malachi martin
Quella considerata '"eresia, blasfemia, modernismo conciliare" è fuoriuscita dal Concilio Vaticano II comandata da papa Giovanni XXIII e siglata da papa Paolo VI applicata scientificamente dai Gesuiti dal 1969.
 
Capitolo 16 IL CONCILIO VATICANO SECONDO. Dal libro "I Gesuiti" di Malachi Martin.
 
L'opinione di Montini, sia come consigliere di papa Giovanni sia per un suo profondo convincimento che la Chiesa dovesse assumere un ruolo fondamentale nella <<fratellanza universale>> degli uomini diventando la <<grande sorella>>, l'<<ispiratrice>> di tutte le cose buone e giuste.
Avrebbe così conquistato la simpatia del suo <<fratello più piccolo>> (N.d.E.: schiavi), cioè il mondo degli uomini cessando di essere intransigente, autoritaria e divisa, con l'effetto di rendere la religione, più accessibile, più pratica (N.d.E.: 1) e lontana dal dogmatismo (N.d.E.: legge della società cattolica divenuta privata dal 1984 i documenti sono visibili su "Non è più religione di stato la chiesa cattolica ma è ufficialmente dal 18 febbraio 1984, una privata società per azioni"
 
Essendo il termine <<pratico>> poco adatto a un Concilio Ecumenico gli fu applicata la definizione <<pastorale>>...
 
Il Concilio fu riunito a Roma l'11 ottobre 1962 per continuare più di quattro anni diviso in quattro differenti sessioni della durata di mesi. ...prima che si convocasse la seconda sessione papa Giovanni XXIII era morto.
 
Toccò a Paolo VI condurre il Vaticano II attraverso le tre sessioni successive... già a metà del concilio risultava evidente l'intenzione di aprire al cambiamento tutti gli aspetti religiosi tranne forse quelli essenziali.
 
Questo inaspettato fermento dei vescovi si dovette principalmente non tanto alla deferenza per le intenzioni originali di papa Giovanni e alla loro ampia visione ma all'influenza dei duecentoottanta esperti teologici o periti del concilio, per la maggior parte professori di teologia nei vari seminari cattolici e per tre quarti provenienti dall'Europa e dal Nord America. Ogni vescovo aveva scelto uno o due e talvolta tre teologi di sua conoscenza portandoli con sé a Roma come consiglieri: lo scopo di questi periti era quello di colmare i vuoti di conoscenza teologica, trasmettendo ai vescovi le proprie opinioni.
Inoltre questi periti facevano le veci dei loro vescovi nei vari comitati, sottocomitati e commissioni che curavano la prima stesura dei vari documenti poi discussi dai vescovi durante le vere e proprie sedute del concilio.
Infine i periti partecipavano alle discussioni informali esterne al concilio, ma molto frequentemente tenevano conferenze, facevano circolare fogli di opinioni e avevano quindi un'enorme influenza sulle votazioni finali dei vescovi.
In breve la loro funzione di <<affiancatori>> era particolarmente adatta ai cambiamenti, dato che a loro aspettava il compito di sedere al fianco dei vescovi e dei cardinali durante le discussioni del concilio per essere certi che le questioni teologiche sul tappeto fossero comprese a fondo dai loro delegati e per fornire le giuste risposte. La loro influenza durante il Concilio Vaticano II fu onnipresente e dilagante e, per opinione unanime degli studiosi di quel concilio, di stampo liberal progressista...
 
Furono così seminati tra i vescovi i semi di una rivolta che avrebbero dato frutto negli anni ottanta, quando quel corpo di ecclesiastici avrebbe iniziato a ridefinire i dogmi e a proclamare una nuova dottrina senza nemmeno consultare il Vaticano.
Tuttavia lo scopo dei modernisti all'interno del concilio non era di accrescere l'importanza, il potere e l'indipendenza dei vescovi ma di convincere la maggioranza di loro che era giunto il tempo per una <<Chiesa in mutamento>> perché la cultura del mondo circostante era a sua volta in divenire, (N.d.E.: condizionata dalla televisione) ed era giunto il tempo in cui la visione evolutiva di Pierre Teilhard de Chardin (N.d.E.: 2) doveva servire da astro di riferimento. (...).
 
