Foto di campana a martello.

Campana a martello.

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Sent: Wednesday, May 18, 2011 4:18 PM
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Subject: Campane a martello...


Campane a martello… per il Basento

(…e per tutti i fiumi d’Italia)

 


Il presente Appello nasce dalla certezza di un grave pericolo per la vita e l’economia delle popolazioni. Ha lo scopo di stimolare il dibattito su un problema reale: il malgoverno idraulico dei corsi d’acqua. Problema che per lo più viene ignorato, travisato o, ancor peggio, utilizzato per altri scopi. Ma mai portato a soluzione.

Vuol essere inoltre un solidale contributo di conoscenza sul rischio idraulico agli ex e potenziali Alluvionati d’Italia. (Link 1) Spero che induca a riflettere; che aiuti a capire… a correggere… a prevenire… Se potessi, suonerei le campane a martello: per scuotere la gente dal sonno dell’indifferenza e dallo stordimento della disinformazione.

 

L’attuale politica nazionale sulla Difesa del Suolo e sul governo idraulico dei fiumi – fondata su incuria e abbandono; contraria ad ogni forma di prevenzione; finalizzata allo spreco del denaro pubblico nella logica dell’emergenza; sostenuta da un ambientalismo strumentale e mistificatorio; perseguita dalle varie Cricche Tangenti & Appalti – sta oscurando l’Italia e ne sta sfasciando il Territorio e l’Economia.

E’ una politica che ha stravolto il significato delle cose, che non impiega il denaro per sistemare i fiumi, ma usa i fiumi per “sistemare” immense risorse pubbliche.  

Questa è la politica che ha partorito nel 1989 l’intervento da 113 miliardi di lire nel Basso Basento. A causa del quale sono sempre più frequenti le esondazioni nei comuni di Bernalda e Pisticci: l’agricoltura, gli insediamenti e le infrastrutture sono a rischio di distruzione.

 

A causa della stessa politica, ma per vie diverse, corrono lo stesso rischio l’agricoltura e le infrastrutture lungo il Medio Basento (tratto Calciano-Pisticci). Nel passato vi si era sviluppata una forma di manutenzione: l’estrazione di inerti fluviali, praticata da oltre 60 anni da cinque aziende estrattive. Le quali avevano provveduto alla pulizia dell’alveo a costo zero per la P.A., ed in più prodotto notevoli entrate per la Regione.

Ma nel 1996 il Consiglio Regionale impegnò la Giunta ad approntare Atti idonei “al fine di eliminare il prelievo di inerti dagli alvei fluviali e provvedere alla delocalizzazione delle aziende estrattive”. (link 2) Il tutto era fondato su una madornale falsità che vorrebbe addebitare al prelievo di inerti   fluviali, la causa dell’erosione costiera: una stupida Menzogna, spacciata per verità da: Studiosi dell’Unibas, Replicanti della cultura, Marpioni in tuta verde e Velinari della stampa.

Seguirono una serie di Atti: un piano scellerato fondato sulla citata menzogna e mirato ad abolire l’estrazione fluviale. Un Piano ad opera di una banda di Cialtroni regionali, per i quali “la sezione di deflusso è una stronzata” (link 3).

Per complicare la vita degli operatori, approvarono una porcata di legge, di modifica alla legge regionale sull’attività estrattiva. Ne seguì la chiusura di molte aziende. (link 4)

Nell’ottica di questa politica, si ripudia ogni forma di prevenzione, si aspetta il disastro, quindi l’emergenza e lo stato di calamità. Si persegue gli appalti di somma urgenza.(link 5)

 

Urge una svolta

 

Per il bene del Paese, per la vita e l’economia di intere popolazioni: urge una svolta a questa scellerata politica. Se non si provvede alla pulizia, bonifica e regimazione degli alvei, al ripristino della loro sezione di deflusso – nell’ottica della prevenzione, con i criteri del buon governo idraulico e nel rispetto delle leggi – fra non molti lustri, le pianure fluviali dovranno essere evacuate: da persone e cose. E non ci sono argini che possano salvarle.

Di fronte al marasma istituzionale, all’inerzia dei cosiddetti “Organi competenti” (15 uffici, in Basilicata, al posto del Genio Civile di una volta), peraltro ignoranti inaffidabili ed irresponsabili, l’auspicata svolta può nascere solo dalla mobilitazione dei cittadini.

