cielo artificiale 020112013 New Jersey

Cielo artificiale reso da sperimentazioni militari ancora incomprese. 

Articolo in aggiornamento, 23 maggio 2020.

 

 

Clip - parhelia (2 gennaio 2013, New Jersey, USA)

 

IL LEGAME FRA SCIE CHIMICHE E SOSTANZE ELF "Extremely low frequency"

http://www.cieliparalleli.com/Scienza-e-Tecnologia/il-legame-fra-scie-chimiche-e-sostanze-elf-qextremely-low-frequency.html

Operazione Cieli Aperti: l'occhio in cielo

Traduzione alla cura di Lorella Binaghi

Fonte: OPERATION OPEN SKIES: THE EYE IN THE SKY.

http://www.highbeam.com/doc/1G1-67163358.html

Nel 1955, il presidente Dwight D. Eisenhower per primo ha approvato il Trattato sui Cieli aperti come il trattato di fiducia bilaterale con l'Unione Sovietica. Il premier sovietico Nikita Khrushchev ha respinto l'idea. Nel 1989, quando Mikhail Gorbaciov stava predicando la glasnost e la perestrojka, il presidente George Bush l'ha reintrodotto come idea peri testare l'impegno di Gorbaciov d'apertura e trasparenza.

Che cosa è "Cieli aperti"?

Prima dell'inizio delle negoziazioni ha iniziato il concetto trasformato in un trattato multi-nazionale che comprendeva il Nord America, la Russia, gli Stati dell'ex Unione Sovietica, l'Europa occidentale e le nazioni del Patto di Varsavia. Nel 1992, il trattato è stato firmato a Helsinki da 27 nazioni.

Il concetto di base è che una nazione può sorvolare qualsiasi altro firmatario, la raccolta d'immagini ottiche per radar ad apertura sintetica (SAR) e sensori a raggi infrarossi tutti strettamente a risoluzione limitata. (In generale, le immagini Open Skies (OS) sono sufficienti per distinguere un serbatoio da un camioncino, ma non riesce a rilevare un nuovo contenitore radar su un caccia.) Al termine del volo, le nazioni osservate e in osservazione possono ottenere una copia del film e qualsiasi altro firmatario ha il diritto a una copia su richiesta. Con l'eccezione delle preoccupazioni di sicurezza di volo in buona fede, non esiste una cosa come lo spazio aereo vietato dal Trattato. Infatti, i nostri piani di volo ci danno la priorità su tutto il traffico IFR, tranne le emergenze, di un aereo in un reale combattimento, e Air Force One (sì, alla FAA è piaciuto quando abbiamo volato attraverso lo spazio aereo O'Hare all'ora di punta!).

Gli Stati Uniti hanno ratificato il trattato nel 1993, e altri seguirono nel corso degli anni. L'Ucraina è stata la più recente a ratificarlo. Nel mese di aprile 2000. Sola Russia e Bielorussia mancano e la Duma russa s'è imposta di considerare il trattato quest'anno. Una volta che la Russia e la Bielorussia ratificheranno, il processo che porta all’entrata in vigore (FEI) avrà inizio.

Una direttiva presidenziale ha stabilito l'On-Site Inspection Agency (OSIA) come agenzia leader per l'attuazione del trattato. Nel 1998, entrò a far parte OSIA dell'Agenzia Defense Threat Reduction Agency (DTRA) con sede a Dulles International Airport nel nord della Virginia. L'Air Force sostiene la missione del trattato, con una (nominale) flotta di tre aerei OC-135B convertiti da WC-135, gestiti dal 55 Stormo di Offut AFB NE. Uno dei tre, con capacità operativa intermedia (IOC), è attualmente nel cimitero di Davis-Monthan nel quale la sua unica speranza di resurrezione è FEI. Questi aerei sono configurati con apparecchi fotografici ottici panoramici e a fotogrammi, videocamere, SAR e una linea di scanner a raggi infrarossi.

