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Non soltanto i membri della chiesa cattolica ambrosiana (Ordine militare cavalleresco, IV secolo dopo lo zero) inventori in seguito della moderna religione monoteistica "Una e trina" plagiarono simbologie dagli antichi (10.000 anni) brahmani ariani ma, anche i nomi e le scritture.

Iscrizioni presso Piazza Durbar a Kathmandu, Nepal (foto d'intestazione) sono state poste dal re Pratap Malla nel 17° secolo.

Il re Pratap Malla era un linguololo e le iscrizioni indicate sono una poesia alla dea Kali includenti quindici linguaggi. Secondo un articolo del giornale nepalese República sono in Persiano, Arabo, Maithili, Kiranti, Newari, Kayathinagar (scrittura utilizzata in seguito nel Nepal occidentale), Devanagri, Gaudiya, Kashmiri, Sanscrito, due diverse scritture tibetane.

Satkona yantra Lo yantra Satkona (visibile nell'immagine) laterale su un reperto proveniente dallo Sri Lanka è un pezzo databile al III secolo a.C. ed è intagliato in una pietra nera rappresentante il diagramma della vetusta divinità orientale Kataragamadevio (Sanatkumāra, Shanmukha, Skanda Kumara, Murukan o Karttikeya).

Non si tratta, quindi, della "Stella di Davide o sigillo di Salomone" il simbolo indicato. Ma di antica simbologia ereditata dai brahmani ariani.

Aggiornamenti:

6 dicembre 2013, Ore 17:15.

7 dicembre 2013, Ore 15:48.

 

 

Satkona - Stella di Goloka (Vaikunta loka) la dimora di Krishna.

Vaikunta: è un regno di beatitudine e felicità. E' noto anche come Paramdhama, che significa luogo definitivo o più alto per le anime liberate, dove godono la beatitudine e la felicità per l'eternità. Vaikunta si trova al di là dell'universo materiale e, di conseguenza, non può essere percepito o misurato dalla scienza materiale o logica. A volte, KSHEERA Sagara dove Narayana o Vishnu poggiano su Ananta Sesa è anche percepito come Vaikunta localizzato con l'universo materiale.

Lo yantra Satkona visibile nell'immagine su un reperto proveniente dallo Sri Lanka è un pezzo databile al III secolo a.C. ed è intagliato in una pietra nera rappresentante il diagramma della vetusta divinità orientale Kataragamadevio (Sanatkumāra, Shanmukha, Skanda Kumara, Murukan o Karttikeya). Murukan è un dio della giustizia e i suoi simboli associati hanno circa diecimila anni (N.d.E.:1). Il reperto indicato presenta fiamme lungo il suo perimetro con, al centro il simbolo Tamil dell'OM. Il pezzo è conservato al Museo di Völkerkunde (Basilea).

<<Nel suo libro The Sacred Bride (la sposa sacra) il Dr. Manoshi Bhattacharya ha scritto che la prima prova del simbolo Satkona fu trovata tra le monete provenienti dagli scavi della città di Ujjain in India. Le monete sono di 2000 - 3000 anni fa. Queste monete sono entrate in possesso del colonnello James Tod, l'agente politico del Rajput occidentale in'India nei primi del 1800>>.

Come si può notare nell'immagine d'intestazione, le simbologie risalenti al primo periodo ariano (N.d.E.: 1) furono plagiate dai membri dell'ordine cavalleresco militare ambrosiano iniziato nel IV secolo d'Aurelius Ambrosius genericamente conosciuto come Chiesa cattolica, alcuni secoli dopo quella data e utilizzate dagli stessi membri per creare successivamente e artificialmente moderne religioni monoteistiche la cristiana, islamica e giudaica.

Dalle analisi storiche si comprende, infatti, che i popoli erano originariamente animisti ma furono istruiti nel corso del tempo da grandi iniziati/e civilizzatori (tradizione dei Maestri o Buddha). In ogni caso per quanto riguarda l'attuale Quinta Razza Madre Ariana, fu il civilizzatore Rama che più di ottomila anni fa traspose la saggezza antica (da sempre esistente) presso i più evoluti membri dell'umanità e gli insegnamenti furono compilati dai brahmani della tradizione vedica.  ( I Veda http://it.wikipedia.org/wiki/Veda ).

