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Data inizio ricerca: 27 luglio 2007

Ricerche alla cura di Lorella Binaghi

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25 dicembre 2013. 29 dicembre 2013. 16 agosto 2018 (3).

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Origine del nome Portogallo

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Circolano splendide illustrazioni di monete antiche su siti web dove il nome Leponti è associato alla scrittura di Lugano e a pezzi d'argento precristiani e d'epoca posteriore l'anno zero del calendario Giuliano, trovati in scavi archeologici della Lepontina e fra collezioni private esclusive. Le illustrazioni sembrano interpretare in qualche modo graficamente il misterioso portale della Gallia una sorta di canale visibile in atmosfera a pochi chilometri sopra la costa marina di Lisbona in Portogallo.

Segue il segno del Portale della Gallia su una Dracma, foto alla destra. L'altro lato della moneta mostra l'effige d'Artemide.

Dracma, Leponti. Lato A. Dracma, Leponti. Lato B.
http://www.sesterzio.eu/Leponzi/Leponzi.htm

Foto a destra, il segno del portale della Gallia su Dracma. Leponti. 
Foto sopra, Dracma in caratteri convenzionalmente detti Leponzi che appaiono su alcuni tipi di monetazione. Il segno sotto la scritta è chiamato "scorpione", "drago", "leone", "cornucopia", io aggiungerei wormhole (vie fra pianeti e stelle). E' lo stesso rappresentato come un cavallo più o meno stilizzato. 

moneta
http://www.deamoneta.com/artemideaste070707/1

La foto di Dracma, trovata in area dei Leponzi, mostra un'altra versione sul portale della Gallia.

Impossibile non notare l'orecchino di Artemide che allude alla forma di un disco volante, in decollo ascensionale.

4864 2

http://www.deamoneta.com/tintinna/view/4864

Su Dracma Padana dei Cenomani Tipo Massaliota del II-I sec .a. C. si può notare il portale della Gallia occidentale e addirittura una forma globulare che vi penetra o vi fuoriesce.

 

Che cos'è il misterioso antico portale della Gallia?

Da immagini satellitari nei pressi delle coste di Lisbona si nota uno strano segmento tubolare sospeso in cielo percorso da navi volanti ovoidali che vi entrano ed escono. Questo fenomeno sembra un vero e proprio argomento da tenere nascosto su ogni spazio informativo ma tuttavia quel tunnel sospeso in atmosfera esiste e si può fotografare. Seguono alcune immagini satellitari sull'antico "Portale della Gallia" occidentale
visibile in cielo al largo delle coste di Lisbona e tratte dalla pagina web di Josè Garrido:

http://ovni.do.sapo.pt/LxStargate.htm

Lx gate114


wormhole al largo di Lisbona
http://ovni.do.sapo.pt/principal/clasport/LxStargate/LxStargate.htm

Foto satellitare su segmento di canale tubolare riscontrabile in cielo al largo della costa di Lisbona (Portogallo), immagine di José Garrido.

Lx gate123A

 wormhole al largo di Lisbona
http://ovni.do.sapo.pt/principal/clasport/LxStargate/LxStargate.htm

Foto satellitare su un canale (portale) sospeso in atmosfera al largo della costa di Lisbona (Portogallo). Immagine di José Garrido.

Lisboa espacoX

Il canale visibile in atmosfera al largo di Lisbona. Immagine satellitare resa in rilievo con programmi grafici. (Foto di José Garrido)

Le foto contenute nel link di José Garrido mostrano quel che sembra un portale (segmento di canale) collegante due luoghi attraverso un tunnel scavato nell'etere dai tempi remoti e che compare già stilizzato su monete antiche.
Dai testi arcaici ritrovati come i libri di Enoch e dalle rivelazioni contenute nella Dottrina Segreta, in Iside Svelata d'Helena Petrovna Blavatsky e su successivi testi trascritti d'Alice Bailey come "A Treatise on the Cosmic Fires" del 1925, è riportato che gli Antichi sorvegliano attentamente accessi ai posti segreti presenti in alcuni luoghi della terra. (...).