***** * *****

 

Copertina del libro I Gesuiti di Malachi Martin, Sugarco Edizioni.

Copertina del libro "I Gesuiti" di Malachi Martin, Sugarco Edizioni.
N.d.E.: per comprendere appieno la creazione del marxismo e del Partito Comunista da parte dei Gesuiti è suggerita la lettura del libro di Malachi Martin, "I Gesuiti", Sugarco Edizioni, 1987.

LIBRO INTEGRALE IN LINGUA PORTOGHESE:

Os Jesuitas e a Traicao a Igreja Catolica. Malachi Martin

https://pt.scribd.com/doc/245951302/Livro-Os-Jesuitas-e-a-Traicao-a-Igreja-Catolica-Malachi-Martin

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Nota

1 -

Padre G V Cappelletto 00Un aspetto di newagerismo cattolico è praticato e fatto applicare personalizzato da Gesuiti come Padre G.V. Cappelletto (in foto laterale) attraverso programmi d'ipnosi mentale rivolti alle folle agli scopi d'indottrinamento praticati presso la sue comunità sparse dei "Ricostruttori della Peghiera".
 
Altre testimonianze sugli abusi di religiosi e di loro agenti ai danni di minori e adulti:
Trance Formation of America

2

KU6.4.3-1 Pierre Teilhard

Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955). De Chardin non era il suo cognome ma un titolo nobiliare francese. Filosofo gesuita egli applicò la dottrina del Concilio Vaticano II diventata la traccia sulla quale gli ingegneri sociali (<<pastori>>) cattolici rimodernati alla metà degli anni sessanta elaborarono religioni come il "pacifismo", "vegetarianismo", ”hippismo” tra le più note e vale a dire il Newagerismo di stampo cattolico (1). Il filosofo a quanto sembra ha passato gran parte del suo tempo nel tradurre in italiano e manipolare i testi di Alice Bailey senza poterli stimare a fondo ma dai quali egli fece estrapolare concetti come "la nuova era" (New Age), (...).

I Gesuiti dal 1925 furono davvero impegnati nel leggere i testi trascritti d'Alice Bailey. La scrittrice inglese Bailey non lavorava però per i Gesuiti/Massoni ma esclusivamente per e su commissione della società dei Mahatma. Con l'opera della Bailey altre importanti parti della Dottrina Segreta furono approfondite in produzioni come A Treatise on Cosmic Fire (1925), A Treatise on White Magic (1934) e A Treatise on the Seven Rays (1936 - 1949, cinque volumi) che, la Bailey compilò su scrupolosa dettatura e amministrazione dei Mahatma. Un vasto materiale di studio che potrebbe richiedere sette vite (sorrisetto).

I Gesuiti si scatenarono nell'accaparrarsi i libri della Bailey per primi e per poterli fare sparire, (...). Visionare e valutare quella mole di documentazione della Bailey dai contenuti ancora misteriosi per la stragrande maggioranza delle persone richiesero squadre di Gesuiti lettori e poi traduttori che, sotto la direzione di Teilhard de Chardin e finché egli fu in vita ci trassero utilità per il loro partito aziendale accumulando informazioni. Con estrapolazioni di materiale tolto dai libri della Bailey e distorcendone i significati i Gesuiti imbastirono una dottrina adattabile all'agenda del Concilio Vaticano II, (...).

 

Approfondimenti

Clip - Giorgio Gaber - La chiesa si rinnova (1972)

EFFETTI DEL CONCILIO VATICANO II

http://www.cieliparalleli.com/Costume/effetti-del-concilio-vaticano-ii-ingegneria-sociale.html

Perché l'ordine religioso cattolico dei Francescani ha investito in traffici di droga e di armi?
http://www.cieliparalleli.com/Costume/perche-lordine-religioso-cattolico-dei-francescani-ha-investito-in-traffici-di-droga-e-di-armi.html


 

 

 

 

 

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