I membri della setta ambrosiana sono dunque appartenenti ad una società militare che si traveste in abiti misticheggianti e i suoi componenti assunsero diversi nomi nel corso dei secoli, i più noti seguono in successione cronologica: romani, domenicani, benedettini, francescani, gesuiti, ottomani (islamicii), giudaici, sionisti e vegani. I sotto ordini indicati dell'ordine militare cavalleresco ambrosiano furono mantenuti per creare maggior confusione tra i ricercatori storici. Ma le simbologie presenti in ogni cultura derivano in ogni caso dagli iniziati brahmani della Quinta Razza Madre Ariana (N.d.E.: 1) avviatasi circa diecimila anni fa.

Anche se le persone male informate attribuiscono la stella a sei punte al "re Davide e al re Salomone", in ogni caso, il nome Salomone esiste soltanto nel contesto di un libro chiamato Bibbia apparso in tempi moderni intorno al 1611 e scritto dai discendenti dell'Ordine militare cavalleresco ambrosiano anche se i connotati di quella truffa gigantesca furono meditati senz'altro decenni prima della data riportata. Che il re "Davide o il re Salomone" siano moderne invenzioni lo si capisce dal fatto che non esistano antichi reperti epigrafici che dimostrino la loro esistenza storica al di fuori della "Bibbia di re Giacomo".

Quindi, gli scrivani della setta ambrosiana inventarono fiabe utilizzando gli antichi simboli ariani, distorcendoli in parte e aggiungendo i nomi di personaggi fasulli al contesto grafico per creare romanzi fiabeschi (frodi madornali). Le volgari frodi propagate dai membri della setta ambrosiana attecchirono poiché furono imposte e inculcate ai fanciulli presso ogni scuola amministrata e censita interamente negli ultimi secoli dagli ambrosiani esperti plagianti e mistificatori di simboli dell'antichità nonché autori di una pretestuosa e artificiale religione monoteistica a tre teste, la cristiana, giudaica e islamica sfoggiante immeritatamente il nome Ab-Ram (Abramo) come patriarca e plagiato dai testi braminici sul nome di Rama (Manu Vina).

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Chandragupta I  http://historypak.com/chandra-gupta-i/

Soltanto adesso con i mezzi avvantaggiati che abbiamo possiamo trovare ed esibire immagini di monetazioni del periodo di Chandragupta Maurya, (sanscrito: चन्द्रगुप्त मौर्य; greco: Sandrakottos "Sandrocotto", Pataliputra?, 343 a.C.Pataliputra, 274 a.C.) recanti i simboli dai quali gli scaltri ambrosiani elaborarono ad esempio i candelabri (menorah) attribuiti alla loro moderna loggia giudaica/massonica.

 

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http://murugan.org/research/rajarajan.htm

 

The Iconography of Skanda-Murukan

http://murugan.org/research/kalidos.htm

 

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E come se non bastasse, dal nome del personaggio storico (realmente esistito) Chandragupta, gli ambrosiani inventarono al suo posto il fiabesco "Alessandro Magno" dapprima e, l'altrettanto inventato Gesù/Cristo in seguito le cui raffigurazioni furono spudoratamente copiate dai militi ambrosiani su statuaria Gandhara. Poiché la fiaba del Gesù ambrosiano fu stilata assai dopo il IV secolo.

Bodhisattva Maitreya, III secolo d.C., arte Gandhara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornamenti: 6 dicembre 2013, Ore 17:15. - La moderna festività di Channukah (חנוכה  o חֲנֻכָּה ) celebrata dai Giudaici (membri dell'Ordine militare cavalleresco ambrosiano) è altrettanto plagiata su epiteti dell'antico Murukan ariano: Shadmukha, Shanmukha, Shadvadhan, Shadhanan.

 

Shanmukha- Lord Karthikeya - Foto di Bhubaneswar, Orissa
Shanmukha - Lord Karthikeya
 
 
Il culto di Murukan e dello Zodiaco. Di K. V. Ramakrishna Rao.