 

Clip - Chemtrails und HAARP auf Wolkenradar sichtbar 4.1. 2013

Nota dell'editrice Lorella Binaghi: si capisce in pratica che il Trattato Cieli Aperti consiste nell'osservazione e fotografia del suolo, del sottosuolo, (...) e degli spazi aerei. Tramite la diffusione di un plasma artificiale (Gas e fibre?), polveri metalliche e chissà cos'altro sparse nell'aria (chemtrails) con gli aerei e per ingegnerie sono create delle cupole magnetiche su aree territoriali. 

 

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http://cieliparalleli.com/Scienza-e-Tecnologia/cupole-elettro-magnetiche-di-nikola-tesla-sopra-le-citta.html

Creazione di schermi elettromagnetici

http://cieliparalleli.com/scienza-e-tecnologia/creazione-di-schermi-elettromagnetici.html

L'atmosfera è lo spazio aereo contenuto nelle caverne geologiche sotterranee, e dal suolo fino alle estreme altitudini delimitate da un '"anello invalicabile" (Riiferimenti in Gupta Vidya) identificabile in quelle Fasce di Van Allen.

(...).

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Georadar o G.P.R. (Ground Penetrating Radar)

http://www.artemis-srl.it/modules/referenze/Descrizione_dettagliata_GPR.pdf

Microwave remote sensing http://www.nrcan.gc.ca/earth-sciences/geography-boundary/remote-sensing/fundamentals/2021

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Open Skies Treaty vital instrument for co-operation, U.S. Secretary of State Clinton tells review conference http://www.osce.org/node/69377

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OPERAZIONE CIELI APERTI CADE L' ULTIMA ' CORTINA'

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/02/11/operazione-cieli-aperti-cade-ultima.html

