI MODERATI NELLA RIVOLUZIONE.

Qualcuno potrebbe dire che i Padri conciliari e i Papi che hanno presieduto quell’assemblaggio, non si rendevano conto delle loro implicazioni nell’approvazione di documenti del Vaticano II che avrebbero inciso sul futuro della Chiesa. Se nel caso, cioè se ve ne fosse stato uno, successivo in rimpianti nella loro frettolosa approvazione di testi equivoci ovvero di testi vicini all'eresia - è difficile capirlo perché non furono in grado di porre un arresto immediato agli abusi, correggendo gli errori, chiarendo le incomprensioni e omissioni. E soprattutto, è incomprensibile che l'Autorità ecclesiastica sia stata così spietata contro chi difendeva la verità cattolica, e, allo stesso tempo, essendo così terribilmente accomodante con i ribelli ed eretici.

In ogni caso, la responsabilità sulla connessione della crisi conciliare deve essere posata ai piedi dell’Autorità che, anche in mezzo a mille appelli collegiali e pastorali, ha gelosamente custodito le sue prerogative, esercitandole solo in una direzione, cioè contro il pusillus grex [il piccolo gregge] e mai contro i nemici di Dio e della Chiesa. Le rarissime eccezioni, quando un teologo eretico sia stato religioso rivoluzionario censurato dal Sant'Uffizio, offrono solo tragiche conferme di una regola che è stata applicata per decenni; per non parlare del fatto che molti di loro, in tempi recenti sono stati riabilitati senza alcuna abiura dei loro errori e anche promossi in posizioni istituzionali nella Curia Romana o in Atenei Pontifici.

Questa è la realtà da cui emerge quello che ho descritto sopra. Tuttavia, sappiamo che, oltre all'ala progressiva del Concilio e l'ala cattolica tradizionale, c'è una parte dell'episcopato, del clero e delle persone che cerca di mantenere la stessa distanza a partire da ciò che considera i due estremi. Sto parlando dei cosiddetti "Conservatori", cioè una parte centrista del corpo ecclesiale che finisce col "Trasportare acqua" per i rivoluzionari perché, pur rifiutando i loro eccessi, condivide gli stessi principi.

L'errore dei "conservatori" sta nel dare una connotazione negativa al tradizionalismo e nel collocarlo sul lato opposto del progressismo. La loro aurea mediocritas [via media] consiste nel piazzare arbitrariamente loro stessi non tra due vizi, ma tra virtù e vizio. Sono quelli che criticano gli eccessi del pachamama o le più estreme dichiarazioni di Bergoglio, ma chi lo fa non tollerando di essere interrogato dal Concilio, prefigurando il legame intrinseco tra il cancro conciliare e l'attuale metastasi. In correlazione tra politica del conservatorismo religioso, il conservatorismo consiste nell'adottare il "centro", una sintesi tra le tesi “giuste” e l'antitesi “di sinistra”, secondo l’hegeliano approccio così amato dai moderati sostenitori del Concilio.

Ora parleremo di: “SOCIETA’ APERTA" E "RELIGIONE APERTA"

Questa analisi difficilmente sarebbe completa senza una parola sulla neo-lingua così popolare nella sfera ecclesiastica. Quel che esprime il vocabolario cattolico tradizionale è stato deliberatamente modificato nel contenuto. Lo stesso è accaduto nella liturgia e predicazione, dove la chiarezza dell’esposizione cattolica è stata sostituita dall'ambiguità o dalla negazione implicita della verità dogmatica. Gli esempi sono infiniti. Questo fenomeno risale anche al Vaticano II, che ha cercato di sviluppare le "cattoliche" versioni degli slogan mondiali. Tuttavia, vorrei sottolineare tra le espressioni quelle che vengono prese in prestito dai lessici secolaristi e che fanno anche parte della neo-lingua. Consideriamo quell’insistenza di Bergoglio sulla "chiesa in uscita", all'apertura come valore positivo. Allo stesso modo, citato da Fratelli tutti: "Un popolo vivo e dinamico, un popolo con un futuro, è uno costantemente aperto a una nuova sintesi attraverso la sua capacità di accogliere le differenze" (Fratelli Tutti, n. 160).

