1312280032545034-alchemy-the-philosophers-stone-periodic-table-of-the-elementsLe ricerche epidemiologiche utilizzano per la ricerca dei loro risultati un’elevata quantità di tempo e un conseguente elevato maggiore esborso di denaro. Inoltre, i risultati ottenuti sono soggettivi e hanno più interpretazioni. In alternativa un gruppo di persone ha elaborato un corretto metodo scientifico che in meno di un’ora con il prodotto chimico inquinante l’ambiente, assorbito dal corpo umano attraverso il sistema respiratorio e alimentare ne accerta la nocività. Per fare questo occorre sapere la formula chimica del prodotto inquinante e usando la tavola periodica degli elementi elaborata da Mendeleev si determina il numero atomico complessivo degli elementi che lo compongono.

Inoltre è utile conoscere gli elementi che compongono il corpo umano.

Quello a più basso numero atomico è l’idrogeno (1) presente in una certa quantità mentre quello più elevato lo Iodio (52) è presente solo in tracce.

Non tutti gli elementi compresi tra i numeri atomici 1 e 52 sono presenti nel formare il corpo umano, ragion per cui tutti i prodotti chimici che contengono quelli assenti nella loro formula sono da considerare nocivi e per tanto non devono esseri prodotti.

Il corpo di una persona al termine dell’età dello sviluppo è formata da centomila miliardi di cellule. All’interno di ognuna di esse vi è un numero elevato ma non ancora precisato di catene molecolari formanti il DNA, Geni, Enzimi, Proteine; se per ipotesi esse fossero all’incirca 50000 moltiplicando questo valore per il precedente si otterrebbe il dato di cinque miliardi di miliardo.

Una proprietà della Fisica segnala che un elettrone percorrendo un conduttore origina un CEM (campo elettromagnetico) stesso ragionamento dev’essere fatto per gli elettroni che ruotano intorno al nucleo dell’atomo di appartenenza. Praticamente il numero atomico indica la quantità di elettroni presenti nell’atomo di un elemento. Quanto più elevato il numero atomico complessivo degli elementi presenti nella formula del prodotto chimico penetrato in una cellula tanto maggiori e progressive saranno nel tempo le rotture di catene molecolari. Per stabilire la nocività di un elemento in funzione del proprio numero atomico possiamo fare il caso del mercurio; il suo numero atomico è 80.  Ed è un elemento metalloide liquido ragion per cui respirare i suoi vapori è altamente nocivo, era presente fino agli anni 1970 nei termometri che venivano usati per la misurazione della temperatura corporea e quella ambientale. La sua dispersione è avvenuta principalmente in mare e assimilato dai pesci è subentrato nel circuito alimentare dell’uomo. In questo caso assimilando il mercurio presente nel pesce si è originato un danno biologico nelle persone.

Nel sito www.cemartificiali.com si segnala come avvengano le rotture di catene molecolari; in particolare nei capitoli “la suscettività magnetica degli atomi “e nel successivo” tre esempi di rottura di catene molecolari” si chiarisce il problema. Si segnala però che non è solo il campo elettromagnetico dei prodotti chimici che rompono le catene molecolare delle cellule; ad esso si sommano i CEM artificiali rilasciati da cavi elettrici ad alto trasporto d’energia, e quelli emessi dalle antenne e il campo magnetico naturale del pianeta.

Quest’ultimo non è eliminabile ma quelli artificiali segnalati sì.

Ogni individuo può verificare di persona l’azione nociva dei CEM artificiali sugli animali di piccole dimensioni tipo:

grilli, cicale, coleotteri, cavallette, eccetera.  Recandosi sotto un qualsiasi elettrodotto presente in campagna. Una decina di metri prima di arrivare alla perpendicolare dei cavi di trasporto di energia elettrica e a una decina di metri dopo essa una persona non troverà vita di animali di piccola dimensione perché i campi elettromagnetici rilasciati dai cavi elettrici penetrando all’interno delle cellule procedono alla progressiva e casuale rottura di catene molecolari coinvolgendo anche quelle deputate alla contrazione muscolare la quale avviene in misura sempre minore. In questo modo gli animali perdono la loro capacità di movimento e muoiono di inedia. Se questo fenomeno si verifica negli animali di piccole dimensioni è logico che lo stesso fenomeno avvenga anche nel corpo di una persona solo che gli effetti saranno evidenti nel lungo periodo perché il corpo umano è formato da un numero di cellule superiori; l’identico fenomeno di mancanza di animali di piccole dimensioni si può osservare in campagna fino ad una certa distanza da un’antenna emettitrice di segnale elettromagnetici per qualsiasi uso (es: radio, tv...). Anche in questo caso il campo elettromagnetico emesso dall’antenna sarà nocivo per le cellule del corpo umano. Proseguendo nella descrizione dell’inquinamento chimico possiamo dire che la sua azione inizia sin dal concepimento quando la madre trasmette il proprio inquinamento al concepito; questo momento è il più delicato perché la rottura delle catene molecolari si trasmette alle cellule originate da questa.

