GIU' LE MANI DALLE NOSTRE ESISTENZE E DAI NOSTRI DATI !!



GIU' LE MANI DALLE NOSTRE ESISTENZE E DAI NOSTRI DATI !!


2 Luglio 2008

Inserito da Lorella Binaghi Spedisci E-Mail



Noi non vogliamo quest'Europa
http://viabellezia8bis.blog.lastampa.it/resistenza_enogastronomic/europa_pirata/index.html

Noi non vogliamo quest'Europa

-- Mar 1/7/08, Lorella Binaghi varcomitatispontanei@yahoo.it

Inviato: martedì 1 luglio 2008 8.45
Oggetto: GIU' LE MANI DALLE NOSTRE ESISTENZE E DAI NOSTRI DATI
Lorella Binaghi ha scritto:
Da: Lorella Binaghi varcomitatispontanei@yahoo.it
Data: Martedì 1 luglio 2008, 08:45

Oggetto: GIU' LE MANI DALLE NOSTRE ESISTENZE E DAI NOSTRI DATI

A: napolitano_g@posta.senato.it,
Data: Martedì 1 luglio 2008, 08:45
Ricerche a cura dei cittadini di varcomitatispontanei@yahoo.it

Telefono e fax n. 0332 870008
Lorella Binaghi, portavoce

Leggete il testo seguente che è completamente privo di fonti originarie, c'è ancora qualcuno che insiste sulla misera storia del "Terrorismo" per spillare gratis dati e beni ai cittadini europei e statunitensi.

Infatti, pochi individui, privi d'anima, stanno continuando a frodare e a commettere crimini contro l'umanità per rubare risorse e patrimonio e per eliminare diritti civili !!
I responsabili dei crimini e delle truffe hanno, però, le ore contate, secondo le visioni dei veggenti!

(...).

Segue link trovato sul "Notiziario" di www.yahoo.it

e, il testo integrale.

PS: l'articolo indicato nel link, non si riesce a trovare sul " New York Times" !

http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080628/tts-dati-usa-ue-vicini-accordo-ca02f96.html


NEW YORK (Reuters) - Gli Stati Uniti e l'Unione europea sono vicini ad un accordo per consentire alle agenzie di sicurezza e alle forze dell'ordine l'accesso a informazioni private, come transazioni con la carta di credito e i viaggi effettuati dalle persone sull'altro lato dell'oceano.

Lo scrive oggi il New York Times, che ha ottenuto un rapporto interno su un potenziale accordo.

Non è chiaro quando l'accordo potrà essere completato, scrive il quotidiano citando funzionari, ma l'amministrazione Bush vuole risolvere la questione prima di lasciare l'incarico a gennaio e spera che un accordo non debba richiedere l'approvazione del Congresso.

I negoziatori, che hanno iniziato ad incontrarsi nel febbraio 2007, hanno per lo più lavorato su 12 questioni principali, secondo il rapporto, e tra le altre cose il patto chiarirebbe che i governi europei possono scambiarsi legalmente informazioni personali con gli Stati Uniti.

Una grossa questione irrisolta è quella se i residenti dei paesi Ue possano essere in grado di citare il governo Usa sulla sua gestione dei loro dati personali, scrive il Times, precisando che le leggi americane non consentono agli stranieri di far causa per danni al governo Usa in questi casi.

I colloqui sono il risultato dei contrasti tra Usa ed Europa sulla condivisione di informazioni dopo gli attacchi dell'11 Settembre.


***** * *****


Mentre la maggior parte degli italiani si stavano facendo lavare il cervello guardando la televisione, TELEVISIONE = BOCCA DELLA MENZOGNA, qualcuno che è ancora vivo ed in possesso di patrimonio mentale ha, invece, risposto alla lettera che alcuni cittadini di Varese hanno spedito agli indirizzi indicati sopra.