Lo cito ancora: “La Chiesa è una casa con le porte aperte" (ibid. 276). 

"Vogliamo essere una Chiesa che serve, che esce di casa e dai suoi luoghi di culto, esce dalle sue sacrestie, per accompagnare la vita, per sostenere speranza, per essere segno di unità ... Per costruire ponti, abbattere muri, seminare semi di riconciliazione” (ibid.). Chiudo la citazione.

La somiglianza con la Open Society ricercata dall’ideologia globalista di Soros è così eclatante da costituire quasi un contrappunto alla Religione Aperta. E questa religione aperta è perfettamente sintonizzata dentro alle intenzioni del globalismo: Dagli incontri politici “per un Nuovo Umanesimo" benedetto dai capi della Chiesa, alla partecipazione della progressista intellighenzia nella propaganda verde. Tutto insegue il pensiero mainstream, nel triste e grottesco tentativo di favorire il mondo. Il netto contrasto con le parole dell'apostolo è chiaro.

Citazione dall'Epistola ai Galati: “Sto ora cercando di ottenere l'approvazione degli esseri umani o di Dio? O, sto cercando di accontentare le persone? Se sto ancora cercando di accontentare le persone, non vorrei essere un servitore di Cristo” (Gal 1:10).

La Chiesa cattolica vive sotto lo sguardo di Dio; esiste per la sua gloria e per la salvezza delle anime. L'anti-chiesa vive sotto lo sguardo del mondo, assecondando l'apoteosi blasfema dell'uomo e la dannazione delle anime. Durante l'ultima sessione del Secondo Concilio Ecumenico Vaticano, prima di tutto al Sinodo dei Padri, queste parole sorprendenti di Paolo VI risuonarono in Basilica del Vaticano.

Cito: “La religione del Dio che è diventato uomo ha incontrato la religione (tale è) dell'uomo che si fa Dio”.

E cosa è successo? C'è stato uno scontro, una battaglia, una condanna? Avrebbe potuto esserci, ma non ve ne fu alcuno.

La vecchia storia del Samaritano è stata il modello della spiritualità nel Concilio. Un sentimento di sconfinata simpatia ha permeato tutto. L'attenzione del nostro Concilio è stata assorbita dalla scoperta dei bisogni umani (e che questi bisogni crescono in proporzione alla grandezza del figlio terreno che li reclama per sé stesso).

Ma noi facciamo appello a quelli che si definiscono umanisti moderni, e che hanno rinunciato al valore trascendente delle più alte realtà, per dare almeno credito alla qualità del Concilio e riconoscendo il nostro nuovo tipo di umanesimo: anche noi, infatti, più di tutti gli altri, onoriamo l'umanità".

Questa simpatia è la figura del Concilio e della nuova religione (perché tale è) dell'anti-chiesa. Un anti-chiesa nata dall'unione impura tra la Chiesa e il mondo, tra la celeste Gerusalemme e la Babilonia infernale.

Nota bene: la prima volta che un Pontefice (N.d.E.: Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini “Paolo VI”) ha ricordato il “nuovo umanesimo" era alla sessione finale del Vaticano II, che oggi troviamo ripetuta come un mantra da coloro che la considerano un'espressione perfetta e coerente degli uomini rivoluzionari [stato d'animo] del Concilio.

Sempre in vista di questa comunione di intenti tra il Nuovo Ordine Mondiale e l'anti-chiesa, dobbiamo ricordare il Global Compact on Education Globale (Globale

 Compatto sull'istruzione) un progetto ideato da Bergoglio e promosso in collaborazione con le Nazioni Unite, citazione:

“Per generare un cambiamento su scala planetaria, in modo che l'istruzione sia creatrice di fratellanza, pace e giustizia. Un bisogno ancora più urgente in questo periodo segnato dalla pandemia”. Chiudo citazione.

