Shiny-Triangles-Cage-Abstract-iphone-5-ios7-wallpaper-ilikewallpaper com

Seguono estratti dal libro Trattato di Magia Bianca - Di Alice A. Bailey.

 

Titolo originale: A TREATISE ON WHITE MAGIC (1)

Copyright 1951 by LU
CIS TRUST, New York.
Copyright 1992 by LUCIS TRUST, Ginevra.
Prima edizione inglese 1934
Prima edizione italiana 1951

http://www.bailey.it/alice-bailey/TRATTATO-DI-MAGIA-BIANCA.pdf

REGOLA NUMERO UNDICI

Tre cose può compiere ora colui che applica la legge. Primo, trovare la formula che mantenga le vite entro la sfera delimitata. Secondo, pronunciare le parole che indicheranno loro il da farsi e il luogo dove sarà diretto quanto è stato fatto. Terzo, pronunciare la frase mistica che lo salvaguarderà dal loro operare.
Trattando dell’uso del pensiero, a questo punto è opportuno tener presente la differenza fra magia bianca e nera. Egoismo, spietatezza, odio e crudeltà caratterizzano colui che opera con la sostanza mentale e i cui moventi sono, per molte vite, accentrati sull’esaltazione di sé stessi, focalizzati sull’acquisizione di possessi personali e tesi unicamente a raggiungere i propri piaceri e ottenere le proprie soddisfazioni, qualunque sia il prezzo che pagheranno gli altri.
Fortunatamente di uomini di questo tipo ve ne sono pochi, ma è facile deviare in questa direzione e molti possono guardarsene per non cadere inavvertitamente nel materialismo.
Analisi delle tre frasi
Salvaguardarsi dalle proprie forme pensiero
Salvarsi dalla morte
449
L’idea incarnata o il pensiero incorporato (si noti che la prima è potenzialmente più potente
del secondo) si è fatta strada fino a pervenire sull’orlo della manifestazione fisica. Il suo creatore, che nel caso di un “mago bianco” non è una persona accentrata nella natura emotiva, la porta coscientemente allo stadio in cui il suo proposito e piano interiori possono essere manifestati. Egli mantiene la forma pensiero nella sua coscienza, le dà forma ed energia con il potere di tutta la propria focalizzazione mentale.
Nella regola si dice che l’aspirante fa tre cose:
1.
Trovare la formula che cristallizzi la forma che ha costruita, come fanno architetti e costruttori di ponti quando riducono la forma desiderata a una formula matematica.
2.
Pronunciare certe parole che daranno vitalità alla forma portandola così sul piano fisico.
202
3.
Pronunciare la frase che staccherà la forma pensiero dalla sua aura, per impedirle di attingere alle sue energie ed esaurirle.
Si noterà che la formula si riferisce alla forma pensiero, le parole di potere si riferiscono all’obiettivo per il quale la forma è stata creata, mentre la frase mistica riguarda il fatto di spezzare il legame magnetico esistente fra il creatore e la sua creazione. La prima riguarda quindi la forma, l’altra riguarda l’anima incorporata nella forma (la cui caratteristica inferiore è il desiderio, riflesso dell’amore) e l’ultima l’aspetto vita di cui il creatore ha dotato la sua creazione. Ci troviamo quindi nuovamente di fronte all’eterna triplicità di spirito, anima e corpo. Si ricordi che le Regole di Magia, come intese dal vero esoterista, valgono tanto per la creazione di un universo, di un sistema solare o di un pianeta quanto per le piccole creazioni di un chela o di un aspirante.
...

462

Quando tutti gli uomini saranno in rapporto con i custodi del Piano, quando le loro menti e i loro cervelli saranno illuminati dalla luce dell’intuizione, dell’anima e della mente universale, quando impareranno a rispondere con intelligenza ai tempestivi impulsi che emanano ciclicamente dal lato interiore della vita, allora vi sarà un costante assestamento fra vita e forma, oltre a un rapido miglioramento delle condizioni mondiali.

...

I rapporti fra le quattro sfere d’attività che chiamiamo umana, animale, vegetale e minerale oggi sono tutt’altro che soddisfacenti, poiché l’energia della materia è il fattore governante principale.  Nel regno umano l’azione di quest’energia si manifesta come egoismo. Nell’animale si manifesta con quella che chiamiamo crudeltà sebbene, dove il senso di responsabilità non esiste se non in forma istintiva e temporanea, ogni critica è esclusa. Nel regno vegetale quest’adattamento difettoso, durante questo periodo d’uso errato, si esprime come malattia.