Si tratta dello scrittore Ennio Montesi, egli è, lo stesso, redattore delle pagine Axteismo, movimento internazionale libero pensiero. Accessibile sul sito web

http://nochiesa.blogspot.com



Cari colleghi/e terrestri, fate un minimo sforzo e leggete la risposta alla nostra lettera, giuntaci, da Ennio Montesi in redazione.
Grazie

Lorella


--- Mar 1/7/08, Ennio Montesi
ha scritto:
Da: Ennio Montesi
Oggetto: R: GIU' LE MANI DALLE NOSTRE ESISTENZE E DAI NOSTRI DATI
A: varcomitatispontanei@yahoo.it
Data: Martedì 1 luglio 2008, 10:07


Cara Lorella,
la situazione è peggiore di quanto possiamo immaginare. Ma i buffoni del giornalismo evitano di dare certe notizie.


Il 17 ottobre 2006 George W. Bush ha firmato il Military Commissions Act of 2006 secondo cui i cittadini non statunitensi definiti come “combattenti nemici illegali” potrebbero essere arrestati, anche senza capi d'accusa, e imprigionati a tempo indeterminato. La nuova legge elimina il diritto all'habeas corpus, ossia il diritto di contestare i motivi della propria detenzione davanti a un tribunale civile. La nuova legge lascia al presidente decidere, secondo una definizione vaga ed ambigua, chi è un “combattente nemico illegale”. Questa definizione comprende non solo chi si è impegnato in atti ostili contro gli Stati Uniti o i suoi co-belligeranti, ma anche chi intenzionalmente e materialmente sostiene tali ostilità.

In concreto, ciò significa che qualsiasi persona, a prescindere dalla propria cittadinanza e da dove si trovi geograficamente, potrebbe essere ARRESTATA dagli USA e messa in carcere negli Stati Uniti o altrove, per motivi di sicurezza (loro). Tu cara Lorella, potresti essere arrestata in qualsiasi momento poiché pericolosa “combattente nemica illegali”, poiché, secondo gli Usa, spedire questa tua mail sotto potrebbe essere sufficiente per arrestarti. La prima volta che entrerai negli Usa, dopo il controllo del passaporto, potresti vederti attorniata da agenti delle FBI che ti portano via senza alcuna spiegazione.

Come vedi, sono andati ben oltre qualsiasi diritto inviolabile dell’uomo!

Ennio Montesi


Segue la mia risposta ad Ennio Montesi

-----Messaggio originale-----
Da: Lorella Binaghi mailto:varcomitatispontanei@yahoo.it
Inviato: martedì 1 luglio 2008 21.24
A: Ennio Montesi
Oggetto: R: GIU' LE MANI DALLE NOSTRE ESISTENZE E DAI NOSTRI DATI


Caro Ennio,
ti ringrazio molto per la tua partecipazione!

Io sono consapevole di quello che mi hai indicato, e del fatto che abbiano abolito l'habeas corpus, comunque io continuerò a denunciare chi commette crimini contro diritti civili e patrimonio dell'umanità. Se me lo permetti, io pubblicherò la lettera che ho spedito frettolosamente questa mattina e la tua preziosa risposta!

Purtroppo, con tutte le notizie allarmanti che giungono dalla stampa in questo periodo, non posso dedicarmi a tutto quello che vorrei scrivere...
Vedi http://www.cieliparalleli.com/documenti001/Irlanda_ci_salva_dai_frammassoni_europei.html

Con Stima.
Lorella

--- Mer 2/7/08, Ennio Montesi
Redattore del sito web ha scritto:

Da: Ennio Montesi
Oggetto: R: GIU' LE MANI DALLE NOSTRE ESISTENZE E DAI NOSTRI DATI
A: "'Lorella Binaghi'" varcomitatispontanei@yahoo.it
Data: Mercoledì 2 luglio 2008, 08:09

"Un cielo così sporco si riuscirà a rischiarare solo con la tempesta" diceva Shakespeare.

Pubblica pure. Saluti.

