Raymond Bernard HE 1964Raymond W. Bernard (1901-1965). The Hollow Earth: The Greatest Geographical Discovery in History, Made by Admiral Richard E. Byrd in the Mysterious Land Beyond the Poles — the True Origin of Flying Saucers. New York: Fieldcrest Publishing Company, 1964

Raymond W. Bernard autore del libro La terra concava: la grande scoperta geografica della storia compiuta dall'ammiraglio Richard E. Byrd nelle misteriose terre di là dei poli - le vere origini dei dischi volanti, 1964.

Walter Siegmeister (1901 – 1965) uno scrittore statunitense è meglio conosciuto con lo pseudonimo di Raymond W. Bernard.

Libro stampabile di:  Raymond W. Bernard - The Hollow Earth: The Greatest Geographical Discovery in History, Made by Admiral Richard E. Byrd in the Mysterious Land Beyond the Poles — the True Origin of Flying Saucers. New York: Fieldcrest Publishing Company, 1964

http://www.ourhollowearth.com/Bernard/Index.htm

 

agharta-2Agarta o, Agharta, Agarti, Agartha, Agarttha, Agharti, Agarthi, Agharta, Asgartha, nome scritto in altri altri modi, con o senza maiuscaola all'inizio, (*) è la concavità geologica, l'ambiente e gli abitanti che vi risiedono dai tempi remoti.

PREMESSA

La civiltà altamente progredita della grande caverna centrale (agarta) è amministrata da un governo di Dotti/e o Concilio di Shamballa che ha lo scopo di custodire la sfera, le sue essenze, le razze della stirpe umana. I misteriosi elementi del Concilio di Shamballa sono stati elencati in ogni caso nella Dottrina Segreta. E dallo stesso archivio in "A Treatise on Cosmic Fire" (F.C.) d'Alice Bailey (1925) si legge quanto segue.

<<Da Venere giunsero sulla Terra centoquattro Kumara; la cifra esatta fu centocinque, se si conta l’Unità sintetica, il Signore del Mondo. Con Lui rimangono ancora i tre Buddha di Attività... . Il Logos planetario dello schema terrestre (che) è chiamato “il Primo Kumara”, l’Unico Iniziatore, e si afferma che venne da Venere, il pianeta “primario della Terra".

Ai tempi della Lemuria (N.d.E.: Terza Razza Madre 1) vi fu un periodo di stretta relazione, che produsse un’incarnazione sul pianeta fisico del Logos (N.d.E.: 2) del nostro schema, Capo della Gerarchia e Unico Iniziatore. Ciò non sarebbe potuto avvenire se il Logos dello schema di Venere non fosse stato in condizione favorevole per collegarsi intimamente al nostro.

L’avvento dei Signori della Fiamma sulla Terra fu in ossequio alla legge, non un fatto accidentale e fortuito>>.

(F.C.366 - 367).  http://www.cieliparalleli.com/Costume/venere.html

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Aggiornamenti, mercoledì 26 luglio 2017.

Shamballa http://www.cieliparalleli.com/Storia-delle-religioni/shamballa.html

Clip - Hollow Earth Theory 3D HD Version

Seguono alcune elaborazioni letterarie di scrittori e ricercatori che si interessarono all'agarti e alla sua civiltà con le mie note sempre in fase d'aggiornamento. 

AgarthiAgartha http://pt.fantasia.wikia.com/wiki/Agartha

Traduzione in italiano alla cura di Lorella Binaghi.

<<Agartha, Agarttha, Agharti, Agarthi, Agharta o Asgartha è una città presumibilmente scomparsa in India in un lontano passato o, un presunto regno segreto, progettato come istallato sotterraneo con rete di tunnel e grotte sull'Himalaya, o anche riferito all'interno della Terra vuota>>.

(N.d.E.: Le reti di gallerie sotterranee sono chiamate “inferi”, Lorella Binaghi).

<<Anche per gli occultisti quel nome nell’antica leggenda orientale, è stato citato nel 1873 dallo scrittore francese Louis Jacolliot (che ha scritto Asgartha probabilmente una modifica di Asgard, il nome della mitica casa degli dei nordici). Quel nome fu citato dall'avventuriero Ferdynand Ossendowski, che ebbe un ruolo importante nelle opere di occultisti come Saint-Yves d'Alveidre e René Guénon.

Jacolliot

Louis Jacolliot, magistrato della colonia francese di Chandernagor, ha scritto 21 libri e, uno di questi, il Figlio di Dio (Le Fils de Dieu, 1873), il secondo di una trilogia, che racconta come fece amicizia con i bramini locali, che lo aiutarono a leggere testi antichi come il "Libro dello Zodiaco Storico" nella Pagoda Villenoor, e lo fecero partecipare a una riunione shivaita in un tempio sotterraneo raccontandogli di Asgartha.

