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Primo cielo artificiale creato per spettacoli al 'neon'.

Immagini dalla macchina fotografica mostrano particolari ottici su emissioni HAARP artificiali sovrapposti sullo sfondo d'aurora naturale nel solo frame durante accensione di trasmettitore. L'esperimento fu condotto 10 marzo 2004 ed i risultati rilasciati il 2 febbraio, 2005.

First Artificial Neon Sky Show Created (Primo cielo artificiale per spettacoli al neon).
Date: 02 February 2005 Time: 09:12 AM ET

Sparando raggi radiofonici intensi nel cielo notturno, i ricercatori hanno creato un modesto spettacolo di luci al neon visibile da terra. Il processo non è ben compreso, ma gli scienziati ipotizzano che potrebbe un giorno essere impiegato per illuminare una città o per generare pubblicità celeste.

I ricercatori in 'alta frequenza del programma di ricerca attiva ionosferica (HAARP) progetto in Alaska' hanno solleticato l'atmosfera superiore nella misura in cui essa brillò a macchie verdi.

Le macchie erano distribuite per mezzo di un display naturale conosciuto come l'aurora boreale o luci nordiche. L'aurora si verifica quando gli elettroni da una nube di gas caldo, noto come plasma piovono dallo spazio eccitando molecole nella ionosfera a circa 30 miglia (50 chilometri) e più.

L'esperimento HAARP coinvolge ettari apparecchiati ad antenne e un generatore di 1 megawatt. Gli scienziati hanno inviato impulsi radio verso il cielo ogni 7,5 secondi, ha spiegato capo squadra Todd Pederson dell'Air Force Research Laboratory.

"Le onde radio viaggiano fino alla ionosfera, dove eccitano gli elettroni del plasma", ha affermato Pederson al LiveScience. "Questi elettroni poi si scontrano con i gas atmosferici, che in seguito emettono luce, come in un tubo al neon."

Pederson e colleghi hanno perso lo spettacolo, ma hanno scattato delle foto.

"Siamo stati purtroppo in casa a guardare i dati sul monitor durante l'esperimento e impegnati a rimescolarli cercando di assicurarci che gli effetti fossero reali senza problemi tecnici con l'apparecchiatura", ha detto. "Abbiamo capito subito che era qualcosa di straordinario presentarsi in tempo reale sul monitor rispetto all'aurora naturale ma non confermano che sarebbe stato visibile ad occhio nudo fino ad un giorno o due dopo, mentre avevano avuto la possibilità di calibrare i dati grezzi. "

L'esperimento è dettagliato nel numero del 2 febbraio della rivista Nature.

La ricerca potrebbe migliorare la comprensione dell'aurora (artificiale) e anche aiutare a spiegare come la ionosfera influisce negativamente sulle comunicazioni radio.

Non è ancora chiaro se l'aurora artificiale sarà già attiva prima di uno spettacolare in cielo o potrà essere indotta, dice Karl Ziemelis, redattore fisico capo della rivista.

Se non sarà più richiesta la pre-esistente aurora, Ziemelis ha dichiarato, "rimarremo con l'allettante (qualcuno potrebbe dire sconcertante) possibilità che tale radio emissioni alimentate potranno costituire la base di una tecnologia per l'illuminazione urbana, pubblicità celesti, e altro ancora."

Traduzione in italiano di Lorella Binaghi.

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N.d.E.: ma è che nessuno fra i membri delle popolazioni locali hanno commissionato aurore e luci artificiali. E le pubblicità al neon sullo sfondo normale del cielo le facevano già i portaborse di Clerici nel 1925 con i proiettori di Nikola Tesla:

Proiettori di Nikola Tesla
http://www.cieliparalleli.com/documenti006/bluebeam_per_falsi_miracoli_in3D.html
Reali, esistenti proiettori al laser ottimizzati da Tesla resi strumenti pubblicitari agli inizi del 1925.