Da indagini approfondite non sembra sia possibile uscire fisicamente dai confini atmosferici terrestri senza farsi arrostire alle cocenti radiazioni delle Fasce di van Allen. (...).

Dunque, dove condurrebbe il canale sospeso in cielo al largo delle coste di Lisbona?

Dalle foto di Garrido, si può notare addirittura una nave sferica all'interno del canale situato al largo di Lisbona, io penso si possa attribuire alla civiltà dei Dagoni, Dogi o gli Aghartici.

Navi volanti simili a quella notata entro il segmento tubolare visibile sulle foto satellitari di Garrido possono essere associate alle tecnologie d'antichi scienziati già dotati dai tempi remoti di navi levitanti e chiamate Vimana (velivoli pilotati dall'uomo) in testi dell'India antica.

In ogni caso è risaputo oramai che i tedeschi alla fine degli anni trenta costruirono navi levitanti ai motori implosivi senza carburanti e sembra proprio che i manuali d'aeronautica levitante gli scienziati tedeschi li ebbero tramite una società di Lama Gelugpa cinesi da secoli in contatto con la civiltà interna del nostro geode planetario e posti da quella come sorveglianti alla guardia di ogni accesso alla terra interna.

Dalle dichiarazioni di scienziati impiegati per esperimenti dalla Marina statunitense tra il 1943 e il 1983 come Alfred Bielek e Preston Nichols si capisce che la Marina statunitense (al servizio del Vaticano) non possedette navi levitanti fino alla fine degli anni ottanta e attualmente possiede alcune piattaforme levitanti già abbastanza stabilizzate in volo ma di forma triangolare.

Come si può notare dalla foto satellitare sottostante, alcuni velivoli militari dell'ONU tentano di mascherare alla vista delle persone il sorprendente e misterioso canale visibile al largo di Lisbona circondandolo con plasma atmosferico artificiale (chemtrails) fuoriuscente dagli scarichi posizionati sugli aerei. Questo fatto dimostrerebbe che i militari dell'ONU non possono violare e praticare quell'antico canale limitandosi a celarlo il più possibile da occhi indiscreti e a monitorizzarlo con piattaforme triangolari militari dell'ONU.

Lx gate114


Siccome le navi volanti non possono uscire dagli spazi atmosferici altrimenti si brucerebbero nelle Fasce di van Allen e poiché i canali (wormhole) che eventualmente potrebbero connettere portali inter-planetari sono inviolabili e secondo molte scritture antiche o più recenti, allora il percepibile portale della Gallia occidentale potrebbe collegare regioni interne del nostro globo chiamate in testi antichi orientali "regno di Shamballa".

Secondo alcuni spezzoni rivelati nel 1888 in "La dottrina Segreta "di H. P. Blavatsky (N.d.E.: attenzione alle edizioni tradotte in italiano poiché sono state manipolate scaltramente dai Gesuiti che le hanno traslate dall'originale in inglese) e nel successivo "A Treatise on Cosmic Fire" d'Alice Bailey, durante sviluppi della famiglia umana terrestre 18 milioni d'anni fa eventi astronomici assai rari permisero ad alcuni abitanti su un globo di Venere l'arrivo sul nostro pianeta tra i sette che compongono una "collana di Terra". Ogni sistema planetario è un settenario di globi abitati secondo "La Dottrina Segreta" che non è più celata dalla data indicata.

Erano dodici tra femmine e maschi e giganteschi quelli giunti da Venere attraverso un antico passaggio collegante pianeti e aperture stellari sul nostro Globo D quando i terrestri erano già pronti per assumere la posizione eretta e ovviamente non avevano ancora manifestato esteriorizzazioni di coscienza poiché e per fortuna essi interconnessi ai regni dei loro sogni interiori e ignoravano i corpi fisici esteriori. (...).