D'Alveydre

L’Asgartha di Jacolliot ricorda "La Città dl Sole" di Tommaso Campanella. La Città del Sole era la sede di "Brahmatma" sommo sacerdote dei bramini e manifestazione visibile di Dio sulla terra, per il quale i re erano al suo servizio. I Brahmatmas hanno governato l'India dall’Yati-Rishi nel 13.300 aC, una data che Jacolliot sostiene di aver stabilito astronomicamente e corrisponde all’equinozio di primavera che accade in primo grado della Bilancia. La sua capitale solare, Asgartha, era uno splendore senza paralleli nel quale vive il Brahmatma, "invisibile con le sue mogli e favoriti, in un enorme palazzo" solo mostrandosi alla gente una volta all'anno. Per l’anticlericale deista Jacolliot, che detestava tutte le restrizioni alla libertà sociale e religiosa, la teocrazia di Brahatma non era esattamente ammirevole. Ma peggio ancora, sull’antica teocrazia indiana, sono state le affermazioni della religione cristiana, circa i suoi altri due volumi della trilogia, Krishna e Cristo (Christna et le Christ, 1874) e La Bibbia in India (La Bible dans l'Inde, 1872), dove cerca di esporre come la religione cristiana sia nient'altro che un’imitazione delle antiche religioni orientali.

Secondo Jacolliot, quest’antica cultura indiana era molto anteriore dell’"ariana". Questa sarebbe stata originariamente dei Bramini, che per 3000 anni o più formarono una casta separata il cui nome significa semplicemente "onorevole" o "illustre". Circa 10.000 anni aC, cercarono di abbattere le autorità sacerdotali e Asgartha fu presa. I sacerdoti sono stati in grado di forgiare un'alleanza con la vittoriosa "ariana", che da allora divenne la casta guerriera dei Kshatriyas. Solo molto più tardi, intorno al 5000 aC, Asgartha fu associata ai fratelli Loda e Skanda che invasero l’Hindustan dall'Himalaya. Espulsi dai bramini, vi tornarono proseguendo a nord e furono immortalati con il nome di "Odin" e "la Scandinavia." Al Nord dice Jacolliot, è così ben conservato il ricordo del loro viaggio.

E 'probabile che la storia sia stata influenzata non solo da Campanella, ma anche da Ernest Renan, che nel 1870 scrisse di un’"Asgaard" in Asia centrale, anche se Jacolliot non cita nessuno dei due. Il suo Asgartha sembra anche aver preso ispirazione sull’Ayodhya, il leggendario capoluogo del re Rama, eroe del Ramayana.

Jacolliot racconta anche la storia di una terra affondata nell'Oceano Indiano, chiamata Rutas. In seguito ha trasferito questo continente perduto nel Pacifico e l’ha correlato ad Atlantide (N.d.E.: al periodo della Quarta Razza Madre atlantica), e al precedente periodo di Lemuria (N.d.E.: Terza Razza Madre lemuride secodo rivelazioni della Dottrina Segreta trascritta da Helena Blavatsky e Alice Bailey,  2).

Secondo i messaggi telepatici che Alexandre Saint-Yves d'Alveydre(...) ha affermato di aver ricevuto dal Dalai Lama, questa città sarebbe sotto l'Himalaya e avrebbe un comandato mondo sotterraneo ramificatosi sotto i continenti e anche sotto gli oceani, attraverso quellee comunicazioni invisibi che si stabiliscono tra tutte le regioni della Terra. D'Alveydre ha scritto che durante le due celebrazione sotterranee dei "misteri cosmici", anche i viaggiatori del deserto rimangono immobili e in silenzio con i loro animali.

Ossendowski

Nel 1917, il polacco (N.d.E.: lettone) Ferdynand Ossendowski, scrittore, insegnante di scienze (compresa la fantascienza) e avventuriero, che insegnò anche presso l'Università di Omsk, in Siberia, si è unito come un ufficiale dei servizi segreti di forze anti-comuniste guidate dall'ammiraglio Alexander Kolchak, combattente contro la rivoluzione bolscevica. Con la sconfitta di Kolchak, Ossendowski fuggì in Mongolia, cercando un percorso per l'India.

Quando vi fu un certo barone Roman von Ungern-Sternberg, ufficiale dell'esercito anticomunista russo e feroce che si era trasformato in un signore della guerra indipendente, raggiungendo Mongolia (appartenente alla Cina) e proclamandosi docente con il sostegno dei giapponesi, dicendo di essere la reincarnazione di Genghis Khan. Ossendowski ha iniziato il suo servizio presso di lui come consigliere e ufficiale dei servizi segreti.

Nel 1920, Ossendowski fu inviato in missione diplomatica in Giappone e Stati Uniti, ma mentre stava in quel paese, Von Sternberg (noto anche come Barone Sanguinario e Barone Pazzo) cercò di invadere la Russia sovietica e fu sconfitto, catturato e giustiziato dai comunisti. Poco dopo, il mongolo rivoluzionario Sukhe Batur, con il sostegno russo, prese la capitale mongola (allora si chiamava Urga, ora di Ulan Bator) e imposero un governo socialista in Mongolia. Ossendowski era in Occidente, presso il servizio diplomatico polacco. Prima di tornare in Polonia, pubblicò negli Stati Uniti un libro chiamato Bestie, Uomini e Dei, la versione romanzata delle sue avventure nella guerra civile russa e di quelle condotte dal Barone Sanguinario diventando un best-seller internazionale.