 

Urge pertanto una presa di coscienza popolare; una diretta conoscenza dei problemi; un ruolo attivo e propositivo nella ricerca delle soluzioni. Quindi, non solo la protesta ma servono anche delle iniziative di approccio culturale: sia verso il problema che verso le soluzioni. Urge insomma una forte iniziativa da parte dei Comuni, che riesca a coinvolgere oltre gli operatori danneggiati, anche altre categorie professionali. Il territorio è il primo bene comune, e tutti devono contribuire alla sua salvaguardia. La scelta degli interventi deve essere largamente condivisa dalla base. Solo in questo modo si può evitare che le risorse stanziate siano utilizzate per altri “scopi”.

 

Nel Basso Basento bisogna intanto prendere atto degli effetti del citato intervento da 113 miliardi di lire del 1989: un aborto progettuale di “ingegneria idraulica” – fatto di scolmatori, vasche di dissipazione, argini e cervellotiche valvole clapet – che nel loro insieme hanno provocato gravissimi danni al territorio. Così come del resto paventava lo stesso Consiglio Comunale di Bernalda, che, esprimendo censura e preoccupazione, chiedeva la sospensione di quei lavori e la verifica del progetto (link 6). Ne seguiva la risposta negativa del Consiglio Regionale (link 7). Ma pure il Consiglio Provinciale contestava fortemente quei Lavori (link 8).

 

Attenzione! Per rimettere in sicurezza il Basso Basento (tratto Pisticci-mare) bisogna ripartire proprio dalla demolizione di gran parte delle opere realizzate nell’89; - far pulizia di tutta la boscaglia in alveo; - ampliare (quasi triplicare) l’attuale sezione di deflusso.

Quanto al Medio Basento (tratto Calciano-Pisticci), se non si ritorna ad estrarre gli inerti fluviali, in funzione della sezione di deflusso necessaria, entro pochi anni sarà completamente distrutta l’agricoltura. E l’intera piana fluviale si ridurrà in un mare di detriti alluvionali. (vedi foto)

foto di Fiume Sinni



Fontamara,   maggio 2011          Nicola Bonelli -   348.2601976



(link 1) – Rischio idraulico fluviale

http://www.fontamara.org/rischioidraulico.htm

(link 2) – Consiglio Regionale - agosto 96

(link 3) - Regione che vai... Mascalzone che trovi...
http://www.cieliparalleli.com/documenti006/NB_regionechevaimascalzonechetrovi.html

(link 4) -- "Fiume che vai… “Oro bianco” che trovi…"
http://www.cieliparalleli.com/documenti025/Nicola_Bonelli_fiume_che_vai_oro_bianco_che_trovi_002.html

(link 5) -- Sventurati fiumi di Basilicata (…e d’Italia) vittime di incuria e abbandono… e di grandi Operazioni Spartitorie
http://www.cieliparalleli.com/documenti022/Fontamara_archivio_di_Nicola_Bonelli_2_2010.html

(link 6) – Comune Bernalda – ottobre 89

(link 7) – Consiglio Regionale - novembre 89

(link 8) – Provincia Matera – novembre 89



Ulteriori approfondimenti

- Crollo attuale... e crolli futuri.... Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=82:crollo-attuale-e-crolli-futuri-&catid=36:politica&Itemid=58
- Bordello ITALIA (Spunti di riflessione su un fenomeno in evoluzione). Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti025/Nicola_Bonelli_Spunti_di_Riflessione_2010.html
- Attenti al Lupo !! Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti006/NB_attentiallupo.html
- Regione che vai... Mascalzone che trovi... Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti006/NB_regionechevaimascalzonechetrovi.html
- Alluvioni e fiumi in secca, l'ostruzione degli alvei fluviali. Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti005/NB_alluvioniefiumiinsecca.html
- Gestione scellerata del territorio: aumenta il rischio idrogeologico in Pianura Padana. Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti005/NB_gestionescelleratadelterritorio.html
- "Spreco infinito..." Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti005/NB_sprecoinfinito.html
- Il “PIZZO” Nazionale. Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti005/pizzonazionale_NB.html
- Elementi di un processo sommario, da “Tribunale Speciale”. Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti005/processo_sommario_NB.html
- Un Oscuro Disegno Nazionale (quel che cova sotto il Tricolore). Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti005/oscurodisegno.html
"CALABRIA CHIAMA ITALIA: SALVIAMO LO STATO DI DIRITTO". Di Nicola Bonelli
http://www.cieliparalleli.com/documenti000/calabriachiamaitalia.html

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