Venus-Jupiter-March13 2012-puddle-1024x775VENERE secondo il Trattato dei Sette Raggi - Astrologia Esoterica, Volume 3, di Alice Bailey.

... da Venere giunsero sulla Terra centoquattro Kumara; la cifra esatta fu centocinque, se si conta l’Unità sintetica, il Signore del Mondo. Con Lui rimangono ancora i tre Buddha di Attività. Prestate attenzione al duplice significato del nome “Buddha di Attività”; esso infatti comporta il fatto reale che Entità di quel livello di evoluzione sono amore - saggezza in azione e in Sé ne incorporano i due aspetti. I tre Buddha di Attività corrispondono alle tre Persone della Trinità. (F.C. 386, 387).

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Il Logos planetario dello schema terrestre è chiamato “il Primo Kumara”, l’Unico Iniziatore, ...

Titolo originale "A Treatise on the Seven Rays, Esoteric Astrology. Volume 3" - by Alice Bailey, 1951.

http://www.bailey.it/testi-inglese/Esoteric-Astrology-a-Treatise-on-the-Seven-Rays-Vol-3.pdf

PREMESSA (1)

 

Trattato dei  Sette Raggi Vol. 3. Di Alice Bailey, Prima edizione italiana: 1971.

 
Nel secondo sistema solare e relativamente al metodo ivi impiegato, una questione merita attenzione. Il fuoco della mente sgorga da una costellazione che fino a tempi recenti, data l’enorme distanza, la scienza ufficiale non riconosceva in stretta relazione al sistema solare. Il sole “Sirio” è
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la fonte del manas logoico, così come le Pleiadi sono connesse all’evoluzione del manas nei sette Uomini Celesti, e si deve a Venere l’arrivo della mente nella “catena” della Terra. Ciascuno fu primario per l’altro, ossia l’agente che produsse il primo barlume di coscienza nei gruppi implicati. In ogni caso il metodo fu quello di una lenta crescita evolutiva finché la coscienza divampò improvvisa grazie all’interporsi di una forza, che pare provenire da una fonte estranea.
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1. Il Logos — Il sistema solare. Sirio

2. I sette Uomini Celesti — Schema planetario. Le Pleiadi.

3. L’Uomo Celeste — Catena della Terra. Venere (F.C. 347).

Il Quarto Regno e la Gerarchia del Pianeta. Lo studioso di occultismo che ha ben riflettuto su questo insegnamento si è già reso conto di certi fatti e li ha compresi. Egli sa che l’unione di Spirito - materia con la mente, o manas, avvenne durante la terza razza - radice e che allora comparve sulla terra la famiglia umana. Sa che ciò fu causato dall’arrivo, in Presenza corporea, di certe grandi Entità, giunte dalla “catena” di Venere, che nel momento opportuno assunsero il governo del pianeta, fondarono la Gerarchia occulta e, mentre alcune restarono, altre tornarono alla Loro fonte di origine. Questo riassume in molti modi le  conoscenze attuali. Soffermiamoci a correggere talune interpretazioni erronee e accertiamo uno o due fatti nuovi. Prima di tutto si deve tener presente che:
a.
Questo avvento contrassegnò l’assunzione di un veicolo fisico da parte del Logos planetario e fu letteralmente la discesa dell’Avatar.
b.
Questo evento fu causato da un preciso allineamento sistemico che implicò:
Lo schema di Venere del sistema solare.
La catena di “Venere” dello schema terrestre.
681
 
Il globo di “Venere” della catena terrestre.
c.
Il Logos planetario non venne dallo schema di Venere, ma dalla catena di “Venere” del Suo schema, quello terrestre. Dato l’allineamento sistemico logoico, “kundalini” poté scorrere in un certo triangolo di cui due vertici erano Venere e Terra. Questo ne accelerò la vibrazione e consentì all’Uomo Celeste del nostro schema di assumere un’iniziazione minore e di cominciare a prepararsi per una maggiore.
Inoltre è bene rammentare che quando si considera questo argomento occorre vederlo non solo nei suoi effetti su questo globo e sull’umanità presente, ma anche in senso sistemico e cosmico, cioè valutarne l’importanza rispetto a un Logos planetario e a un Logos solare. È un fatto pertanto, che quell’evento non solo fu effetto di un’iniziazione minore assunta dal Logos della Terra, ma altresì nello schema di Venere segnalò un’iniziazione maggiore superata dal Logos di Venere nella Sua quinta “catena”.
Nei riguardi del Logos solare, ne seguì la stimolazione di uno dei Suoi centri, e la progressione geometrica del fuoco nel triangolo già menzionato. Si è affermato che da Venere giunsero sulla Terra centoquattro Kumara; la cifra esatta fu centocinque, se si conta l’Unità sintetica, il Signore del Mondo. Con Lui rimangono ancora i tre Buddha di Attività. Prestate attenzione al duplice significato del nome “Buddha di Attività”; esso infatti comporta il fatto reale che Entità di quel livello di evoluzione sono amore - saggezza in azione e in Sé ne incorporano i due aspetti. I tre Buddha di Attività corrispondono alle tre Persone della Trinità. (F.C. 386, 387).
682
 