Ennio Montesi




APPROFONDIMENTI

"Diffidate di quei cosmopoliti che, nei loro libri, cercano lontano doveri che non si curano di rispettare dove vivono, e dei filosofi che amano i Tartari per essere esonerati dall'amare i loro vicini" -J.J.Rousseau-

"NO a questa Europa governata dai tecnocrati di Bruxelles e di Francoforte. NO all'Europa delle banche e del "non posso aumentare i salari perchè Trichet ha paura dell'inflazione, ma le banche possono applicare condizioni da usurai" NO all'Europa dell'asse franco-tedesco, che impediscono all'Italia di avere un ruolo da protagonista sullo scenario mondiale. NO all'Europa delle discriminazioni verso i paesi del Mediterraneo. NO all'Europa delle 60 ore settimanali e delle politiche neo liberiste".

"In Irlanda la recessione sta mordendo forte e profonda nelle carni dei lavoratori.
Noi non possiamo avere un referendum sul trattato di Lisbona, non ci resta che sperare nelle intelligenze degli altri popoli europei".

"Perchè sai certe emozioni, specialmente se sincere, le conservi nella mente e diventano bandiere".

"...NO, NON PUOI FERMARE CHI ANCORA NON SI ARRENDE E HA UN CUORE IMPAVIDO E RIBELLE NO, NON PUOI SPERARE DI FERMARCI FACILMENTE PERCHE SIAMO COME IL VENTO NOI..."

Quando trovi un’isola che non è di nessuno, è tua.
Quando tu hai un’idea per primo, la fai brevettare, ed è tua.
Ed io possiedo le stelle, perché mai nessuno prima di me si è sognato di possederle...
(Antoine de Saint Exupéry)


LEGGETE BENE QUESTO TESTO TRATTO DA
http://ilmuraglione.splinder.com/post/16815033/L%27+Europa+reintroduce+la+pena+

In nessun Pese europeo è ormai in vigore la pena capitale. Ma ora, tutti stanno per introdurla senza saperlo - o senza dirlo - semplicemente per il fatto di ratificare il Trattato di Lisbona, la cosiddetta costituzione europea.

Il professor Albrecht Schachtschneider, uno dei quattro giuristi che stilarono uno storico esposto contro il Trattato di Maastricht, ha spiegato come la pena di morte venga reintrodotta alla chetichella. Non è citata nel testo del trattato, ma in una nota di una nota a piè di pagina.

Gli Stati Europei che accetteranno il Trattato di Lisbona accettano con ciò anche la Carta dell’Unione Europea. La quale proclama: la pena di morte è abolita, ma poi rimanda ad una nota a piè di pagina, in cui si legge: «Eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione» (war, riots, upheaval). La cosa è di estrema gravità giuridica.

Un intero super-diritto penale speciale viene affermato in una nota, senza alcuna definizione dei reati da punire con la pena suprema. Chi decide che i «disordini» eventuali hanno raggiunto un’intensità tale da far sospendere l’abrogazione della pena di morte? Quali tribunali la irrogheranno? Tribunali speciali, appositamente allestiti per l’emergenza? E quando una serie di proteste di massa comincerà a venire giudicata come «insurrezione», passibile di morte?

Ed anche la menzione del caso di guerra, che potrebbe sembrare accettabile (molti Paesi mantengono la pena suprema nel diritto di guerra), assume invece una terribile ambiguità nel contesto del Trattato di Lisbona.

Difatti, per la Clausola di Solidarietà, ogni nazione europea è tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro «azioni terroristiche» in qualunque altra nazione. Ovviamente, il concetto di «azione terroristica» è molto indefinito, colmabile a piacere dei significati più opportuni. Chi ha il potere di definire un atto «terroristico»?

Il testo del Trattato di Lisbona viene ratificato di nascosto dai parlamenti nazionali, senza discussione pubblica nè dibattito aperto. In Germania e in altri paesi europei il testo non è stato nemmeno pubblicato. Del resto, così com’è, è incomprensibile per i non addetti ai lavori.