463

Ne siete sorpresi?  La malattia ha le sue radici soprattutto nell’incapacità d’adattamento e nella forza mal diretta nel regno vegetale, ciò che influisce sui regni animale e minerale e, di conseguenza, su quello umano. La possibilità di dimostrare questo fatto è ancora molto lontana, ma quando questa situazione sarà compresa, l’attenzione del ricercatore si focalizzerà necessariamente su questo regno della natura e sarà infine trovata la soluzione per sradicare la malattia.
II. Pronunciare le parole che indichino loro il da farsi e il luogo dove portare quanto è stato fatto.
Ricordiamo che questa regola è potente solo nella misura in cui “colui che applica la legge” è in rapporto con la realtà interiore dentro di sé, con l’anima. È essenziale che l’anima possa agire attraverso lui, in piena coscienza di veglia. È l’anima che pronuncia le parole. È l’anima che enuncia la frase mistica, ma l’anima in quanto guida o governo del meccanismo, dello strumento formale. Questo governo è possibile soltanto quando esista l’allineamento fra cervello, mente e anima.

...

L’aspirante può salvarsi dalle forme pensiero costruite giornalmente nel corso della sua vita mentale; un’anima in incarnazione può inoltre essere salvata dagli attaccamenti della forma che nel corso delle età si sono accresciuti e rafforzati e dai quali egli può essere liberato mediante il processo che chiamiamo morte.

480

Ora accennerò ad un fatto che è spesso trascurato. Sul piano mentale il tempo non esiste;

...
481
Divideremo quindi il soggetto nel modo seguente:
1.
Salvarsi dal potere esercitato dalle forme pensiero che noi stessi abbiamo creato.
2.
Salvaguardia o liberazione dal potere del triplice corpo che l’anima ha costruito, per mezzo della magica scarcerazione che chiamiamo morte.
Tratterò principalmente di quest’ultima, ma è necessario parlare anche di alcuni fattori riguardanti il potere delle forme pensiero, il pericolo che esse rappresentano e il modo di renderle innocue.
...
216
SALVAGUARDARSI DALLE PROPRIE FORME PENSIERO
Queste parole sono rivolte agli aspiranti che, con la concentrazione e la meditazione, vanno acquistando potere di pensiero. Mi rivolgo ai pensatori del mondo che con la loro applicazione e dedizione, tese in una sola direzione agli affari, alla scienza, alla religione o ad una delle varie attività umane, hanno orientato la mente (non le emozioni) verso una linea d’azione costante, che fa necessariamente parte, in senso più largo, dell’attività divina.
...
Vorrei trattare dell’uso che l’aspirante fa del pensiero. Nel Trattato sul Fuoco Cosmico si parla diffusamente del pensiero, ma io vorrei dare qualche idea e qualche suggerimento pratico che aiuterà l’aspirante comune a lavorare come potrebbe.
Ricordiamo prima di tutto che nessun aspirante, per quanto sincero e devoto, è privo di difetti.
Se lo fosse, sarebbe un adepto. Tutti gli aspiranti sono ancora egoisti, ancora inclini alla collera e all’irritabilità, ancora soggetti a depressione e, a volte, persino all’odio. Spesso questa collera e questo odio sono suscitati da cause che noi chiamiamo plausibili. Ingiustizie commesse da parte di altri, crudeltà verso esseri umani e animali, odio e immoralità di chi li circonda possono suscitare in loro reazioni analoghe, causando loro molta sofferenza e ritardo. Una cosa può essere sempre ricordata: se un aspirante evoca odio da un suo simile, se suscita la sua collera e se incontra antipatia e antagonismo, significa che egli stesso non è completamente innocuo; in lui vi sono ancora semi di disagio, poiché per una legge di natura, riceviamo ciò che diamo e suscitiamo reazioni conformi al nostro modo di agire, sia esso fisico, emotivo o mentale.
Vi sono alcuni tipi di uomini che non rientrano in questa categoria.
...
484

Ogni aspirante può imparare tre lezioni:

Primo

.  Ogni forma pensiero che costruisce ubbidisce all’impulso di un’emozione o di un desiderio; raramente è costruita alla luce dell’illuminazione, incorporando quindi una intuizione. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, l’impulso motivante che lancia in attività la sostanza mentale è un’emozione o un forte desiderio, buono o cattivo, egoistico o disinteressato.

Secondo.