Il Logos planetario dello schema terrestre è chiamato “il Primo Kumara”, l’Unico Iniziatore, e si afferma che venne da Venere, il pianeta “primario della Terra". È una questione da chiarire,
298
 
anche se non è lecito suggerire che brevi allusioni alla verità. È uno degli eventi più misteriosi che si siano prodotti nello sviluppo del nostro schema e detiene il segreto di questo ciclo mondiale. La verità non è facile da esprimere e le parole sembrano più che altro velare e schermare.
Un indizio si può forse offrire, dicendo che esiste un’analogia fra la comparsa dell’Ego in pieno potere e la presa che esercita in certi periodi sulla vita di un essere umano. A sette anni, si afferma, l’Ego ne “prende possesso”, poi di nuovo durante l’adolescenza; a ventun’anni quella presa viene ancora intensificata. Allo stesso modo, nel succedersi delle vite, l’Ego (in quanto connesso a un essere umano) si impadronisce dei suoi veicoli e li piega ai suoi voleri in modo più deciso e autorevole. Lo stesso può vedersi nei riguardi di un Uomo Celeste e del Suo corpo di manifestazione, cioè uno schema. Si deve ricordare che ogni schema si suddivide in sette catene; ciascuna catena in sette globi, il che comporta un totale di quarantanove globi; che ogni globo a sua volta è pervaso dalla vita del Logos durante quelle che chiamiamo le sette ronde, il che assomma a trecentoquarantatre le Sue incarnazioni, o nuovi impulsi di manifestazione. A queste manifestazioni principali si devono aggiungere anche quelle minori, chiamate razze - radice, sottorazze e
ramificazioni di razze derivate; ne nasce così una complessità sufficiente a far vacillare lo studioso medio. La ruota della vita planetaria trascina con sé, in scala ridotta, quella del piccolo pellegrino chiamato uomo; ne
l suo volgere immette la vita in evoluzione del Logos planetario in forme ed esperienze sempre nuove, finché il fuoco dello Spirito non abbia obliterato i fuochi minori.
683
 
Come già detto, ogni Uomo Celeste è connesso a uno dei Suoi Fratelli dalla Legge di Mutua Attrazione che l’unità umana, incarcerata nella forma fisica, manifesta nel mondo con la sua vita in maniera ancora tanto degradata. In senso psichico il legame è di natura diversa e lo si trova fra il Logos planetario dello schema che chiamiamo Venere e il Logos del nostro schema. Questo scambio psichico ha il suo flusso e riflusso ciclico, come tutte le forze vitali. Ai tempi della Lemuria vi fu un periodo di stretta relazione, che produsse un’incarnazione sul pianeta fisico del Logos del nostro schema, Capo della Gerarchia e Unico Iniziatore. Ciò non sarebbe potuto avvenire se il Logos dello schema di Venere non fosse stato in condizione favorevole per collegarsi intimamente al nostro. (F.C.366 - 367).
Il Cosmo. Il sistema solare, con le Pleiadi e una delle stelle dell’Orsa Maggiore, compone un triangolo cosmico, o un aggregato di tre centri nel Corpo di Colui Di Cui Nulla Si Può Dire. Le sette stelle dell’Orsa Maggiore corrispondono ai sette centri della testa nel corpo di quell’Essere, che è maggiore del nostro Logos. Inoltre, due altri sistemi, associati al nostro sistema solare e alle Pleiadi, compongono un quaternario inferiore destinato a sintetizzarsi nei sette centri della testa,proprio come accade nell’uomo dopo la quarta iniziazione. (F.C. 182).
Un indizio per la giusta comprensione sta in queste parole: Venere è il primario della Terra.
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Non è lecito né consigliabile dire molto su questo mistero, cioè che Venere è “l’alterego” della Terra, ma è possibile suggerire certe concezioni che — se meditate a lungo — permetteranno di capire meglio la bellezza della sintesi naturale e la mirabile correlazione fra tutto ciò che evolve. Qualcosa se ne può comprendere se si ricorda che, in senso occulto, Venere sta alla Terra come il Sé superiore sta all’uomo. L’avvento dei Signori della Fiamma sulla Terra fu in ossequio alla legge, non un fatto accidentale e fortuito; fu una questione di carattere planetario corrispondente al nesso fra l’unità mentale e l’atomo permanente manasico. Inoltre, come l’uomo singolo costruisce l’antahkarana fra questi due punti, in senso planetario l’uomo collettivo edifica un canale su questo pianeta verso il suo primario, che è Venere. In riferimento a questi due pianeti si ricordi che Venere è sacro, la Terra no. Ciò significa che certi pianeti sono per il Logos ciò che gli atomi permanenti sono per l’uomo. Incorporano dei principi. Alcuni pianeti li ospitano solo per qualche tempo. Altri persistono per tutto il mahamanvantara. Venere è tra questi. (F.C. 298).
Sarà bene soffermarsi alquanto sul legame che unisce Terra e Venere, cui si allude in certi testi di occultismo, e anche in questo. Ho detto che i mutui rapporti fra i loro due schemi sono in gran parte dovuti alla loro opposta polarità, e ho indicato che una relazione consimile esiste fra le
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Pleiadi e i sette schemi del nostro sistema solare, nonché fra quest’ultimo e Sirio. Un’intima connessione lega pertanto tre grandi sistemi:
1.
Il sistema di Sirio.
685
 