Questo progetto è stato supportato e nella sua diffusione a tutte le istituzioni educative dalla Congregazione per la formazione scolastica dei cattolici attraverso una Lettera che rende esplicito il riferimento alla Costituzione conciliare Gaudium et Spes (La gioia e speranza).

La Global Compact on Education - Citazione - è un “processo di formazione nella relazione e nella cultura dell'incontro che trova anche spazio e valore nella "casa comune" con tutte le creature, poiché le persone, sono in tale modo formate sulla logica della comunione e solidarietà, stanno già lavorando "per recuperare serena armonia con la creazione, e per configurare il mondo come "uno spazio di vera fratellanza". Chiudo la citazione.

Come si può vedere, il riferimento ideologico è sempre e solo al (Concilio) Vaticano II, perché solo da quel momento in poi l'anti-chiesa ha messo l'uomo nel luogo di Dio, la creatura nel luogo del Creatore. Il "nuovo umanesimo" ovviamente ha un impatto ambientale ed ecologico sul telaio in cui si innestano entrambe le encicliche Laudato sì e la teologia verde - la "Chiesa dal volto amazzonico" del Sinodo dei Vescovi 2019, con la sua idolatra adorazione di pachamama alla presenza del romano Sinedrio. L'atteggiamento della Chiesa durante il Covid-19 ha dimostrato, da un lato, la sottomissione della gerarchia ai diktat dello Stato (N.d.E.: mm), in violazione della Libertas Ecclesiae (La Chiesa della libertà), che il Papa dovrebbe difendere con fermezza.

Ha anche messo in mostra la negazione di qualsiasi cosa soprannaturale significata dalla pandemia, in sostituzione alla giusta ira di Dio offeso dagli innumerevoli peccati dell’umanità e nazioni con le più inquietanti e distruttive furie della natura (N.d.E.: ingegneria meteorologica), offeso dalla mancanza di rispetto per l'ambiente. Sottolineando l’attribuzione di un'identità personale alla Natura, quasi dotata di intelletto e volontà, come preludio alla sua divinizzazione. Abbiamo già visto un preludio sacrilego in questo, sotto la stessa cupola nella Basilica di San Pietro. La linea di fondo è questa: conformità alla parte dell’anti-chiesa con l'ideologia dominante del mondo moderno instaurante una vera collaborazione con potenti rappresentanti degli abissi statali, a partire da quelli che lavorano per una "economia sostenibile" che coinvolge Jorge Mario Bergoglio, Bill Gates, Jeffrey Sachs e John Elkann, per citarne alcuni.

Consentitemi una breve parola sulla situazione politica negli Stati Uniti alla vigilia delle elezioni presidenziali.

Fratelli tutti sembra essere una forma di Approvazione del Vaticano al candidato democratico, in chiaro opposizione a Donald Trump, ed è arrivata pochi giorni dopo che Francis ha rifiutato di concedere udienza al Segretario di Stato Mike Pompeo a Roma. Questo conferma da che parte stanno i figli della luce, e chi sono i figli delle tenebre.

Parlerò di IDEOLOGICA FONDAZIONE DELLA "FRATELLANZA" 

Il tema della fratellanza, un'ossessione per Bergoglio, trova la sua prima formulazione in Nostra aetate e Dignitatis humanae (Nel nostro tempo fuori dal rispetto per la dignità dell'umano). L'ultima Enciclica, Fratelli tutti, è il manifesto di questa visione massonica, in cui il grido Liberté, Égalité, Fraternité sostituisce il Vangelo, per il bene di un'unità tra uomini che lascia fuori Dio. Si noti che il Documento sulla fratellanza umana per la pace nel mondo e la convivenza, firmato ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019, è stato orgogliosamente difeso da Bergoglio con queste parole.