N.d.E.: Infatti, dalla lettura di Bestie, Uomini e Dei si associano profezie al Signore del Mondo, con lo scopo preciso di tenere ben lontani i curiosi.

Nella Parte V, e ultima del suo libro dal titolo "Il re del mondo", Ossendowski racconta una storia in cui diversi passaggi sembrano essere stati presi da D'Alveydre, anche nei dettagli, ma aggiunge nuova minuzia. Nella misura in cui ci sia qualcosa di autentica tradizione orientale nella sua storia, probabilmente è preso dal mito lamaista di Shambhala - che Ossendowski tace, anche se è d’importanza centrale sia in Mongolia sia in Tibet - mentre nomi come Agharti e simili sono sconosciuti in questa cultura.

E' possibile che Ossendowski riuscì a guadagnarsi il favore del barone Von Sternberg, che certamente avrebbe identificato le forze materialistiche bolsceviche dell'Anticristo che in Agarthi aiutavano a sconfiggere, e schiacciare. Secondo Ossendowski, il barone era convinto sulla sua storia, che per due volte inviò missioni per cercare l’Agarthi. Come anche il rivoluzionario comunista Sukhe Batur reclutava truppe dicendo che chi avrebbe combattuto per liberare la Mongolia dall'oppressione sarebbero rinato nell’esercito in Shambhala. Anche il barone avrebbe potuto crederlo allo stesso modo, utilizzando la storia di Agharti a suo favore. Già nel 1910, con il crollo dell'impero cinese, mongoli di etnie russe e monaci buddisti Agvan Dorjiev cercavano di conquistare il Tibet e la Mongolia nell'orbita della resistenza russa per convincere il Dalai Lama che lo zar era una reincarnazione di Tzong Khapa, il fondatore di scuola Gelug (diffusiva della leggenda su Shambhala) e che i Romanov erano discendenti dei re di Shambhala.  Convinsero anche lo zar a creare un tempio Kalachakra a San Pietroburgo, inaugurato nel 1913 con un rituale per la lunga vita della dinastia Romanov nel suo 300° anniversario. E i giapponesi che invasero la Mongolia Interna, nel 1937, avrebbero sfruttato politicamente il mito e cercato di convincere i mongoli che il Giappone era Shambhala, per ottenere il loro sostegno.

In ogni caso, Ossendowski dice che un giorno, attraversando una pianura vicino a Tzagan Luk, i cammellieri mongoli che lo accompagnavano si fermarono improvvisamente a pregare. Poi montarono di nuovo sui loro cammelli e proseguirono. Uno dei cammellieri ha spiegato:

 - Senti - il mongolo mi disse, come i cammelli scuotono le orecchie dal terrore, come le mandrie di cavalli rimangono attente e le pecore e bovini s’inginocchiano al suolo. Hai notato come gli uccelli si fermarono in volo e i cani abbaiarono? L'aria vibrò dolcemente, si sentì una canzone che penetrava il cuore di tutti gli uomini, gli animali e gli uccelli! Il vento smise di soffiare e il sole si fermò nel suo corso. Tutti gli esseri s’impaurirono. Il Re del Mondo nel suo palazzo sotterraneo pregava per il futuro dei popoli di tutta la Terra.

Secondo Ossendowski, dei vecchi sulle rive del fiume Amyl gli dissero una storia secondo la quale una tribù mongola, per aggirare le richieste di Gengis Khan, si rifugiò in un paese sotterraneo. Un altro mongolo gli mostrò vicino al lago Nogan Kul, un “portale fumante" che era servito come ingresso al" Regno di Agharti ". Un cacciatore sarebbe andato lì e tornato con relazioni sul mondo sotterraneo, ma i lama gli fecero tagliare la lingua per impedirgli di parlare su quei segreti. Il cacciatore già anziano tornò all'ingresso della grotta e scomparve, molti anni in seguito.

Alcuni lama e il principe Chultun Beyli gli avrebbero comunicato più informazioni. Da più di 60 mila anni, un uomo santo sarebbe sparito con la sua tribù sotto terra mai più apparendo. Due continenti negli oceani occidentali e orientali, erano scomparsi sotto l'acqua, ma il suo popolo si nascose in un regno sotterraneo chiamato Agarthi, comprendente passaggi sotterranei in tutto il mondo, con milioni di abitanti. Tutte le persone sono lì protette contro il male e la criminalità non esiste.

In queste grotte, ci sarebbe una luce particolare che fornisce coltivazione di grano e verdure, e una vita lunga e sana per i suoi molti e diversi popoli. La capitale era circondata da città di preti e scienziati e sarebbe simile a Lhasa, dove il Palazzo Potala del Dalai Lama, si erge su una montagna coperta di templi e monasteri. Lì, in palazzi di cristallo, vivono invisibili i governanti di tutte le persone innocue: il re del mondo o Brahytma che parla direttamente a Dio (…), e i suoi due assistenti, Mahytma, i quali conoscono i propositi di eventi futuri e i Mahynga, che disciplinano le cause di questi eventi. L'invisibile, il re del mondo governa 800 milioni di persone sulla superficie terrestre, compresi in qualsiasi ordine.