2.
Il sistema delle Pleiadi.
3.
Il sistema che ha il nostro Sole come punto focale, componendo, come si è notato, un triangolo cosmico. Nell’ambito del nostro sistema solare numerosi sono i triangoli consimili e in fasi diverse; secondo il rapporto che li interconnette, la forza differenziata dei vari schemi scorre dall’uno all’altro, e in tal modo le unità di vita dei vari raggi o flussi di forza temporaneamente si mescolano. In tutti questi triangoli (cosmici, sistemici,
planetari e umani) due vertici hanno polarità diversa e il terzo rappresenta il punto di equilibrio, di sintesi o di fusione. È cosa questa da rammentare quando si studiano i centri sia macrocosmici che microcosmici, poiché ne spiega le diversità di manifestazione, di forma e di qualità. Vi suggerisco una corrispondenza che può illuminare chi ha occhi per vedere. Lo schema di Venere, giunto alla sua quinta ronda, ha sviluppato e coordinato il quinto principio, il manas, ha sintetizzato i quattro aspetti manasici minori e fornito a buddhi
uno strumento di espressione, tramite il quinto principio così perfezionato. Il nostro Uomo Celeste, quando sarà nella quinta ronda, avrà conseguito un livello evolutivo analogo e il quinto principio, come affermato, non sarà più oggetto della Sua attenzione, per quanto riguarda l’umanità. (F.C. 375 - 76).
Come Venere ha polarità negativa nei confronti della Terra, le sette Pleiadi sono negative nei riguardi dei nostri sette schemi.
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Una domanda sarebbe qui assai pertinente. Ci si potrebbe giustamente chiedere (in relazione al fatto che sia Venere che le Pleiadi sono negative) perché chiamare negativo ciò che dà, anziché ricevere, dal momento che negativo significa sicuramente ricettivo. Ciò è vero, ma è una questione che si forma nella mente per difetto di conoscenza e quindi ne deriva l’equivoco. Venere ebbe un ruolo di grande importanza nello stimolare grandi eventi terrestri tramite la “catena di Venere” del nostro schema, ma il nostro schema, misteriosamente, diede più di quanto avesse ricevuto, anche se il suo dono fu di altra natura. L’influsso di Venere, pervenuto nella nostra catena e sul nostro pianeta, con susseguente stimolo di certi gruppi della quarta Gerarchia creativa, l’umana, fu causa di un evento analogo ma ancora più grandioso nello schema di Venere. Esso agì sulla sesta Gerarchia, che è una delle Gerarchie dei Deva esistenti nello schema di Venere. Lo stimolo partì dalla nostra sesta catena (o dalla seconda, dipende da dove si inizia il conteggio) e influì sulla
catena corrispondente dello schema di Venere. La differenza è molto grande e lo si può vedere nel fatto che nel nostro caso un solo globo fu coinvolto, mentre il nostro schema produsse effetti sull’intera catena di Venere. Ciò avvenne per la polarità positiva dell’Uomo Celeste dello schema terrestre. (F.C. 377, 378).
L’affermazione secondo cui il grande Kumara o l’Unico Iniziatore proviene da Venere è vera, in quanto esprime il fatto che Egli pervenne su questo pianeta denso (che è il quarto) della quarta catena, da quella catena che, nello schema della Terra, è chiamata “Venere”, e che è la seconda. Vi giunse passando per il secondo globo della nostra catena; la Sua vibrazione, poco percepita, fu sentita (occultamente) nella seconda ronda, ma solo nella terza razza-radice della quarta ronda le condizioni furono tali da consentirne l’incarnazione fisica e di comparire quale Avatar.
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Con tutta reverenza si potrebbe dire che le prime tre ronde e le due razze - radice successive di questa catena corrisposero al periodo di gestazione, e che la Sua apparizione nella quarta ronda, col conseguente risveglio del manas negli uomini, è analoga al risveglio del principio vita che si produce nel feto al quarto mese. (F.C. 371)
 

Estratti in Trattato dei Sette Raggi - Astrologia Esoterica, Volume 3, di Alice Bailey.

Titolo originale "A Treatise on the Seven Rays, Esoteric Astrology. Volume 3 - by Alice Bailey, 1951".

http://www.bailey.it/testi-inglese/Esoteric-Astrology-a-Treatise-on-the-Seven-Rays-Vol-3.pdf


Seguono altre parti tolte dal Trattato dei Sette Raggi - Astrologia Esoterica, Volume 3, di Alice Bailey. Titolo originale "A Treatise on the Seven Rays, Esoteric Astrology. Volume 3 - by Alice Bailey, 1951".

1.
I segni dello zodiaco condizionano specialmente gli uomini che vivono sotto il diaframma. Sono gli uomini di medio sviluppo. Questi segni quindi agiscono su quattro centri:
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a. La base della spina dorsale.
b. Il centro sacrale.
c. Il centro del plesso solare.
d. La milza.