Per comprenderlo, bisogna integrarlo passo passo con la Costituzione europea defunta - quella che fu bocciata per referendum da Francia e Olanda nel 2005 - perchè ad essa fa riferimento Lisbona. E in che modo? Con un trucco ben noto al sistema parlamentare-leguleio italiano: la inserzione. Il trattato di Lisbona è tutto un seguito di espressioni come: «Articolo 5, punto 9, sotto-sezione 2 - la parola A è sostituita dalla parola B». E ciò per 400 volte. Solo dopo che uno studente di legge di Lipsia s’è accollato la fatica, e l’ha postata su siti web, il governo tedesco ha messo in circolazione il testo.

Alcuni giuristi, fra cui il citato Schachtschneider, e il professor Hans Klecatsky, uno degli estensori della costituzione austriaca, hanno dunque esaminato il lavoro di taglia-e-cuci burocratico. Hanno ritrovato la pena di morte per «disordini» a piè di pagina, e molto di più.

Soprattutto, il definitivo esautoramento dei parlamenti: di quello europeo, il solo corpo elettivo della UE, e a maggior ragione dei parlamenti nazionali, chiamati solo a ratificare senza discutere ciò che decidono la Commissione e il Consiglio. Anche e soprattutto in caso di «guerra, disordini, insurrezioni» e «atti di terrorismo»: basta che uno Stato, proclami che è in corso un «atto di terrorismo» (i quali, come sappiamo, possono esesre provocati «false flag»), e tutti i Paesi si trovano in guerra, senza diritto di esenzione nè di veto.

Ripetiamo: tutto ciò sta passando alla chetichella, di nascosto dai cittadini. Zitti zitti piano piano. La prova viene da uno scoop del Daily Mail irlandese.
L’Irlanda è il solo, ultimo Paese, in cui il Trattato di Lisbona sarà sottoposto a referendum popolare, perchè così prevede la Costituzione irlandese (che poi sarà abolita). Il giornale è venuto in possesso di un memorandum al governo britannico, in cui la diplomatica britannica Elizabeth Green rende noto il risultato di un suo incontro dietro le quinte con Dan Mulhall (direttore generale al ministero Esteri irlandese per la UE): costui assicurava i britannici che il governo irlandese si impegna in una campagna di disinformazione attiva dei suoi cittadini, «concentrando l’informazione sui benefici generali della adesione alla UE più che sul trattato di Lisbona in sè».

Nessuna pubblicazione, sordina alla «libera» stampa (che «liberamente» accetta di tacere). Il governo irlandese ha persino chiesto alla Commissione di Bruxelles di «moderare il tono o ritardare ogni annuncio» che possa essere «controproducente», nel senso di svegliare gli elettori alla realtà. Il governo irlandese ha anche deciso la data del referendum, il 29 maggio, «ma ne ritarderà l’annuncio in modo da tenere il campo del No all’oscuro» fino all’ultimo, sicchè non abbia tempo di preparare una campagna d’informazione efficace.
Non credo che questo atteggiamento abbia avuto mai un precedente: mai nella storia un governo eletto, che esercita la sovranità del popolo per sua delega, deve aver venduto la sovranità ad una burocrazia trans-nazionale e irresponsabile in questo modo surrettizio. E’ chiaramente una situazione che può giustificare «disordini» e «insurrezioni» da parte dei popoli traditi. Ma come abbiamo visto, l’eurocrazia si è premunita con nota a piè di pagina.

La rivolta contro l’oligarchia non eletta è diventata delitto di Stato, gli oppositori alla vendita sono nemici di Stato, i soli contro cui si applica ancora la pena capitale. Lesa maestà del Mostro Freddo. Il Mostro Freddo è ormai sicuro del fatto suo. La ratifica del Trattato di Lisbona è ancora incompleta, ma già gli oligarchi non-eletti di Bruxelles hanno deciso di come dotare il futuro presidente della UE (già deciso anche quello: deve essere Tony Blair) dei simboli di «status» che gli competono. Barroso gli ha dato una «residenza ufficiale tipo Casa Bianca», uno staff personale di 22 persone, e avrà anche un jet presidenziale tipo Air Force One.

fonte effedieffe.com


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