<<La simbolizzazione dell’esagramma / esagono / doppio triangolo / due triangoli incrociati / stella / sei parti con quella di Shadmukha / Shanmugam epiteti di Murukan è significativa in quanto non è altro che la rappresentazione dello zodiaco nella connotazione astronomica nascosta da tematiche sull’amore, che vanno decodificate e decifrate correttamente per capire il significato nascosto in prospettiva astronomica. Questo aspetto viene affrontato in questo documento sulla base delle testimonianze letterarie della letteratura Sangam.


Rappresentazione geometrica del diagramma sulle proprietà di Murukan.


Come Arumugam, Shadmukha, Shanmukha, Shadvadhan, Shadhanan e altri epiteti sono ripetutamente utilizzati per Muruga (Murukan), la loro rappresentazione va studiata associata con l'astronomia. Geometricamente, tale concetto può essere rappresentato come un esagono. Il concetto di esagono è collegato con un cerchio. Non solo cerchio, ma anche tutte le figure geometriche si basano sul concetto di un punto, vale a dire il cerchio più piccolo che si può trarre senza raggio. Analogamente un cerchio è un poligono con lati infiniti e questi non sono irrealtà matematica o incertezza che porta alla filosofia, ma i fatti. La geometria è correlata all’aritmetica e a sua volta ai numeri. Tutti questi concetti sono legati all'importanza della quadratura di un cerchio e sulla rotazione di un quadrato che copre tutte le funzioni matematiche, operazioni e manipolazioni.

Un diagramma disegnato con questi concetti sorprendentemente coincide con i principi matematici e astronomici. Ad esempio, un cerchio è disegnato all'interno di un quadrato a toccare le sue parti. Il cerchio è diviso in dodici parti uguali (12 x 30 = 360). Essi sono in Tamil i mesi e i segni zodiacali comuni per convenienza. Poi il cerchio è diviso in 27 parti uguali di 13 gradi 20 minuti ( 130 20 "x 27 = 3600) in grado di ospitare 27 stelle. Così, ogni Rasi contiene 2 1/2 stelle, a seconda del loro movimento con riferimento al Sole. Qui, secondo il sistema indiano, le stelle sono considerate da un asterisco per riferimento ai pianeti.

I pianeti dominanti menzionati corrispondenti a: Marte, Venere, Mercurio, Luna, Sole, Giove, Saturno. Le stagioni sono: 1. Ilavenir / Vasantham, 2. Mudhivenil / Kreshmam, 3. Kar / Varsha, 4. Kudhir / Sarah, 5. Munpani / Hemantha, 6. Pinpani / Sasira.

Due triangoli equilateri sono sovrapposti sulla figura con vertici dei quali uno toccante il quadrato in alto e l’altra invertita identica a quello precedente. I punti toccanti sono 0 e il 180. Essi sorprendentemente tagliano il cerchio a 60, 120, 240 e 300. I punti d’intersezione sono 30, 90, 150, 210, 270, e 330. Così 0, 30, 60, 90, 120, 150, 180, 210, 240, 270, 300, 330 e 360 non sono altro che le dodici divisioni dello zodiaco.

Il triangolo inferiore con apice verso il basso è il simbolo di Tirumal / Vishnu, il Dio del principio umido in Nara o nelle acque ( Mahabharata. III.189.3 .) Il triangolo con vertice verso l'alto è Shiva, il principio del Fuoco simboleggiante la tripla fiamma nella mano (i tre occhi, Tripurantaka ecc.) Pertanto, la combinazione di Tirumal e Sivan è Skanda / Murukan / Karttikeya formata con le proprietà del Fuoco e dell’Acqua. Il Saravanabava significa l'unificazione di questi grandi elementi nell’onnipotente Uno.

Se l'Esagramma viene esaminato si trovano in esso i dieci numeri da 0 a 9:

    Il bindu o il puntino al centro.
    L'unità il punto centrale o uno;
    I due triangoli mostrano la presenza del binario o la combinazione dei due poteri;
    I suoi triangoli rappresentano il numero tre o la triade;
    I triangoli con il punto centrale comune eccedono nel quaternario;
    Il quinario tracciato dalla combinazione, come composto di due triangoli, il numero pari, e di tre lati in ogni triangolo, è il primo numero dispari;
    I sei punti sono il senario;
   Con il punto / bindu al suo centro è il segno delle sette volte o settenario, i sette punti d’incontro di 12 triangoli;
   Gli otto punti cardinali
   Il multiplo dellai Triade.