Il trono del Re del Mondo è circondato da milioni di dei incarnati, il Santo Pandit e il suo palazzo sono circondati da quelli dei Goro, che dominano tutte le forze visibili e invisibili della Terra, del Cielo e dell'Inferno (3) e che possono fare di tutto sulla vita e la morte degli esseri umani. Se l'umanità iniziasse una guerra contro di loro, sarebbero in grado di far esplodere tutta la superficie del pianeta e di trasformarla in deserti. È possibile per loro asciugare il mare, trasformare terreni in oceani e polverizzare montagne, alberi ed erbe, ringiovanire i vecchi e risuscitare i morti.

Durante un viaggio un vecchio bramino buddista del Nepal sarebbe stato portato in un'isola, dove trovò persone che avevano due lingue e potevano parlare contemporaneamente in diversi idiomi, affermando di essere venute da un regno sotterraneo e gli mostrarono sorte di tartarughe con un occhio e 16 piedi, enormi serpenti e polli con i denti che catturavano il pesce per i loro padroni.

Molte persone hanno visitato questo regno, che localizzavano in Afghanistan, e in altri posti dell'India. Lo stesso Buddha Shakyamuni avrebbe trovato tavole di pietra in cima a una montagna, appena raggiunta la sua vecchiaia ed entrando nel regno di Agarthi, egli ritornò indietro portando briciole della conoscenza conservate in memoria.

Alla fine del libro, Ossendowski sembra riferirsi alle profezie sulla venuta del Re del Mondo per l'Armageddon biblica occidentae agli inizi del XX secolo, in ansia con il "pericolo giallo", l'invasione in Ovest di brulicanti orde cinesi e altri asiatici. Un lama gli disse che secondo una profezia nel 1890 nei prossimi 50 anni ci sarebbero state terribili guerre, e devastazione del mondo. Dopo questo periodo, tre grandi regni sarebbero stabiliti in tutto il mondo facendo vivere nella felicità per 71 anni. Dopo di che, ci sarebbero altri 18 anni di guerra e di distruzione e poi la gente di Agharti sarebbe venuta in superficie. Ossendowski domanda, nelle ultime righe”. "E se interi popoli di diversi colori, fedi e tribù cominciassero la loro migrazione verso l'Occidente (...) una nuova grande migrazione dei popoli, l'ultima marcia dei Mongoli?

Roerich

Il pittore russo Nikolaj Roerich e teosofo (1874 - 1947), che ha progettato le vetrate del tempio Kalachakra a San Pietroburgo e ha portato una spedizione in Tibet e in Mongolia tra il 1925 e il 1928 ha detto che il suo gruppo ha situato Shambala nelle montagne Altai. Fondò quindi la sua scuola di Yoga, presumibilmente in conformità a idee teosofiche e buddiste. Nel 1930, scrisse un libro intitolato Shambhala: Alla ricerca di una nuova era, che individuava Shambhala (dove, secondo lui, Costantino, Gengis Khan e il Prete Gianni avrebbero ricevuto i loro messaggi) con le leggende del Graal, di Thule e della città sotterranea che chiamò Agharti, unendo per la prima volta i due nomi Shambala e Agharti e dicendo che erano cose dverse (N.d.E.: 3). Sua moglie, Helena Roerich (una traduttrice di Blavatsky in russo), scrisse nelle sue Lettere selezionate (Collected Letters, 1935-1936), che Blavatsky era un messaggero della Fratellanza Bianca di Shambala e che, nel 1934, il re di Shambhala aveva rchiamato in Tibet i Mahatma che poi trasmisero alla Blavatsky i loro insegnamenti segreti.

Guenon

Il successivo libro importante per la diffusione del tema fu il Re del Mondo (Le Roi du Monde, 1927), un altro occultista francese, René Guénon. Ritiene che Agarttha ospiterà "Maestri Ascesi" nel ruolo di "Grande Fratellanza Bianca" analogamente a quello dato dalla Teosofia (cui Guénon era ostile) per la sua concezione di "Shamballa", che, a suuo dire, è una versione molto modificata e distorta della Shambhala tibetana basata su una leggenda antica e autentica.

Per Guénon, Jacolliot è "superficiale" e "inaffidabile" e ha creato le proprie fantasie su qualcosa che ha sentito in India. Guénon crede fermamente, tuttavia, la veridicità delle segnalazioni di D'Alveydre e Ossendowski e respinge le prove che il secondo abbia plagiato il primo, che era stato presentato nel 1925 dall’esploratore svedese Sven Hedin in Tibet (il quale negli anni '30 e '40, lavorava per i tedeschi), nel libro Ossendowski e Verità (Ossendowski und die Wahrheit).

Nel libro di Guénon, il "Re del Mondo", o Bhahmātmā, è il capo di un centro spirituale stabilito nella sfera terrestre da un'organizzazione incaricata di preservare una fonte della tradizione "non umana" (terrestre). Il capo di quest’organizzazione è il Manu stesso, il Presidente del Legislatore e che legittimamente usa il suo titolo.