2.
Il gruppo interiore di sistemi solari, operanti assieme ai segni dello zodiaco, condizionano principalmente gli uomini che vivono sopra il diaframma. Quindi agiscono sui centri:
a. Del cuore.
b. Della gola.
c. Ajna.
d. Della testa.

3. Tre delle energie agiscono tramite il centro della testa, ma solo dopo la terza iniziazione.
Notate altre due questioni. Le espongo per illuminarvi. Fra le molte energie che colpiscono, attraversano e condizionano il nostro pianeta, l’astrologia esoterica ne accentua quattro, poiché causano effetti su ciò che si potrebbe chiamare la personalità della Terra:
1. La qualità del nostro sistema solare. Dio è un fuoco che consuma, ma è anche amore. È una verità sia esoterica che exoterica.
2. La qualità del nostro Logos planetario che si riversa attraverso le catene, le ronde, le razze e i regni di natura.
3. La qualità del pianeta complementare al nostro, suo opposto polare, in senso esoterico. Questo pianeta è Venere.
4. La qualità dell’attrazione di tre pianeti che compongono un triangolo di forza esoterico.
25

Più volte ho parlato di energie che “attraversano” i centri e le forme. È un concetto che
implica l’idea di centri distributori cui affluiscono le energie in arrivo, dai quali poi si diffondono come radiazioni. Ne potrete cogliere il senso da una nuova asserzione (nuova per voi, ma non per gli esoteristi) riguardante i centri del corpo eterico umano. I quattro centri situati sopra il diaframma — cuore, gola, ajna e testa — sono primariamente e fondamentalmente riceventi. Quelli sotto il diaframma — base della colonna vertebrale, sacrale, plesso solare e milza —  sono stimolati dai quattro centri superiori riceventi.

*****************************************************

Si afferma che le Menti che si incarnano, gli esseri umani, gli Angeli solari, giunsero in origine da Venere, ma a loro volta cedono il posto alla Monade, l’Uno. La mente è sostituita dall’intuizione e la ragione dalla percezione pura. 105, (AE di AB)

Come Venere fu potente nel connettere fra loro opposti quali il quinto regno delle anime e il terzo (sintesi dei regni subumani), che comportò un grande approccio fra anima e forma, così nella nuova religione mondiale ciò verrà riconosciuto di fatto. Si invocheranno le Forze capaci di utilizzare quel potere planetario per promuovere il Piano divino.

152

sulla Terra. Fu per aver così congiunto certi opposti che Venere, nelle menti umane, fu connessa
erroneamente al sesso e alla vita sessuale e ai rapporti fra gli opposti fisici, maschio e femmina. 355 AE
Vedete pertanto l’importanza di quel triangolo di pianeti: Terra - Venere - Mercurio. (Ne feci cenno nel
Trattato sul Fuoco Cosmico).
Per certi versi essi sono connessi alla Personalità del nostro Logos planetario:
1.
Terra — corpo vitale planetario.
2.
Venere —veicolo astrale planetario o kama - manas.
3.
Mercurio — mente planetaria. 382 AE
163
 
Questo è uno dei misteri della Saggezza Eterna. Venere e Terra sono in rapporto singolare, diverso da qualsiasi altra relazione planetaria, e ciò comporta una relazione fra la Terra e Taurus, molto più stretta di tutte le altre relazioni zodiacali del nostro globo. Con ciò intendo riferirmi a questo particolare ciclo mondiale e per il livello evolutivo particolare dell’umanità odierna. Ogni cosa è in stato di flusso e mutamento; col progredire della coscienza umana altre costellazioni perverranno ad attività più intensa in rapporto ai segni zodiacali, e altre ancora recederanno in stadi più remoti per contatti ed effetti. Oggi Taurus, Venere e Terra sono tuttavia legati da una stretta relazione karmica e hanno un “dharma” ben preciso da elaborare assieme.
Quale esso sia esattamente non è possibile che l’uomo comune lo comprenda, ma qualche idea vi verrà in mente se accosterete questi termini: Volontà, Desiderio, Luce e Piano. Così dicendo non faccio che sminuire
e deformare quel rapporto, ma fintanto che gli uomini non sapranno pensare per simboli semplici e senza parole, interpretando con precisione quei simboli oggi non ancora riconosciuti, non sarà possibile dire altro.
Per comprendere il rapporto che lega Terra e Venere, vi consiglio di riflettere su quanto dissi nel Trattato sul Fuoco Cosmico.
Lo si può riassumere dicendo che Venere sta alla Terra come il Sé superiore sta alla Personalità. Ricordate
che Venere è uno dei sette pianeti sacri, mentre la Terra non lo è. Ciò
implica, come vedete, un profondo mistero di relatività, interazione e rivelazione finale. La rivelazione del nesso fra “l’alter ego” della Terra e il mondo della vita umana non è possibile fino alla terza iniziazione, quando annebbiamento e illusione sono dissipati e “la luce che splende nell’occhio del Toro non incontrerà ostacoli” e rischiarerà le tenebre.
384
 