L'evento catastrofico che precedette l'arrivo dei venusiani consistette in disastri geologici di grande portata sul nostro Globo D della Terra. I vulcani esplosero e i continenti d'allora cambiarono aspetto un'altra volta ancora nel corso delle ere e poiché una luna artificiale fu creata nei pressi del nostro globo e l'interagente attrazione determinata dal pianeta aggiunto o la luna che vela quella vera elevò colonne vertebrali alle 'lucertole' terrestri umane.

Prosegui in La storia sulle sirene, II http://www.cieliparalleli.com/Storia-delle-religioni/culto-alle-sirene.html

E a proposito di antiche navi volanti esiste una leggenda che circonda il famoso santuario di Santiago de Compostela situato nell'attuale Galizia spagnola, territorio confinante col Portogallo. Compostela o Campostela, in latino campus stellae, significa appunto campo della stella, difficile non pensare alle macchine conosciute adesso col nome di UFO (Oggetti volanti non identificabili), descritte appunto, come strane stelle tremolanti nel linguaggio dei popoli del nono secolo dopo l'anno zero, infatti, "La tradizione vuole che nell'anno 813 (...), l'eremita Paio fosse attirato da strane luci a forma di stella e osservabili sul monte Libredón dove esistevano antiche fortificazioni, probabilmente di un villaggio gaelico".

Vedi il link http://it.wikipedia.org/wiki/Santiago_di_Compostela

L'eremita, cui la tradizione assegna il nome di Pelayo (Pelagio), informa il vescovo della diocesi d'Iria Flavia che, sarebbero precipitati corpi celesti a non molta distanza dal suo eremo. Il vescovo, Teodomiro, secondo i canoni del misticismo pagano, dovette prepararsi con digiuni e orazioni per affrontare la visione di quella località, ed in particolare modo una caverna, la cui ubicazione era nota al solo monaco Pelayo. La caverna, potrebbe anche essere interpretata come un luogo di ricovero per macchine volanti provenienti dal portale della Gallia situato a 50 chilometri sopra Lisbona a circa 500 chilometri da Santiago de Compostela?

Il vescovo Teodomiro, escogitò l'espediente del ritrovamento di una tomba ed un cofano contenente tre corpi, uno dei tre, secondo la narrazione, aveva la testa mozzata ed una scritta: "Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé". Nelle fiabe riguardanti la vita di Gesù, San Giacomo era fratello di San Giovanni (Evangelista), entrambi i figli di Zebedeo, e sarà definito Maggiore, per distinguerlo dall'altro San Giacomo figlio di Zaccheo, detto Minore. Giacomo, Giovanni e Pietro costituivano il gruppo dei prediletti di Gesù, e i due fratelli in particolare erano soprannominati "raggianti" o "tuonanti" nel Vangelo di San Marco, 3,17 "Boanerges", ossia "figli del tuono".

I tre nomi dei martiri furono sintetizzati in un unico, Santiago (San Giacomo) più conosciuto come "Il mata moros", giacché con le armi dei soldati al servizio del vescovo, furono tagliate molte teste ai Moricani (1) di al-Andalus, valgono a dire, agli autoctoni che non avrebbero rinunciato con facilità ad abbandonare le loro terre.
(...).
Fu così che Alfonso II re delle Asturie e della Galizia ordinò la costruzione sul posto di un tempio cristiano, in seguito i monaci benedettini nell'893 (...), vi fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi al luogo considerato ora la tomba dell'apostolo San Giacomo, dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l'Europa. Diventato patrono dei cristiani iberici, Santiago, "fratello" di Gesù, in tale modo fu accreditato da parte di vari devoti d'attiva partecipazione in cruenti fatti d'arme contro i Moricani. Da qui il soprannome (rimasto poi nella storia del Cristianesimo spagnolo) di Santiago Matamoros: San Giacomo uccisore di islamici (Moricani).

Che le stelle tremolanti di Compostela fossero viste provenire dall'oceano, si può arguire dal bastone totemico che reca sulla sommità la valva di un mollusco (Pecten maximus, Cappasanta atlantica).