Guénon non parteggia sulla questione Agartha (parola che interpreta come "inviolabile") esistente storicamente e geograficamente. Per lui, l'importante è il suo significato simbolico, come prova della presunta profonda unità fra i punti di vista di diverse religioni e l'indicazione di un Apocalisse imminente, dopo la quale il mondo sarebbe riorganizzato secondo i suoi ideali conservatori.

Nel suo lavoro, il "Re del Mondo" ha anche il ruolo unitario in una monarchia assoluta sul prototipo del papato, la politica collegata al libro era proposta su riviste ultraconservatrici dell'Action Française, fino a quando egli non fu condannato dal Vaticano alla fine del 1926 - anche se, dal 1912, fu anche legato al sufismo islamico, da lui considerato una valida forma d’iniziazione esoterica più accessibile e adatto per un occidentale.

Guénon, la cui filosofia è diventata nota come "Perennialismo ' (la fede in una" Filosofia Perenne", "eterno e immutabile” o" tradizionalismo ", fece critiche radicali alla Teosofia, che considerava un’anti-tradizione", le cui forze lavoravano per distruggere tutte le forme valide dell'espressione religiosa spianando la strada per l'Anticristo (N.d.E.: Guenon era un agente dei Gesuiti) (anche se, a suo parere, solo l'élite dei teosofi ne era consapevole).   La Teosofia per lui avrebber prodotto una "Contro-Iniziazione" e perversione non solo nella dottrina e della morale religiosa, ma anche in quella della spiritualità molto contemplativa.

Forse questo paradossalmente l’ha lasciato fuori dall'autentica tradizione di Shambhala, un nome che in occultismo è stato associato con la Teosofia e persino con il materialismo e il bolscevismo (tramite la coppia Roerich), per fare riferimento a un "Agarttha" non altro che un'invenzione moderna fantasiosa.

Eubiose

Negli anni '50, Henrique José de Souza, allora presidente della Società Teosofica brasiliana (che più tardi divenne la Società Brasiliana di Eubiose), ha proposto una nuova variante della teoria della Terra Cava. Sulla superficie interna della Terra cava in pratica starebbe l'Agharta, con capitale a Shamballah. Vale la pena notare che questo disegno è più simile a quello di Pellucidar il romanzo di Edgar Rice Burroughs che le concezioni della Terra Cava presentate da Halley, Leslie e Symmes.

La storia sui dischi volanti, che emergevano in superficie attraverso aperture nei Poli Nord e Sud in quegli anni cominciava ad apparire nella stampa scandalistica.  A causa di questa convinzione, la Società Teosofica  brasiliana costruì presso la sede di São Lourenço, Minas Gerais, un tempio in stile classico dedicato ad Agharta. Nel 1957, OC Huguenin, un discepolo di Souza, ha diffuso la sua teoria nel libro Dos Mundos Subterrâneos para o Céu - Os Discos Voadores.

Nello stesso anno, il biochimico Walter Siegmeister, un tedesco giudaico che emigrò negli Stati Uniti e che ha usato lo pseudonimo di Raymond W. Bernard, era a San Paolo, e trovando il libro di Huguen in una libreria ne fu affascinato. Fu eccitato dalla tesi del brasiliano, anche Ray Palmer, direttore della rivista statunitense Flying Saucers, una delle prime dedicate all’ufologia, nell'edizione del dicembre 1959 rgli abbandonò la tesi che gli UFO fossero venuti dallo spazio interplanetario concordandosi alla tesi brasiliana.

Nel 1964, Raymond Bernard pubblicò il suo libro sul tema (tenendo debitamente credito a Souza Huguenin), chiamandolo The Hollow Earth: The Greatest Geographical Discovery in History, Made by Admiral Richard E. Byrd in the Mysterious Land Beyond the Poles — the True Origin of Flying Saucers.

Souza e Bernard si unirono nell’idea che Agharta fosse la terra Vuota, su speculazione scientifica del XVII secolo che era diventata oggetto di diverse opere di fantasy e fantascienza (compresa al Viaggio al centro della Terra, Jules Verne, e Pellucidar di Edgar Rice Burroughs). Identificanti la civiltà di Agarta all'interno della Terra e assegnando Shamballah come capitale, unendo in tale modo in uno i due miti di Pauwels e Bergier che le aveva trasformate in due civiltà nemiche e morenti (vedi sotto).  Anche gli eschimesi e gli zingari sarebbero stati in questa terra sotterranea, che oggi rilascia veicoli spaziali, passando per i poli...". Agharta era il leggendario paese degli Iperborei, terra felice e piacevole situata oltre il Circolo Polare Artico e l'Ultima Thule degli antichi geografi. Tra la superficie e l’Agharta, ci sarebbero ancora enormi caverne abitate da "razze semi-avanzate”.