Venere significa, nelle nostre menti, anche possedendo solo un barlume di verità occulta, ciò che è mentale, ciò che concerne la sublimazione ultima, ciò che riguarda il sesso e ciò che deve esprimersi simbolicamente nel mondo fisico. Questi sono i concetti principali che si affacciano alla mente quando si considerano Venere
e Taurus all’unisono. Sono fattori espressivi riferiti ad essi fin dalla notte dei tempi, poiché hanno implicazioni fondamentali ed eternamente cosmiche. Taurus nasconde un certo mistero divino. Per il bene dei discepoli in formazione, quei quattro concetti sono stati riassunti in una scrittura arcaica di grande rilievo. Lo scritto afferma:
“I santi Figli della Mente abbracciarono i due. Videro e compresero. Così nacque il sesso e si compì il grande errore. La mente fu volta all’esterno. Apparve alla vista la forma e non la vita.
Dall’oscurità gridarono e piansero, i santi Figli della Mente. Piansero nel dolore. Guardarono all’interno, riconobbero l’errore commesso, ma non sapevano cosa fare... Il Signore rispose e diede loro il segno della resurrezione”.
Ne afferrate il senso e la grande semplicità? Vi darò un’indicazione. Gli astrologi hanno denotato la triplicità dei segni di terra con i simboli di pianure (Taurus), caverne (Virgo) e rocce (Capricornus). Si potrebbe affermare che queste caverne esistono nelle rocce, sepolte sotto le pianure. Parlo in senso figurato e per simboli.
385
 
Il Cristo uscì dalla caverna rocciosa e camminò sulle pianure della Terra, e da allora “la donna non Lo conobbe”. La forma non ebbe più presa su di Lui poiché l'aveva vinta nelle profondità. La luce della rinascita irrompe nella caverna dell’Iniziazione quando si rimuove la pietra che ne occlude l’accesso. Dalla vita nella forma alla morte della forma — giù nei fondi rocciosi e nelle cripte del Tempio — così va l’uomo. Ma in quei luoghi stessi irrompe la nuova vita, con forze nuove e liberatrici; cose vecchie periscono e la tenebra cede alla luce.
Il sesso è visto allora in verità solo come rapporto fra la natura inferiore e il Sé superiore; esso è allora elevato nella luce del giorno, affinché l’uomo giunga all'unione completa con il divino. Egli scopre che il sesso (finora funzione puramente fisica, talvolta adempiuta per amore) viene elevato al suo giusto livello come sposalizio celeste, attuato e consumato nelle regioni di consapevolezza.
 
L’esaltazione della forma, governata dalla Luna, può essere rintracciata e seguita in tutto lo zodiaco e di per sé è uno sviluppo interessante e progressivo, che però non intendo trattare per ora.
È una storia narrata dalle figure femminili nelle diverse costellazioni sulle quali, un giorno, sarà costruita
l’astrologia della forma. Sono Cassiopea, Venere, Coma Berenice, Andromeda e qualche altra ancora, oltre a Virgo, la Vergine, la più importante di tutte. Posso solo indicare questo campo di speculazione e d’indagine astrologica finora inesplorato, poiché non ho il tempo necessario per addentrarmi a interpretare un dominio di conoscenza così vasto e promettente. “Nostra Signora la Luna” è connessa a tutte quelle figure, e prima dell’immane esplosione che, in un sistema solare precedente, fece della Luna un pianeta morto, accentrava e diffondeva in modo molto misterioso ma potentissimo le energie di quelle stelle e di certi pianeti prodotti dalla loro attività. Quando il desiderio si traduce in volontà spirituale, la forma è esotericamente “esaltata”,
e la Luna esaltata in Taurus ne è il simbolo. Del resto nell’astrologia ordinaria lo rappresentano anche le corna che appaiono nel segno astrologico di Taurus: Taurus
Questo è la Luna crescente, ma anche il simbolo della natura distruttiva della vita formale del Toro. Non scordate, a questo riguardo, che la morte della forma e la fine del suo influsso sono la meta del processo che muta il desiderio in aspirazione.
 
Venere esprime l’amore intelligente, la Luna l’intelligenza propria della materia; 402 AE
 
o. Venere, si dice, causò la nascita della coscienza individualizzata nell’uomo — assieme ad altre influenze e altre forze. Nell’era di Aquarius, Venere tornerà ad esercitare lo stesso influsso, ma con la differenza che l’individualismo accentuato e la realizzazione autocosciente saranno subordinati ai primi sintomi di una coscienza espansa per tutta l’umanità — quella della responsabilità di gruppo. La si potrebbe forse descrivere meglio dicendo “individualismo di gruppo.
448
 
La Trinità era rappresentata dal Sole (il Padre), Mercurio (il Figlio) e Venere (lo Spirito Santo).(II, 569). 643
 
Questa tabella è assai interessante:
a. Dio Padre — l° Logos — Fuoco Elettrico. Orsa Maggiore. Sole.
b.
Dio Figlio — 2° Logos — Fuoco Solare. Sirio. Venere e Mercurio.
c.
Dio Spirito Santo — 3° Logos — Fuoco per attrito. Pleiadi. Saturno. (96). 644 AE
 
Da “La Dottrina Segreta”
26.
Mercurio e Venere, Sole e Luna sono gli “Angeli Custodi dei quattro angoli della Terra”.
646
 
NOTA:
a.
Sole e Luna stanno per pianeti nascosti.
b.
Essi sono i quattro Maharaja connessi al “karma”, all’umanità, al cosmo e all’uomo.
c.
Sono:
Il Sole o il suo sostituto, Michael.
La Luna o il suo sostituto, Gabriel.
Mercurio o il suo sostituto, Raphael.
Venere o il suo sostituto, Uriel.
(III, 459). 276
27.
 