Se l’Esagramma / esagonale / doppio triangolo / stella a due triangoli incrociati / sei vertici non avesse alcun significato astronomico i punti non coinciderebbero con i gradi. Non si può dire che si tratti di una semplice coincidenza, perché tutti gli altri calcoli concordano con la rappresentazione pittorica / geometrica. Pertanto, è evidente che l'Esagramma rappresenta Murukan / il saravanabava mantra altro simbolo zodiacale che implica la posizione di asterismi in riferimento al movimento dei pianeti. Ecco perché le feste importanti legate a Kanda / Kadamba / Murukan / Karttikeya / Subramanya cadono in periodi successivi, cioè, in aree settoriali che rappresentano i 12 segni zodiacali.

Che gli antichi tamil del periodo Sangam avevano un’osservazione cosciente del movimento dei pianeti, eclissi, del giorno e notte calcolato sulla coltivazione di alberi, la fioritura di piante e alberi in una stagione particolare, connesse e la loro sopravvivenza in natura degli animali, ecc, sono ben stabiliti nei riferimenti disponibili in letteratura Sangam. La suddivisione del territorio in cinque tinais, gli dei, alberi, piante, fiori, animali, musica, strumenti musicali ecc, sono anche strettamente connessi con tale osservazione sul movimento planetario e la registrazione calcolante il periodo nel codice naturale>>.

Clip - shanmuga kavasam part3

Segue rassegna d'immagini su reperti originari alquanto più antichi della narrativa "ecumenica" cattolica ambrosiana.

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Arte post Mauryan. Amaravati Stupa (Andhra Pradesh) http://2ndlook.wordpress.com/tag/lothal/

 

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Sri Yantra

I nove triangoli principali formano anche 43 triangoli più piccoli, che si dice rappresentino l'intero universo o cosmo. Otto petali di loto circondano i triangoli, mentre un anello più grande di 16 petali di loto circonda entrambi. Questo è finalmente racchiuso in un quadrato (tempio), che contiene quattro porte.

Pott 500

http://www.sriyantraresearch.com/pictures/Flat/planar_sri_yantra_pictures.htm

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Come disegnare lo Sri Yantra

http://www.sriyantraresearch.com/Construction/HowtoDraw/how_to_draw_sri_yantra.htm

 

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Anahata, IV Chakra. Plesso cardiaco

Anahata chakra letteralmente significa “non colpito” (an-non, ahat-colpito).
Tutti i suoni nell’universo manifesto sono prodotti dall’urto di oggetti e questo crea vibrazioni o onde sonore. Ma quel suono che nasce al di là di questo mondo materiale, il suono primordiale, è la sorgente di tutti i suoni ed è anahata nada (suono).
Il centro del cuore è il centro in cui questo suono si manifesta.
Può essere percepito come una vibrazione interna, mai nata, immortale, il pulsare dell’universo.
Anahata chakra è simboleggiato da un loto blu scuro con 12 petali sui quali sono scritte le lettere: kam, kham, gam, gham, nam, cham, chham, jam, jham, nam, tam, tham.
Nel centro del loto vi è un esagramma formato da due triangoli intrecciati (come Satkona) ed il bija mantra yam posto su di una veloce antilope nera, simbolo dell’elemento aria.

http://mayankgandhi04.blogspot.it/2010/12/who-am-i-part-22chakra-activation.html

 

 Nepal temple

Tempio a Katmandu in Piazza Durbar, Nepal

http://www.scenicreflections.com/media/323980/Nepal_Katmandu_Valley_Wallpaper/

 

Kathakali dancer Kerala India-1

Danza Katakali, India http://www.cieliparalleli.com/Costume/la-scienza-dei-gesti-e-le-danze-tradizionali-dellindia.html

 

 

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veve

http://atil.ovh.org/noosphere/salomon.php

 