Inoltre, ci sarebbero diversi passaggi che collegano il mondo della superficie a quello sotterraneo per una rete di caverne colleganti direttamente Lhasa, in Tibet, a Shamballah, la capitale dell'Agharta. Altri passaggi sarebbero sul Monte Epomeo, Italia (isola di Ischia, in provincia di Napoli); la Grande Piramide di Giza, ”Le miniere di Re Salomone"; la grotta Mammut, Kentucky; e in Brasile, vicino a Manaus, in Mato Grosso (Serra do Roncador) e vicino alle cascate di Iguaçu. Siegmeister-Bernard morì di polmonite nel 1965, durante quell'ultima ricerca in Santa Catarina, basandosi su indicazioni del libro di Huguenin, che attribuiva grande importanza a una presunta leggenda indiana locale descrivente una terra sotterranea abitata da un popolo frugivoro e libero da malattia.

Secondo la descrizione di Bernard, la Terra è cava, con pareti di circa 1.300 chilometri di spessore e ai poli ci sono aperture di circa 2250 km con i bordi che curvano dolcemente all' interno, in modo che un viaggiatore via terra, mare o aria possa entrare nell'apertura senza rendersi conto di essere penetrato all’interno della Terra. I piloti che pensano di attraversare il Polo Nord geografico, infatti, seguono il "bordo magnetico" dell'ingresso.

La civiltà di Agharta sarebbe stata costruita dagli Atlanti (Periodo della Terza Razza Madre), prima della catastrofe che distrusse parte della placca continentale atlantica (Lorella Binaghi). Dalla sua piramidale montagna sacra Meru o Monte Olimpo (la cui forma sarebbe ricordata nelle piramidi), i loro governanti divini hanno guidato i loro veicoli volanti (citati nella versione teosofica su Atlantide), che Bernard ha identificato con gli UFO, attraverso le aperture polari per la nuova "Walhalla, i palazzi d'oro di Shamballa, la capitale di Agharta". Questa migrazione per il "Ponte Arcobaleno" o aurora boreale, sarebbe stata ricordata nei miti nordici come "Il crepuscolo degli dei".

Una guerra nucleare avrebbe scaldato l'atmosfera sufficientemente per sciogliere le calotte e sommergere Atlantide (la placca continentale atlantica). Un gruppo di sopravvissuti, guidati da Noè, si sarebbe rifugiato negli altopiani del Brasile (allora colonia atlantica), dove costrui città sotterranee per proteggersi dalla ricaduta di pioggia radioattiva.

La fede nella civiltà sotterranea rimane popolare in Brasile, in molti altri luoghi di altipiani, diversi da quelli indicati da Souza, Huguenin e Bernard, che furono nominati come possibili entrate per il mondo sotterraneo e collegamenti con altri posti "misteriosi" nel mondo. Sette città di Mantiqueira nel sud di Minas Gerais, nei pressi di São Lourenço - Pouso Alto, Itanhandu, Carmo de Minas, Maria da Fé, São Tomé das Letras, Conceição do Rio Verde e Aiuruoca - sarebbero parte del sistema, con ogni collegamento a lontani luoghi mistici. Rispettivamente Macchu Picchu (Perù), El Moro (nel New Mexico, Stati Uniti d'America, dove ci sono le rovine di un'antica città Zuni), Chichen Itza (Yucatan, Messico), Sydney (Australia), Sintra (Portogallo), Il Cairo (Egitto) e Srinagar (Kashmir, India).

Negli anni '70 e '80, molte comunità esoteriche e alternative si stabilirono a São Tomé das Letras (MG), Pirenópolis (GO), Chapada dos Guimarães (MT) e in altre località negli altopiani brasiliani, dove ci sarebbero anche comunicazioni con il mondo sotterraneo, sperando di sopravvivere, nella presunta Atlantide, al disastro che molti avevano profetizzato per il millennio. Anche il Pan di Zucchero a Rio de Janeiro, è stato legato alla visione del mondo Eubiose. Secondo Souza, sarebbe stato un grande tempio scolpito fuori e dentro la roccia, all'interno del quale ci sarebbero grandi saloni, collegati alla rete di comunicazione con gli altri luoghi mistici e con il mondo sotterraneo.

Pauwels e Bergier (N.d.E.:4)

Una nuova svolta è stata data a questo immaginario dagli scrittori francesi Louis Pauwels e Jacques Bergier in “Il mattino dei maghi”, il lavoro del 1960. Secondo loro, dopo il cataclisma che ha ridotto il Gobi in un deserto (insinuando che fosse per una guerra nucleare) signori e maestri di quest’antico centro di civiltà alloggiarono in un vasto campo sotterraneo in Himalaya. Al centro di queste grotte, sono stati divisi due gruppi, uno ha seguito la "Via della Mano Destra" e un altro la "Via della Mano Sinistra". Il primo avrebbe il suo centro in Agarthi (un'altra grafia), un luogo di meditazione, Beh una città nascosta che non interferisce nelle cose del mondo. Il secondo è stato quello di Schamballah (un'altra ortografia innovativa), una città di violenza e di potere le cui forze comandano gli elementi e le masse dell’umanità e accelerando l'arrivo della razza umana a ”una virata”. Il Re Magi, i leader dei popoli del mondo faranno un patto con Schamballah, sigillati con voti solenni e sacrifici.