Citazione: “Dal punto di vista cattolico il documento non è andato oltre un millimetro del Concilio Vaticano II". Chiudo la citazione.

Il Cardinale Miguel Ayuso Guixot, Presidente del Consiglio Pontificio per il Dialogo interreligioso, commenta La Civiltà Cattolica - Citazione: "L'impegno della Chiesa cattolica per l’Inter- dialogo religioso, che apre la strada alla pace e alla fraternità, fa parte della sua missione religiosa e alle sue radici nell'evento del Concilio". Chiudo la citazione.

Di nuovo, il cancro del Vaticano II conferma l'origine della bergogliana metastasi.

Il fil rouge [filo conduttore] che unisce il Concilio al culto della pachamama passa anche per Assisi, come mio fratello Athanasius Schneider giustamente ha sottolineato nel suo recente discorso. E parlando dell'anti-chiesa, l’Arcivescovo Fulton Sheen descrive l'Anticristo - citazione: “Poiché la sua religione sarà la fratellanza senza la paternità di Dio, ingannerà anche gli eletti”. Chiudo la citazione.

Ci sembra di vedere la profezia del venerabile arcivescovo americano avverarsi davanti ai nostri occhi. Non sorprende, quindi, che la famigerata Gran Loggia di Spagna, dopo essersi caldamente congratulata con il suo paladino sollevato al Trono, ha ancora una volta reso omaggio a Bergoglio con queste parole:

Citazione: L’ultima enciclica di "Papa Francesco" mostra come l'attuale Chiesa cattolica è alle sue posizioni precedenti. In Fratelli Tutti, il papa ha abbracciato la Fratellanza Universale, il grande principio della Massoneria moderna". Citazione chiusa.

La reazione del Grande Oriente d'Italia non è dissimile. Citazione: “Questi sono i principi che la Massoneria ha sempre perseguito e custodito per l'elevazione dell'umanità”. Chiudo la citazione.

Io ricordo nei documenti massonici dell'Alta Vendita, un'infiltrazione della Massoneria nella Chiesa sin dal XIX secolo. Citazione: "Anche tu, pescherai alcuni amici e li guiderai ai piedi della Sede Apostolica. Avrai predicato la rivoluzione in Tiara and Cope, procedendo sotto la croce e la bandiera, una rivoluzione che avrà bisogno soltanto di un piccolo aiuto per dare fuoco ai quartieri del mondo".

Parlerò ora di CAUSA ED EFFETTO.

La filosofia ce lo insegna che una causa corrisponde sempre a un certo effetto.

Abbiamo visto che le azioni svolte durante il Vaticano II hanno avuto l'effetto desiderato, dando perciò forma concreta alla svolta antropologica che oggi ha portato all'apostasia dell'anti-chiesa e all'eclissi della vera Chiesa di Cristo. Dobbiamo quindi capire, se vogliamo annullare gli effetti nocivi che vediamo davanti a noi, che è necessario e indispensabile rimuovere i fattori che li hanno causati. Se questo è il nostro obiettivo, è chiaro che accettare - o addirittura accettare parzialmente - quei principi rivoluzionari renderebbe inutile e controproducente il nostro sforzo. Dobbiamo quindi essere chiari sugli obiettivi da realizzare, ordinando le nostre azioni sugli obiettivi. Ma dobbiamo essere tutti consapevoli che in questo lavoro di restauro senza possibili eccezioni ai principi, che la mancanza di condivisione impedirebbe qualsiasi possibilità di successo. Pertanto, mettiamo da parte, una volta per tutte, le vane distinzioni riguardo alla presunta bontà del Concilio, al tradimento della volontà dei Padri sinodali, alla lettera e allo spirito del Vaticano II, al peso magistrale (o la sua mancanza) dei suoi atti, e all'ermeneutica della continuità contro quella dell’estasi.