Infatti ci troviamo un numero sempre maggiore in casi di nascite con malformazioni, tumori, malattie genetiche, eccetera.

Parliamo ora su un caso di bonifica d’inquinamento chimico ambientale.  Essa è fatta usando danaro pubblico in modo non proprio adeguato. Supponiamo che l’inquinamento chimico sia dovuto a cromo tetravalente o cromo esavalente. Per una bonifica corretta al termine di essa, non dovrebbero esserci più nell’ambiente molecole di tale sostanza chimica ma ho dei dubbi che ciò avvenga; questo perché per ottenere tale risultato bisogna eliminare completamente la struttura di tali molecole chimiche e ciò non può avvenire se non agendo chimicamente su tale prodotto. Un altro esempio di quella che i Toscani chiamerebbero una bischerata pazzesca è quello delle Leggi che prevedono un limite d’inquinamento ambientale che il corpo umano deve sopportare. Anche la legge 8 luglio 2003 sull’inquinamento elettromagnetico ambientale prevede dei limiti che le persone (TUTTE, indipendentemente dal colore della pelle dal ceto sociale, dal credo politico, da quello religioso) devono rispettare. Praticamente sia le leggi dello stato che prevedono limiti all’inquinamento chimico ambientale e quella sull’inquinamento elettromagnetico (8 luglio 2003) sono da considerare anticostituzionali e spiego perché.

TUTTE le persone che vivono tra il polo nord e il polo sud (sette miliardi perché il problema coinvolge tutti gli stati del pianeta) sono formate da mente e corpo.

Mente: è la parte ragionatrice e la persona; recepisce le leggi le valuta e cerca di rispettarle.

Corpo: in una persona al termine dell’età di sviluppo è formato da 100000 miliardi di cellule all’interno ad ognuna delle quali vi sono un numero complessivo non ancora determinato di catene molecolari di DNA, Geni, Enzimi, Proteine.  Queste catene molecolari sono formate da una successione logica di atomi; questi ultimi non hanno capacita di recepire le leggi dello stato e di adattarsi alle loro indicazioni ragion per cui tutte le leggi che dispongono di limiti ai valori d’inquinamento chimico ed elettromagnetico da sopportare da parte del corpo di tutte le persone sono ANTICOSTITUZIONALI. Questa condizione dev’essere tenuta in considerazione da chi legifera e da chi applica le leggi. Si raccomanda la lettura del sito www.cemechimica.com ; contenente notizie più chiarificanti di questa e mail sull’argomento “inquinamento chimico ambientale”. Risulta necessaria una spiegazione sulla nocività nei confronti delle cellule del corpo umano da parte degli OGM. Sono sempre più numerosi i cereali e i prodotti ortofrutticoli geneticamente modificati. Occorre dire che la quasi totalità della pasta attualmente in commercio è fatta con cereali OGM.

Praticamente in questo momento il governo vieta la produzione di tali alimenti ma ne permette l’importazione ed il consumo senza che al di sotto di una certa percentuale la loro presenza venga indicata nell’etichetta di vendita del prodotto.

Per creare un OGM nocivo per le cellule di un parassita per un prodotto agricolo si inserisce nel suo DNA, un Gene creato artificialmente che aumentando la resistenza al parassita rende lo stesso inoffensivo danneggiandolo in modo consistente.  Ovviamente se un OGM risulta nocivo per le cellule di un parassita, lo è anche per quelle di un essere umano solo se gli effetti saranno evidenti e daranno problemi sulla salute di un individuo trascorso un lungo periodo perché il corpo di una persona è formato da un numero maggiore di cellule (la cosa dipende da molti fattori quali l’età dello sviluppo dell’individuo, dalla quantità di cibo OGM mangiato e assimilato…).

Un altro problema di non secondaria importanza è l’inquinamento delle falde acquifere; questo perché l’inquinamento chimico superficiale penetra sempre più in basso raggiungendole e inquinandole. Questo crea difficoltà perché il corpo umano contiene dal 60 per cento fino al 75 per cento di tale liquido ed è un alimento molto assorbito dalle cellule ragion per cui la sua nocività dipende dal numero atomico complessivo degli elementi che compongono il prodotto chimico inquinante.

Si consigli di leggere nel sito www.cemartificiali.com i capitoli titolati “la suscettività magnetica degli atomi” e quello successivo “tre esempi di rottura di catene molecolari”. Leggendoli si capisce come avvengono tali rotture.

A nome del gruppo di persone che hanno elaborato quest’e-mail firmata Gian Pietro Mogno (invalido al 100% a causa di un eccesso di campi elettromagnetici ambientale subiti).

Attualmente ricoverato presso la casa di cura Residence del Frate Bairo (Torino).

Invia questa e-mail a una persona interessata alla soluzione del problema dell’inquinamento chimico ambientale. Grazie.

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