Stele con conchiglia lungo il tracciato del pellegrinaggio a Santiago di Compostela
http://www.sudechigiodela.it/Cammino/index.htm

Stele con conchiglia lungo il tracciato del pellegrinaggio a Santiago di Compostela

Questa è parte della storia associata alla dominazione dei popoli cristianizzatisi per forza dei vescovi militari cattolici, riguardante gli abitanti di tutte quelle regioni che dovettero rassegnarsi ad abbandonare i loro antichi riti associati alla tradizione dei Dagoni o Tritoni, i nostri progenitori provenienti da uno dei sette globi di Venere (Ishtar, Afrodite, Venere Ericina).

Non è un caso che l'effigie di una dea assai antica che reca il nome del pianeta Venere, sia associato al simbolo di una conchiglia che è proprio quella della Cappasanta atlantica. Secondo le fonti rivelate dopo 1888 in libri gnostici, furono i Tritoni che generarono ed istruirono i loro discendenti terrestri. Tramite antiche mappe che accennano ai wormhole, il pianeta Venere corrisponde alla stazione che precede quella situata sulla Terra e secondo antichi schemi d'astrofisica indostani rivelati solo nel 1888 che alludono all'Adi, (wormhole), in pratica, un tunnel con derivazioni scavate da tempi remoti nell'etere, il pianeta Venere è connesso ai portali stellari e ao globi planetari (Trattato sul Fuoco Cosmico d'Alice Bailey).
(...).

Venere che esce da una conchiglia, scultura di Carlo Finelli.
http://www.clponline.it/mostre.cfm?idevento=1903B5F4-DB33-3E6C-D6E54E6F7C5A3117

Venere che esce da una conchiglia, scultura di Carlo Finelli.

Secondo le raccolte di Cristoforo Barbato, 172 apparecchi antigravitazionali, triangolari e invisibili, pattugliano entro i limiti dell'atmosfera terrestre le regioni, globalmente. Il contingente è "creduto alieno da molti ingenui". Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta invece di macchine terrestri segrete, o d'immagini in 3D prodotte con strumenti al laser. E' possibile vedere gli effetti ottenuti con proiezioni olografiche al laser sul link indicato di seguito: http://www.cieliparalleli.com/documenti000/creazioneimmaginetridimensionale.html

I discendenti degli Aghartici (2) però, si circondano di mistero per non farsi individuare dai militari ordinari. "La tattica consisterebbe nel rimanere assolutamente invisibili quindi irraggiungibili". Va aggiunto che le "creature create" da scienziati militari terrestri in laboratori del D.A.R.P.A., sono talmente strabilianti che possano essere fatte credere intruse. Secondo teorie di fisica quantica sembra proprio che per entrare ed uscire da qualsiasi pianeta sia necessario usare un wormhole. Mentre le navi terrestri militari possono essere esclusivamente adoperate entro l'atmosfera globale.


clip con volto di San Giovanni il Battista e profilo geografico del Portogallo

 

(1) - Il profilo morfologico della Penisola Iberica Occidentale è chiamato "di Galileo" in codici convenzionati degli ambrosiani (cattolici) che attribuiscono grande importanza a quella regione territoriale.
Clip con volto di San Giovanni il Battista e profilo geografico del Portogallo. La fiaba su "Giovanni Battista" creata dai membri dell'"Ordine militare cavalleresco ambrosiano" (IV secolo) è elaborata ulteriormente per inventare il "Galileo" (abitante della Gallia) circonfuso di mistero proprio perché sulle coste al largo del Portogallo (Port Gaol o porto della Gallia) dai tempi antichi era percepibile un canale o portale sospeso in cielo e collegante un qualche regno irraggiungibile per i missionari gesuiti (4).