L'anti-chiesa ha usato l'etichetta "Concilio Ecumenico" per dare autorità e forza giuridica alla propria agenda rivoluzionaria, proprio come Bergoglio fa chiamando il suo manifesto politico di fedeltà al Nuovo Ordine Mondiale una "lettera enciclica".

L'astuzia del nemico ha isolato la parte sana della Chiesa, combattuta tra il dover riconoscere la natura sovversiva dei documenti del Concilio, dovendo quindi escluderli dal corpus Magisteriale, e dovendo negare la realtà dichiarandoli in un ordine apoditticamente ortodosso per salvaguardare l'infallibilità del Magistero. Quei Dubium (dubbi) rappresentano un'umiliazione a quei Principi della Chiesa, ma senza sciogliere i nodi dottrinali portati all'attenzione del Romano Pontefice. Bergoglio non risponde, proprio perché non vuole negare o confermare gli errori impliciti, esponendosi così al rischio di essere dichiarato un eretico e perdendo il papato.

Questo è lo stesso metodo utilizzato con il Concilio, dove l'ambiguità e l'uso di una terminologia imprecisa impedisce la condanna dell'errore e questo è stato implicito. Ma il giurista lo sa benissimo, inoltre nella palese violazione della legge, si può anche commettere un crimine aggirandola, usandola per scopi malvagi: contra legem fit, quod in fraudem legis fit. Dicendolo in latino: quel che aggira la legge è contro di essa.

Per concludere: l'unico modo per vincere questa battaglia è tornare indietro a fare quello che ha sempre fatto la Chiesa, e smetterla di fare quello che ci chiede l'anti-chiesa oggi - ciò che la vera Chiesa ha sempre condannato.

Mettiamo Nostro Signore Gesù Cristo, Re e Sommo Sacerdote, di nuovo al centro della vita della Chiesa; e prima ancora, al centro della vita delle nostre comunità, delle nostre famiglie, di noi stessi. Cerchiamo di ripristinare la corona alla Madonna, Maria Santissima, Regina e Madre della Chiesa. Torniamo a celebrare la sacra liturgia tradizionale degnamente e di pregare con le parole dei santi, non con le divagazioni dei modernisti ed eretici. 

Ricominciamo ad assaporare gli scritti dei Padri della Chiesa e mistici, e a gettare nel fuoco le opere imbevute con il modernismo e il sentimentalismo immanentista. Sosteniamo, con la preghiera e aiuto materiale, i buoni sacerdoti facendoli rimanere fedeli alla vera Fede, e ritirando ogni sostegno da coloro che sono venuti a patti con il mondo e le sue bugie. E soprattutto - ve lo chiedo in nome di Dio - abbandoniamo quel senso di inferiorità che i nostri avversari ci hanno abituato ad accettare: nella guerra al Signore, non per l’umiliazione (sicuramente meritiamo ogni umiliazione per i nostri peccati). Non, umiliando la Maestà di Dio e la Sposa dell'Agnello Immacolato. La verità che abbracciamo non viene da noi, ma da Dio!

Lasciando che sia negata la verità o accettando che possa primariamente giustificare le eresie e gli errori dell’anti-chiesa, non è un atto di umiltà, ma di codardia e pusillanimità. Lasciamoci ispirare dall'esempio del Santi Maccabei Martiri, davanti a un nuovo Antioco che ci chiede di sacrificare agli idoli e abbandonare il vero Dio. Rispondiamo con le loro parole, pregando il Signore: "Così ora, o Sovrano dei cieli, invia un buon angelo per diffondere il terrore facendoli tremare davanti a noi. Con la potenza del tuo braccio potente siano abbattuti questi bestemmiatori contrari al tuo popolo santo” (2 Mac 15:23).