Senza indicare fonti, Pauwels e Bergier attribuivano tali credenze al generale e ideologo nazista Karl Haushofer  che nel 1905 viaggiò in Oriente, e a una "Società Vril" di cui non c’erano segni antecedenti la Prima Guerra Mondiale. Gli autori non quotati che in precedenza avevano scritto su Agartha e Shamballa e viceversa: in miti occulti simili e concorrenti, il primo correlato a uno sfondo cattolico e sufi della corrente tradizionalista e monarchica; il secondo una teosofia di carattere orientalista e neo-indù, critica della visione cristiana e abramitica (birmana) e in sintonia con la tradizione nazionalistica indiana. A quanto pare è toccato a Pauwels e Bergier il progetto su quella rivalità ideologica del XIX e XX secolo in una mitica tra due poteri nascosti sottoterra.

Sempre secondo questi autori, i nazisti cercarono assistenza da Schamballah ma fu Agharti che si dispose ad aiutarli. Dal 1926, una 'società di uomini verdi ", composta di tibetani e indù e guidati da un monaco tibetano conosciuto come l'"uomo con i guanti verdi "avrebbe sistemato a Monaco e a Berlino i contatti con Hitler e l’Agarthi, con la mediazione che i nazisti inviassero spedizioni. Quando i sovietici presero Berlino, avrebbero trovato (N.d.E.: assassinato) un migliaio di cadaveri di tibetani in uniformi naziste che si erano “suicidati”.

Il rapporto, come annotato d’Alexander Berzin, è veramente improbabile.  Poiché a differenza dei giapponesi, i buddisti tibetani condannano il suicidio. E se ci fossero persone di tipo fisico mongolo o in servizio tibetano del nazismo, sarebbero più plausibilmente d'etnia calmucca (anche buddista), come quelli che vivono nei pressi della foce del Volga, nel Mar Caspio. Con la sconfitta zarista a causa dei bolscevichi, molti Kalmyks che combatterono a fianco degli anti comunisti si rifugiarono in Europa e in seguito si unirono ai tedeschi nazionalsocialisti quando invasero l'URSS, nella speranza di liberare il loro paese dall'oppressione di Stalin. L'esercito tedesco in realtà si attivò in Kalmykia e ricevette l’appoggio di 5000 volontari del popolo, che poi accompagnarono i tedeschi in ritirata e sconfitta.

Jean-Claude Frere

Da questo scenario cospirativo, molti altri scrittori, la maggior parte dei francesi, elucubrarono le loro speculazioni. Jean-Claude Frere, nel suo libro “ Nazisme et sociétés Secrètes” (1974), dopo il cataclisma che rese Hiperbórea inabitabile, circa 6000 anni fa, i suoi abitanti si divisero in due gruppi. Uno è andato presso gli Atlantici e mescolandosi anche con i Lemuriani che vi vivevano. Altri migrarono per l’attuale Gobi e lì fondarono Agartha, che da duemila anni è stata il "centro del mondo" e di una civiltà brillante.

Poi, un altro disastro occorse, Atlantide fu distrutta e la superficie devastata. Agartha sopravvisse sotto la terra. Grandi iniziati, come Pitagora, Apollonio di Tiana e Gesù sarebbero stati lì a prendere ordini dai Signori del Mondo. Nel frattempo, il popolo "ariano" (N.d.E.: Quinta Razza Madre, 1) migrò in due direzioni: una a nord e a ovest, cercando di tornare a casa originaria Iperborea e conquistare territori sperduti. Un secondo gruppo andò a sud, dall'Himalaya e lì fondarono un altro centro segreto nelle caverne sotterranee.

I figli di "Delle Intelligenze Esterne" sarebbero stati divisi in due gruppi, uno seguente la "Via della Mano Destra" sotto la "Ruota del Sole d'Oro", l'altro la "Via della Mano Sinistra" sotto la "Ruota del Sole Nero ". Il Sole D’Oro è conservato al centro di Agartha, in quell’indefinito luogo della contemplazione, del Bene e della forza Vril. Il secondo ha creato un nuovo posto d’iniziazione in Shambhala, una città di violenza che comanda gli elementi e le masse umane, accelerando l'arrivo di "tempo dell'ossario".  Frere dice che sarebbe la dottrina dei nazisti.

Bibliografia

Joseph George Caldwell, "On Edward Bulwer-Lytton: Agharta, Shambhala, Vril e le radici occulte del potere nazista"

Ana Luiza Barbosa de Oliveira, "Terra Cava"

Ferdynand Ossendowski, Bestie, Uomini e Dei

René Guénon, Il Re del Mondo. Lisbona: Edizioni 70, 1982.

R. W. Bernard, The Hollow Terra. New York: Fieldcrest 1964

Sal Bonavita, "La teoria della terra cava"

Alexander Berzin, "Credenze esteri Mistaken su Shambhala"

Charles Upton, "Prefazione dell'editore: Il" Contro-Iniziazione "documentata - prospettiva Tradizionalista"

Hollow  Earth

http://pt.fantasia.wikia.com/wiki/Terra_Oca

John Cleves Symmes Jr.