Approfondimenti

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http://www.christopherculver.com/languages/inscriptions-in-nepal.html

Iscrizioni presso Piazza Durbar a Kathmandu, Nepal. Le iscrizioni sono state poste dal re Pratap Malla nel 17° secolo. Il re era un linguololo e le iscrizioni indicate sono una poesia alla dea Kali includenti quindici linguaggi. Secondo un articolo del giornale nepalese República sono in Persiano, Arabo, Maithili, Kiranti, Newari, Kayathinagar (scrittura utilizzata in seguito nel Nepal occidentale), Devanagri, Gaudiya, Kashmiri, Sanscrito, due diverse scritture tibetane.

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http://www.tripadvisor.in/LocationPhotoDirectLink-g293890-d310696-i65622640-Hanuman_Dhoka_Square-Kathmandu_Kathmandu_Valley_Bagmati_Zone_Central_Regio.html#62888982

Iscrizioni in Piazza Durbar, Kathmandu, Nepal

 

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http://www.coinarchives.com/w/results.php?results=100&search=ns

PATAN: Riddhi Narasimha, 1715-1717, AR mohar, NS835, KM-374, Rh-445, lovely VF to EF. 

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http://www.coinarchives.com/w/results.php?results=100&search=ns

PATAN: Jaya Rajya Prakash Malla, 1745-1758, AR mohar, NS865, KM-414, Rh-484

 

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http://murugan.org/research/agneswaran-kunrutoradal.htm#_ftn3

Raffigurazione gestuale di Murukan. La mano destra mostra l'abhaya mudra attraverso l'hasta pataka mentre la mano sinistra mostra l'hasta shikhara.

 

Note:

1 - I principi universali dell'Etere cosmico nelle sue manifestazioni differenziate sono basati sul settenario (Sat). Le sette note dell'ottava musicale. Sette colori dell'iride, sette pianeti sacri, sette globi per ogni sistema planetario, sette Razze Madri che sviluppano ognuna sette sottorazze, sei punti della stella Satkona più uno al suo centro, e così di seguito.

Da La Dottrina Segreta di H. P . Blavatsky, 1888 (H. P. Blavatsky: "The Secret Doctrine, The Synthesis of Science Religion, and Philosophy", Editor William Q. Judge, 117, Nassau Street, New York. The Theosophist, Adyar, Madras - 1888) :

I - Razza Radice Eterica - sviluppa sette sotto razze.

II - Razza Radice Iperborea - sviluppa sette sotto razze.

III - Razza Radice Lemuride - sviluppa sette sottorazze.

IV - Razza Radice Atlantica - sviluppa sette sotto razze.

V - Razza Radice Iranica (Ariana) - sviluppa sette sotto razze. E' l'attuale razza madre e ha terminato la sua quinta sottorazza per entrare nella sesta sottorazza dalla quale svilupperà la settima.

VI - Razza Radice -- Non si conosce ancora il nome.

VII - Razza Radice -- Non si conosce ancora il nome.

Ogni sottorazza prodotta da una Razza Madre corrisponde a 2.000 anni circa. Noi attualmente siamo l'inizio della sesta sottorazza della Quinta Razza Madre Ariana.

In The Secret Doctrine (Cabala orientale) che fu rivelata in parte da H.P. Blavatsky nel 1888 su volere dei Mahatma, si deduce che ogni pianeta è parte di un sistema formato da sette globi di diversa consistenza eterica, (...).

  1. Devaloka
  2. Yama Loka
  3. Swarga Loka 
  4. Brahma Loka
  5. Vaikunda Loka
  6. Siva Loka o Kailasa.)
  7. Para Loka

E ogni globo planetario presenta due sedi popolate da civiltà, una interna e l'altra esterna. Ecco perché nella scienza vedica si fanno riferimenti ai 14 mondi (loka)

01 Satya-loka

02 Tapa-loka

03 Jana-loka

04 Mahar-loka

05 Svar-loka

06 Bhuvar-loka

07 Bhur-loka

08 Atala-loka

09 Vitala-loka

10 Sutala-loka

11 Talatala-loka

12 Mahatala-loka

13 Rasatala-loka

14 Patala-loka

 

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