Permettetemi di concludere il mio intervento di oggi con una memoria personale. Quando ero nunzio apostolico in Nigeria, ho conosciuto una magnifica tradizione popolare fuoriuscita dalla terribile guerra del Biafra, e che continua ancora oggi. Io personalmente vi ho preso parte, durante una visita pastorale all'arcidiocesi di Onitsha, e ne sono rimasto molto colpito.

La tradizione - chiamata “Block Rosary Children” (il rosario dei bambini in blocco) (5) - consiste nel raccogliere migliaia di bambini (anche giovanissimi) in ogni villaggio o quartiere per la recitazione del Santo Rosario per implorare la pace - ogni bambino tenendo in mano un piccolo pezzo di legno, come un mini-altare, con un'immagine della Madonna e una piccola candela su di esso.

Nei giorni precedenti al 3 novembre, invito tutti a partecipare a una crociata del rosario: una sorta di assedio a Gerico, non con sette trombe fatte di corna d'ariete suonate dai sacerdoti, ma con l'Ave Maria dei piccoli e gli innocenti per abbattere le pareti dello stato profondo e della chiesa profonda.

Uniamoci ai più piccoli in un Block Rosary Children, implorando la Donna vestita di sole, che il Regno della Nostra Signora e Madre possa essere ripristinato, e l'eclissi che ci affligge accorciata. E possa Dio benedire queste sante intenzioni.

FINE TRADUZIONE

 

Note dell'editrice Lorella Binaghi

1 - Vignetta ironica sull'arcivescovo Viganò nel ruolo di "Wise men" mentre respinge la personificazione di una sua ossessione della tutta "sopra" naturale, che prende spunto dalla ormai nota immaginetta su "Ashtar Sheran".

2 - Clip - Archbishop Viganò Addresses the Catholic Identity Conference 2020 (Francis & the New World Order)

 

 

3 - Non è nuovo l'ordine militare bancario francescano (Ordo Franciscanus) ora scambiato per "Nuovo ordine mondiale". Esso è risalente all'incirca alla fine del XIV secolo, ed è connesso con la fondazione dell'Aurea Repubblica Ambrosiana (1447). L'ordine fu coadiuvato praticamente da "Michele Carcano (Lomazzo, 1427 – Lodi, 20 marzo 1484), figlio di Donato che fu il Capitano della Repubblica Ambrosiana (dal 1447 al 1450), dopo l'incontro con Bernardino da Siena (1380-1444), decise di diventare francescano dell'Osservanza nel convento di S. Croce in Como". Fu fondatore della prima banca/istituto di credito ("Monti di Pietà, dei Pegni, dei Paschi di Siena", l'adesso A.P:S.A./IOR dei francescani.

Cronologia essenziale sulla storia dello Ior

https://www.cieliparalleli.com/appunti-di-cronaca/cronologia-essenziale-sulla-storia-dello-ior.html

4 - L'ordine dei francescani è parziale, non può considerarsi "mondiale" poiché una società assai più antica e potente glielo impedisce, (...).

5 - Strumentalizzazione di minori in pratiche di magia rituale. 

 

 

* - Domenica 22 novembre 2020: "Da domenica 29 novembre 2020", ufficialmente sarà colpa "del padre" se ci si ritroverà abbandonati/e nella tentazione.

E' la sintesi sui cambiamenti liturgici inerenti alla riforma cattolica del Concilio Vaticano II. La riforma fu già illustrata da Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli ad Angelo Giuseppe Roncalli, Roncalli avviò la riforma del Vaticano II ma i documenti furono ratificati da Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini nel 1965.

APPUNTI DI CRONACA

"Nell’Avvento 2020 cambierà il Padre Nostro, … non si dirà più: «Non ci indurre in tentazione» ma «Non abbandonarci alla tentazione» perché – spiega Bruno Forte, arcivescovo di Chieti – «Dio ci ama e non ci tende trappole per farci cadere nel peccato»". ...

Fonte: https://www.vocetempo.it/nellavvento-2020-cambiera-il-padre-nostro/