Saturno — governa le facoltà devozionali.
Mercurio — governa le facoltà intellettuali.
Giove — governa le facoltà comprensive.
Sole — governa le capacità di governo.
Marte — governa le capacità egoistiche.
Venere — governa le capacità di persistenza.
Luna — governa gli istinti. (III, 463).
28.
 
I sette Angeli che presiedono i sette pianeti sono i Costruttori dell’Universo. Sono i Custodi naturali delle sette regioni del nostro sistema planetario. (III, 115).
29.
I sette Costruttori innestano le forze divine e benefiche sulla natura materiale grezza dei regni minerale e vegetale ogni seconda Ronda. (III, 162).
30.
I sette Spiriti o Angeli planetari... sono gli stessi Dhyan Chohan della dottrina esoterica e la Chiesa Cristiana li ha trasformati negli Arcangeli e negli Spiriti della Presenza. (III, 160).
31.
Le sette Divinità principali... sono i raggi dell’Unità Illimitata. (III, 229). 647
32.
 
Ognuna delle sette camere della Piramide era nota col nome di un pianeta. (III, 247).
33.
 
I Cabiri furono sempre i sette pianeti... che assieme al loro Padre, il Sole... costituivano una grande ogdoade. (III, 316).
34.
 
Gli Antichi conoscevano sette pianeti oltre il Sole... Il settimo e altri due erano pianeti di
mistero. (III, 316).
D) Dal “Trattato sul Fuoco Cosmico”
35.
 
Il sistema solare è visto (dai piani cosmici superiori) come un grande loto blu e ciò si ripete a tutti i livelli: anche il minuscolo atomo della sostanza può essere considerato così... Il sistema solare è un loto a dodici petali, ciascuno formato da quarantanove petali minori. I loti planetari sono diversi per ogni schema e uno dei segreti dell'iniziazione è rivelato quando il numero dei petali:
a. della nostra Terra,
b. del nostro opposto polare del pianeta,
c. del nostro pianeta complementare che equilibra. (1018).
 
viene affidato all'iniziato.
36.
 
Nell’Aula della Saggezza esiste un dipartimento di cui le società astrologiche moderne sono un pallido riflesso. Gli Adepti ivi applicati non si occupano dell’umanità, ma studiano gli oroscopi delle grandi vite che informano... i regni della natura, e accertano la natura del “karma” nella manifestazione dei tre Logoi planetari (menzionati al punto 35)...
648
 
Essi sviluppano questi oroscopi per il ciclo successivo e le loro annotazioni sono di immenso interesse. Scongiuro gli studiosi di non tentare computazioni di cicli di qualsiasi genere, perché finora numerose costellazioni esistono solo in materia fisica eterica e sono sconosciute e invisibili. Tuttavia sono potenti e, finché la vista eterica non sia sviluppata, i calcoli saranno pieni di errori. (1057).
277
37.
 
Un Logos planetario è il luogo d’incontro di due forze spirituali o logoiche che lo raggiungono... dai sette Rishi dell’Orsa Maggiore sul Loro piano e, in secondo luogo, della forza buddhica trasmessa dalle sette Sorelle, o Pleiadi, proveniente da una costellazione chiamata Draco, dalla quale è derivata l’espressione “Drago di Saggezza”. (1162).
 
Dal “Trattato sul Fuoco Cosmico”
6.
Le Pleiadi sono per il sistema solare la fonte dell’energia elettrica e, come il Sole incarna il cuore o l’amore del Logos (a sua volta cuore di Colui Di Cui Nulla Si Può Dire), le Pleiadi sono l’opposto femminile di Brahma. (Il terzo aspetto. 156).
7.
Il nostro sistema solare, con le Pleiadi e una stella dell’Orsa Maggiore, forma un triangolo cosmico o un aggregato di tre centri nel corpo di Colui Di Cui Nulla Si Può Dire. (182).
8.
Altri due sistemi, quando allineati col nostro sistema solare e con le Pleiadi, formano un quaternario inferiore. (182).
9.
Il sole Sirio è la fonte della mente logoica (manas) nello stesso senso in cui le Pleiadi sono connesse all’evoluzione della mente dei sette Uomini Celesti, e a Venere si deve l’arrivo della mente sulla Terra. (347).
10.
Sirio, le Pleiadi e il nostro Sole formano un triangolo cosmico. (375).
11.
Le Pleiadi hanno polarità negativa rispetto ai nostri sette schemi. (377).
12.
I nostri sette Logoi planetari trasmettono alle Pleiadi, tramite i loro sette schemi. (378).
13.
Tre costellazioni sono connesse al quinto principio logoico, nella sua triplice manifestazione:
Sirio, due delle Pleiadi e una piccola costellazione il cui nome dev’essere accertato per intuizione. (699).
659
14.
Tre grandi onde di energia attraversano periodicamente l’intero sistema solare giungendo dalle sette Sorelle, le Pleiadi, in particolare da quella chiamata, occultamente, la “moglie” del Logos planetario, il cui schema riceverà un giorno i semi della vita dal nostro pianeta, che non è considerato sacro. (1052).
15.
 