Nonostante la scoperta di Cavendish, il militare statunitense John Cleves Symmes  Jr., promosso capitano dell'esercito durante la guerra del 1812, pubblicò nel 1818 una nuova tesi sulla Terra Cava combinando la speculazione di Halley con quella d’Eulero. Egli suppose che vi fossero quattro strati concentrici e aggiungendo l'ipotesi che ci fosse un’apertura con 6400 km di diametro al Polo Nord e un’altra con 9600 km al Polo sud. Il livello su cui viviamo con lo spessore di 1,260 km.

William Reed

William Reed ha pubblicato nel 1906, I Poli Fantasmi (The Phantom Poles), in cui si afferma che nessuna spedizione aveva raggiunto i poli, né avrebbe potuto perché non esistono: in realtà sarebbero soltanto ingressi al mondo interiore.

Julio Verne

Jules Verne scrisse Viaggio al centro della Terra nel 1864, in cui i suoi eroi s’incrociano tra l'Islanda e l’Italia, un mondo sotterraneo popolato da plesiosauri e umanoidi preistorici. Verne sarebbe stato ispirato da Leslie, secondo il suo romanzo descrivente non solo l'interno di una "Terra Cava", ma immense grotte sotterranee, interconnettenti sotto la superficie in tutta Europa, per lo meno.

Willis George Emerson

Nel 1908, lo scrittore Willis George Emerson ha pubblicato il romanzo The Smoky God, or A Voyage Journey to the Inner Earth, presentandolo come la storia di un marinaio norvegese di nome Olaf Jansen, e residente di Glendale, in California, che a 99 anni, vicino alla morte, avrebbe rivelato la sua storia fantastica. Secondo il rapporto, la scialuppa di Jansen navigò attraverso l'apertura al Polo Nord e poi avrebbe vissuto due anni con gli abitanti del mondo sotterraneo, che raggiungevano l’altezza di metri 3,6 e la cui capitale è il Giardino dell'Eden, illuminata da un "fumoso sole".

Edgar Rice Burroughs

Edgar Rice Burroughs (1875-1950), creatore di Tarzan, ha scritto nel 1914 una serie di romanzi ambientati all'interno della Terra Cava, un mondo che ha chiamò Pellucidar. In questi romanzi, la terra è un guscio vuoto con Pellucidar sulla sua superficie interna, accessibile attraverso un passaggio ai poli - anche i suoi eroi lo scoprono attraverso un tunnel scavato per 800 km da una "talpa di ferro" (escavatrice). Pellucidar è illuminato da un sole interno, sospeso al centro della sfera cava.

Leslie

La grande concavità centrale non è abisso buio e spoglio che la fantasia di poeti ha illustrato. Al contrario, questo spaziosa volta interna deve contenere l'essenza più pura eterea, luce nel suo stato più concentrato, brillante con intensa rifulgenza e splendore travolgente - Sir John Leslie (1766-1832).>>.

***** * *****

german agartha-hollow-earth map

Tra gli archivi di Berlino saccheggiati daglli "Alleati" si sono trovati alcuni fogli con mappe e documenti confermanti i resoconti sulla cavità centrale geologica (l'agarta). 

tpschwabenland2Aircraft Carrier 'Schwabenland', 1934-46

http://www.snipview.com/q/Alfred_Ritscher 

Dalle cronache una spedizione tedesca del 1939 raggiunse gli accessi all'agarta attraverso il continente antartico ancora inabitato, risiedendovi e fondando Nuova Svevia (New Swabia), Neuschwabenland.

(...).

* - Si potrebbe aggiungere l’"h" al nome agarta scrivendo "agharta" o "agharti". Perché secondo le mie stime l'originario appellativo di questo geode terrestre è Hathor <<Keton Atar-gatis, (Ketos, Cetus, femminile - HPB).>>, la lettera "h" determina il principio femminile, (...).

(...).

Fine della prima parte.

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Note

1 - La Dottrina Segreta di H.P. Blavatsky, 1888:

Prima Razza Madre Eterica - sviluppa sette sotto razze.

Seconda Razza Madre Iperborea - sviluppa sette sotto razze.

Terza Razza Madre Lemuride - sviluppa sette sotto razze.

Quarta Razza Madre Atlantica - sviluppa sette sotto razze.

Quinta Razza Madre Iranica (Ariana) - sviluppa sette sotto razze. E' l'attuale razza e ha terminato la sua quinta sotto razza per entrare nella sesta sotto razza dalla quale trarrà la settima.

Sesta Razza Madre -- Non si conosce ancora il nome. Svilupperà sette sotto razze.

Settima Razza Madre -- Non si conosce ancora il nome. Svilupperà sette sotto razze.

2 - E' la divinità o il dio, regia, volontà.

3 - Lo spazio geologico interno è l'agarti. La civiltà che risiede in agarti è Shamballa, nome che significa la luce di Venere

4 - Il "realismo fantastico" di René Guénon, Louis Pauwels, Jacques Bergier, o di Jean-Claude Frere tecnicamente è mistificazione (disinformazione) consistente nel mescolare delle verità alle menzogne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comments   

0 #1 giovanni 2018-03-29 12:21
secondo la logis del cosmo,microcosmo.macrocosmo
Agarti è una realta.................
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