 

 

 

 

 

 

 

Galla.
Il significato esoterico della croce "Celtica" http://cieliparalleli.com/documenti018/LB_Significato_Esoterico_della_Croce_Celtica.html

Le galle sono escrescenze abnormi cave all'interno, che "si formano sui tessuti delle piante per opera di parassiti, nella maggior parte dei casi, sono insetti (zoocecidi): per chi vuole maggior precisione, si tratta per lo più di Imenotteri cinipedi, e anche tendredinidi, Ditteri cecidomidi, Afidi e anche Coleotteri, solo per citarne alcuni. Ma ci sono anche galle prodotte da vegetali (fitocecidi), come alghe, batteri, funghi:l’esempio più conosciuto è quella prodotta dal fungo Heterobasidiomicete Exobasidium rododendri.

Ecco perché il Portogallo è probabilmente connesso con le regioni della nostra terra interna che è vuota (galla, gaol) come un geode proprio attraverso quel canale tubolare visibile sulle coste porteghesi al largo di Lisbona.

Il Portogallo è Gallia Occidentale poiché Mongolia (monte o sommità della Gallia) in Asia è, invece, la Gallia centrale, (...).


Fine della prima parte.


Note dell'autrice

1) - Le indagini del Comandante William Cooper, portate alla conclusione sono in "Majestytwelve by William Cooper”, Copyright © 1997. All Rights Reserved, tradotta in italiano e visibile sul link
www.cieliparalleli.com/documenti000/traduzionedimajestytwelve.html

Ulteriori raccolte curate dallo scriba Cristoforo Barbato portano alle indagini del Dr. Helmut Lammer. Proseguire in
www.cieliparalleli.com\documenti000\scenariodirealtavirtuale.html

1) Libici, Egiziani pre-dinastici.

2) Abitanti di civiltà antichissime situate in continenti interni alla nostra terra.

3 -

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https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=1968&lot=5

Gallia Cisalpina. II-III sec. a.C. Dracma, imitazione del tipo massaliota. AG. D/ Testa di Artemide a destra. R/ Leone gradiente a destra. Peso gr. 2,93. Diametro mm. 14,70. qSPL. R.

4 - Emissari agenti della banca francescana adesso "IOR" (Istituto delle Opere di Religione) / A.P.S.A. ( Administratio Patrimonii Sedis Apostolicae, Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) presso Palazzo Apostolico, 00120 Città del Vaticano. Originatasi come Monte/i di Pietà, divennne in seguito anche istituto di credito. "Sorta in Italia nella seconda metà del XV secolo su iniziativa di alcuni fratelli francescani". Cronologia essenziale sulla storia dello Ior

http://www.cieliparalleli.com/appunti-di-cronaca/cronologia-essenziale-sulla-storia-dello-ior.html

(...).




Approfondimenti:

Il segno inerente al Portale della Gallia:

Il segno col Portale della Gallia" si trasforma in un "leone" (3), (II Secolo a.C.):
http://www.archeologia.unipd.it
http://www.truciolisavonesi.it

Il segno sul Portale della Gallia assume l'aspetto di un drago:

Dea Moneta  16R

http://www.deamoneta.com/auctions/view/148/16
www.deamoneta.com/cataloghi/artemideaste/



Il segno diventa una chimera:

http://rolandomirkobordin.jimdo.com/catalogazione-delle-monete-dei-celti-padani/libui/


Statera d'oro, Francia:
http://www.ancient-art.com/celtic.htm

Il segno assume l'aspetto di Pegaso:
http://moneda-hispanica.com/
http://moneda-hispanica.com/ilergetes.htm

Ulteriori approfondimenti:
BRENOT C. – SIAS A., De Phocèe à Massalia, catalogue du fond général, Marseille 1981.
BRENOT C. – SCHEERS S., Catalogue des monnaies massaliètes et monnaies celtiques du usée des Beaux Arts de Lyon, Louvain 1996.
BRENOT 2000 = BRENOT C., Imitations lourdes de drachmes massaliètes au cabinet des médailles de Marseille, in Atti della Giornata di Studio “I Leponti e la moneta”, Locarno 16 novembre 1996, Locarno 2000, pp. 11-21.

Saggio di repertorio su ritrovamenti in Europa di moneta celtica padana e di moneta celtica non padana in Italia:
http://www.muenzgeschichte.ch/downloads/Repertorio_CelticaPadana.pdf

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