Il male cosmico... sta nella relazione fra quell’unità spirituale intelligente, o Rishi della “Costellazione Superiore”, (cioè quella Vita che informa una delle sette stelle dell’Orsa Maggiore), il nostro Prototipo planetario e una delle forze delle Pleiadi... Le Sette Sorelle sono chiamate occultamente le “sette mogli”
dei Rishi... (990)
 
***** * *****
 
Approfondimenti
 
Sistema e Gerarchia Solare - Dagli archivi della Dottrina Segreta
 
Della luna che vela un pianeta nascosto
 
 
 
 

 
APPUNTI di Lorella Binaghi

Il Sistema Solare secondo la Dottrina Segreta

Una sezione del nostro canale solare è riportata di seguito:

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Le tavole sovrastanti furono originalmente prodotte e pubblicate da H.P. Blavatsky ma con dodici petali in Riviste come The Teosophyst e Lucifer classicamente oscurate in seguito alla sua scomparsa e quella del fedelissimo Colonnello H. Steel Olcott co-fondatore della Società Teosofica (Theosophical Society).

Le tavole indicate furono quindi estrapolate dalle originali di HPB ma variate in alcuni punti dagli amici gesuiti di Annie Besant che fu una segretaria di Madame Blavatsky, (...).

I responsabili delle manipolazioni erano alcune persone identificabili (tra le quali spicca il gesuita/frammassone C. W. Leadbeater) che oltre a pedinare strettamente e insistentemente la Blavatsky si prodigarono nel frequentare biblioteche teosofiche, dopo la sua scomparsa e che purtroppo mistificarono le opere della Blavatsky addirittura fondando delle chiese religiose personali (Besant ad esempio fondò l'Agni Society) con sedi sparse in giro per il mondo esibendo simbologie carpite alle fonti ma rimaste ancora astruse alla maggior parte degli occidentali.

In ogni caso le tavole originali della Blavatsky furono commissionate, comunicate, supervisionate dai Mahatma e trascritte minuziosamente dalla Blavatsky nella Dottrina Segreta pubblicata nel 1888 e successivamente in Trattati ulteriormente particolareggiati per trascrizioni di Alice Bailey resi pubblici dal 1925 fino al 1951, come in "A Treatise on Cosmic Fire" e "A Treatise on the Seven Rays, Esoteric Astrology. Volume 3".

La biblioteca di Magi venusiani che noi abbiamo ereditata grazie alle trascrittrici Blavatsky e Bailey per supervisone dei Mahatma è proprio in quella Dottrina Segreta della quale soltanto alcune parti furono rivelate e altre ancora lo saranno durante l'ultimo quarto di questo XXI secolo e vale a dire nel 2075 del Calendario giuliano.

Astrologia (Logica degli Astri).

"Rete" di filamenti cosmici, la ragnatela di energia e gas collegante stelle e pianeti.

Non esistono che tunnel scavati nell'Etere da Intelligenze stellari chiamate Dhyani. Ogni Presenza è contenuta nella propria bolla ricavata nell'Etere variamente addensata. Il Koylon è la bolla soffiata e stabilita nell'Etere matrice, è lo spazio scavato da una Volontà.

I globi planetari sono divinità spiritualmente assai avanzate chiamate Logoi. Hanno la stessa forma di un atomo, sferici, cavi, rotanti su un loro raggio e immersi in una sostanza eterica multi dimensionale che il dogma occidentale chiama elettroni e che per la Dottrina esoterica sono finestre interdimensionali.

La frequenza di un globo planetario si riverbera in sette onde complessive o Ottava. (...).

Che cosa c’è in un nome? Di H. P. Blavatsky

http://www.cieliparalleli.com/Costume/che-cosa-ce-in-un-nome-di-h-p-blavatsky.html

La storia di un pianeta di H. P. Blavatsky

http://www.cieliparalleli.com/Costume/la-storia-di-un-pianeta-di-h-p-blavatsky.html


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PREMESSA

<<Il termine 'Dottrina Segreta' in sé è semplicemente una frase resa in inglese da una in sanscrito "'Gupta Vidya", un termine che per l'Induismo significa "saggezza segreta", "conoscenza segreta", "scienza segreta", "scienza esoterica", "la sapienza esoterica", "'dottrina esoterica" o, semplicemente, "Dottrina Segreta". Gupta Vidya è l'insegnamento segreto o la Sapienza di tutti i secoli, quella che sta alla base dell'essenza esoterica di tutte le religioni del mondo, e che può essere fatta risalire, all'inizio del tempo stesso>>.