dal nostro inviato ENRICO FRANCESCHINI 11 febbraio 1990

OTTAWA Ora che la cortina di ferro non esiste praticamente più, il mondo nuovo prodotto dalle rivoluzioni democratiche del 1989 vuole spalancare anche i cancelli del cielo permettendo un reciproco traffico di aerei militari tra le nazioni dell' Est e dell' Ovest. E' questo lo scopo della Conferenza Open Skies (Cieli Aperti), che riunisce da domani in Canada in ministri degli Esteri di 23 paesi, i 16 membri della Nato e i 7 del Patto di Varsavia. Se la trattativa procederà secondo le previsioni, nel giro di un anno la vista di un aereo da ricognizione bulgaro o sovietico che transita a bassa quota sopra una città o una base militare italiana sarà un' ennesima prova di distensione, non il segnale di un' audace operazione di spionaggio. L' idea dei Cieli Aperti è nata in realtà 35 anni or sono: quando il presidente americano Eisenhower la presentò nel 1955 sembra un' iniziativa assolutamente rivoluzionaria, tanto è vero che fu bloccata quasi subito da Krusciov, che la definì uno scaltro piano dell' Occidente per compromettere la sicurezza dell' Unione Sovietica. Oggi, con i satelliti-spia delle due superpotenze che vedono, fotografano e registrano tutto quanto avviene sulla terra, e con il Patto di Varsavia che perde rapidamente identità come alleanza militare, la proposta ha un valore soprattutto simbolico, per dimostrare il nuovo clima di fiducia e trasparenza tra i due blocchi. La Conferenza che si apre domattina ad Ottawa ha assunto tuttavia grande importanza per ragioni che non hanno nulla a che fare con i Cieli Aperti. Nella gelida capitale canadese, i leader dell' Alleanza Atlantica avranno l' occasione di incontrare i nuovi ministri delle nascenti democrazie dell' Europa orientale, per la prima volta dalla fine della guerra fredda e dopo le rivoluzioni libertarie del 1989. La Nato si troverà così faccia a faccia con un Patto di Varsavia profondamente mutato nei suoi connotati politici, se non addirittura irriconoscibile, con il comunismo che ha perso il potere o appare in grave crisi quasi ovunque, compresa da pochi giorni anche l' Unione Sovietica; un' alleanza dunque che, dopo le elezioni del 1990, le prime veramente libere e democratiche in quarant' anni, potrebbe perdere la sua ragione di esistere. Per questo tutti i partecipanti ammettono di avere grandi aspettative per la riunione: il Gran Consiglio della nuova Europa senza frontiere che inizia a profilarsi ha finalmente l' opportunità di riflettere sui cambiamenti storici dell' ultimo anno e di esaminare il futuro. E' l' inizio di una nuova era E' in questo senso che la Conferenza Open Skies di Ottawa segna l' inizio di una nuova era, come ha detto con orgoglio il ministro degli Affari esteri canadese Joe Clark. Il Segretario di Stato americano Baker e il ministro degli Esteri sovietico Shevardnadze, che guidano le delegazioni dei due blocchi, arrivano oggi in Canada dopo tre giorni di intensi colloqui a Mosca che hanno permesso notevoli progressi nella trattativa fra le due superpotenze per ridurre del 50 per cento i missili strategici, e in quella per il ritiro delle forze convenzionali dall' Europa. Baker farà rapporto questa sera agli alleati sui suoi incontri al Cremlino, in una riunione in cui l' Italia è rappresentata dal sottosegretario agli Esteri Vitalone, il quale sarà raggiunto lunedì mattina dal ministro degli Esteri Gianni De Michelis, per l' inizio della conferenza vera e propria. Alla questione dei Cieli Aperti sono riservati due giorni di dibattito a livello ministeriale, durante i quali è probabile che si parlerà molto di altri temi: la riunificazione delle due Germanie, i negoziati di Vienna per la riduzione a 195 mila uomini per parte delle truppe americane e sovietiche in Europa, e una nuova proposta americana per abbassare il tetto delle forze aeree in Europa. Da Ottawa potrebbe anche venire l' annuncio ufficiale di un summit tra le 35 nazioni della Conferenza per la Sicurezza e Cooperazione Europea (Csce), da tenersi entro quest' anno: una proposta lanciata alcuni mesi fa da Gorbaciov affinché Est ed Ovest valutino insieme la nuova mappa dell' Europa, e in particolare il problema dell' unificazione tedesca. Partiti i ministri, mercoledì gli esperti civili e militari dei 23 paesi riuniti ad Ottawa cominceranno due settimane di negoziato più sostanziale sui Cieli Aperti. Era stato George Bush a rilanciare la vecchia idea di Eisenhower, nel maggio dell' anno scorso, e da allora la proposta si è sviluppata soprattutto per merito di Canada e Ungheria, i due più entusiasti sostenitori nelle rispettive alleanze. Il progetto prevede che aerei da ricognizione (rigorosamente privi di armi) della Nato possano volare sull' intero territorio dei paesi del Patto di Varsavia, e viceversa. L' intrusione va però notificata in anticipo, l' aereo-spia designato deve sottoporsi a un controllo minuzioso una volta raggiunto il paese ospitante per verificare che non sia dotato di ordigni, e durante il volo deve prendere a bordo alcuni osservagori locali. La conseguenza di quest' ultima regola è che nessuna delle due parti, ma specialmente la Nato che vanta una superiorità tecnologica, userà sistemi radar o sensori altamente sofisticati, per evitare che l' avversario ne scopra la potenza: ragione di più per considerare i Cieli Aperti un gesto simbolico di buona volontà, glasnost, e fiducia reciproca, ma non un valido mezzo per individuare basi segretissime o clandestini movimenti di truppe, che si vedono molto meglio con i satelliti. L'accordo non è ancora sicuro, perché i sovietici hanno finora insistito per istituire una comune squadriglia internazionale di ricognitori aerei, anziché autorizzare ciascun paese a volare con i propri aviogetti, ma i promotori americani e canadesi sono comunque fiduciosi di arrivare a un patto con una seconda conferenza in programma a Budapest in aprile o maggio. Sarà un trattato da pubbliche relazioni dicono con scetticismo vari esperti in questioni militari; e l' ex ministro della Difesa canadese Danson propone provocatoriamente di passare dai Cieli Aperti allo Spazio Aperto, cioè a una gestione collegiale dei satelliti-spia delle due superpotenze, se davvero vogliamo giocare a carte scoperte e provare che non abbiamo più nulla da nasconderci a vicenda. ENRICO FRANCESCHINI 11 febbraio 1990

 

 

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