Pubblicazioni di parti della Gupta Vidya alla cura della Blavatsky apparvero per la prima volta con Isis Unveiled nel 1877 e in "Secret Doctrine" nel 1888. Dopo il 1920 e fino al 1949 ulteriori specifici trattati della Dottrina Segreta furono redatti da Alice Bailey sempre su comunicazioni e istruzioni dei Mahatma e sotto la direzione del Maestro Djwhal Khul.

Le opere originali preziosissime prodotte in inglese dalla Blavatsky e dalla Bailey non sono più rintracciabili e quindi si possono considerare adesso soltanto le loro riproduzioni anche se corrotte in alcuni punti dai traduttori Gesuiti. (...).

Dalle lettere dei Mahatma

http://www.cieliparalleli.com/Costume/le-lettere-dei-mahatma-ad-alfred-percy-sinnett-dai-mahatma-m-a-k-h-di-at-barker.html

 

Foto immagine d'Helena Petrovna Blavatsky

Helena Petrovna Blavatsky, Ekaterinoslav, 12 agosto 1831 - Londra, 8 maggio 1891.

Il fatto storico, la rivelazione di manuali dettagliati in branche dell'unica Scienza "La Logica degli Astri" (Astrologia) scosse nel diciannovesimo secolo le scuole misteriche e i custodi di quei segreti tramandati. Gli alti iniziati sorveglianti dei segreti ne mantenevano da sempre il silenzio e sussultarono quando gli fu richiesto espressamente dai Mahatma di rivelarli pubblicamente attraverso la Dottrina Segreta compilata da H.P. Blavatsky. Documenti in "Lettere di HPB al Pandit Tallapragada Subba Row, in "The Mahatma letters".

 

 

 

 

Tallapragada Subba Row

 

Pandit Tallapragada Subba Row

Tallapragada Subba Row, noto come Subba Row (Kakinada, 6 luglio 1856 – Adyar, 24 giugno 1890), è stato anche un filosofo indiano, importante membro della Società Teosofica e fu oltretutto il compilatore di un trattato d'aeronautica contenente schemi per motori levitanti tra le altre cose, il Vimanika Shastra il cui originale è inaccessibile protetto dai Mahatma. Le scienze provenienti dalle remote ma progredite conoscenze di scienziati atlantici (Quarta Razza Madre) furono ereditate da quelli ariani (Quinta Razza Madre). Il testo del Vimanika Shastra gli pervenne direttamente dai Mahatma attraverso i sigilli Senzar, (...).

 

Le lettere dei Mahatma M. e K.H. a A.P. Sinnett

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CONVENTION GROUP BOMBAY 1882

CONVENTION GROUP BOMBAY 1882

In piedi (da sinistra): Chandrashekar, Nobin K. Bannerjee, P. Nityananda Misra, Alfred Percy Sinnett, JN Usmorla, AD Ezechiele.
Seduti sulle sedie: Gopi Nath, Bishan Lal, S. Râmaswamier, HP Blavatsky, Col. Henry S. Olcott, Tripada Bannerjee, Norendro Nath Sen, Thomas Perira.
Seduti a terra: LV Varadarajulu Naidu, Abinash Chandra Bannerjee, Damodar K. Mavalankar, Mohini Mohun Chatterjee, Mahendranath Gangooli.
(Tratto da Il libro d'oro della Società Teosofica, Adyar, 1925.)

http://www.teosofiskakompaniet.net/DamodarKMavalankarPioneer_2003_.htm

 

Foto d'Alice Bailey

Alice A. Bailey, ((Manchester, 16 giugno 1880 – New York, 15 dicembre 1949).

Alice Bailey ha scritto trattati scientifici in astronomia, medicina, psicologia esoterica con la direzione del Maestro D.K.

 

 

 

 

 

 

 

Maestro Gjual KhoolMaestro Gjual Khool, discepolo del Maestro K.H. L'immagine grafica di D. K. fu diffusa dal teosofo studioso Douglas Baker nel suo libro "Esoteric Astrology", 1982 ed era l'unica a disposizione resa pubblica.

Maestro Gjual Khool, discepolo del Maestro K.H. il suo nome è scritto anche come Djwhal Khool, Djwal Khul, Djwal Kul, Djwal Khul, Gjual Kul, Djual Khool, Djwala Khul, Juala Kool, Djoual Khoul, D.K., G.K., D.D., D.j.K., egli diresse e fece compilare comunicazioni e documentazioni ampliate della Dottrina Segreta alla scrittrice inglese Alice Bailey. Sotto la sua direzione le opere letterarie della Bailey furono scritte e pubblicate in lingua inglese originalmente e per volere dell'antica società servita dai Mahatma (Istruttori/Istruttrici).

 

 

Djwal Khul

Il Maestro Gjwal Khol (Djwhal Khool, Djwal Khul, Djwal Kul, Djwal Khul, Gjual Kul, Djual Khool, Djwala Khul, Juala Kool, Djoual Khoul, D.K., G.K., D.D., D.j.K.), nel 1999 a Dendera in Egitto presso il Tempio di Hathor alla "Stazione del Nuovo Anno". Foto tratta da Canon MV20. Di Lorella Binaghi, tutti i diritti riservati a www.cieliparalleli.com.

 

 

 

 

 

Articolo sempre in fase d'aggiornamento.

Lorella Binaghi