Si tenga presente che la forma pensiero così costruita potrà rimanere nella sua aura oppure farsi strada verso un obiettivo percepito. Nel primo caso essa entrerà a far parte di una spessa parete di forme pensiero che lo circonda completamente, o costituisce la sua aura mentale, e continuerà rafforzarsi nella misura in cui egli vi presterà attenzione, fino a diventare così ampia da precludergli la realtà, oppure diverrà tanto dinamica e potente che egli sarà vittima di ciò che ha costruito.  Nel secondo caso, la sua forma pensiero si farà strada nell’aura mentale di un altro essere umano o di un gruppo. In questo caso abbiamo i semi del lavoro magico non buono e l’imposizione di una mente potente su una più debole. Se la forma pensiero entra in un gruppo, analoghe forme impulsive, della medesima frequenza vibratoria (che si trovano nell’aura del gruppo) si uniranno ad essa. Nell’aura del gruppo avverrà allora la medesima cosa che avvenne entro la sfera invalicabile dell’individuo; il gruppo sarà circondato da una parete inibitoria di forme pensiero, oppure sarà ossessionato da qualche idea. In ciò troviamo la chiave d’ogni settarismo, d’ogni fanatismo e d’alcune forme d’alienazione, sia di gruppo che individuali.

485

Terzo.

Il creatore della forma pensiero (in questo caso l’aspirante) rimane responsabile. La forma rimane legata a lui in funzione del suo proposito vivente e, quindi, il karma dei risultati e il compito finale di distruggere ciò che ha costruito spettano soltanto a lui. Questo vale per ogni idea incorporata, sia essa buona o cattiva.  Il creatore è sempre responsabile del lavoro della sua creazione.

 …

Quando si tratta dell’aspirante che sta ancora imparando a pensare, il problema è tuttavia differente.  Egli è ancora incline a usare la materia del pensiero per incorporare la sua comprensione errata delle idee reali. Tende ancora a esprimere le sue simpatie e antipatie per mezzo del potere del pensiero; è ancora incline a usare la sostanza mentale per realizzare i desideri della personalità. Ogni aspirante sincero potrà testimoniare la verità di quanto dico.

Molti di voi si preoccupano assai di custodire i pensieri e proteggere le idee formulate. Alcuni pensieri sono idee rivestite di sostanza mentale e mantengono la loro sede sul piano della sostanza del pensiero. Tali sono le concezioni astratte e i fatti vagamente percepiti della vita occulta interiore o mistica che attraversano la mente del pensatore. Non è molto difficile custodirli, poiché le loro vibrazioni sono tanto elevate e lievi che pochi hanno il potere di rivestirli adeguatamente di sostanza mentale, così pochi che il rischio di divulgare inopportunamente tali formulazioni non è molto grande.

486

Vi sono poi le comunicazioni connesse all’insegnamento occulto. La cerchia di coloro che le apprendono si sta ampliando e spesso queste forme pensiero attirano a sé sostanza astrale proveniente dal desiderio che lo studente ha nel cuore di verificare, corroborare e condividere la conoscenza con il gruppo per il quale essa è tanto vitale quanto lo è per lui. A volte ciò è possibile, altre no. Qual è il metodo per proteggerle? Soprattutto impedire alla materia del piano astrale di aderire alla forma pensiero mentale. Ricacciare la materia sul piano del desiderio e inibirla in modo che non possa essere formulata.  Quando non esista desiderio di parlare,

219

quando ci si sforzi di impedire l’accumularsi di materiale attorno al nucleo, si costruisce un’altra forma pensiero che interviene a proteggere. Vi è un altro tipo di forma pensiero, la più diffusa e causa del maggior turbamento. Sono le informazioni, i dettagli, le notizie (se così volete chiamarle), la base di ciò che può degenerare in pettegolezzi che riguardano sia il lavoro, amministrativo o altro, che altre persone.  Come evitare che la vostra mente trasmetta ad altri fatti del genere? Essi hanno origine nelle circostanze del piano fisico e la difficoltà sta proprio in questo. I fatti interiori della vita occulta e quelli che hanno origine sul piano mentale non sono così difficili da tener nascosti. Essi non possono essere percepiti se le vibrazioni non sono abbastanza elevate, ma se lo sono, generalmente sono affiancate da stabilità e saggezza sufficienti. Non è così quando si tratta di fatti del piano fisico. Che fare allora? Gli altri pensieri scendono dall’alto, mentre questi ultimi operano verso l’alto e la loro vitalità è accresciuta dal fatto che molti li conoscono, spesso i molti poco saggi. I pensieri del primo tipo si abbozzano indistintamente sul piano mentale e solo le menti di tipo superiore sono in grado di formularli e rivestirli di materia mentale con precisione geometrica; una mente di questo tipo generalmente possiede anche la saggezza che si rifiuta di rivestirli di materia del piano astrale.

487

Non così per i fatti del piano fisico. Essi sono un’entità vitale e quando venite in contatto con essi, sono già rivestiti di materiale del piano astrale e mentale. Aumenterete la loro vitalità o li arresterete? Arrestateli con un flusso e un’ondata d’amore per le persone coinvolte, in modo da avvolgere la forma pensiero e rimandarla a chi le ha dato origine; un’ondata d’amore nata sulle ali di un flusso di materia del piano astrale, abbastanza forte da compenetrarla e avvolgerla, forse anche disintegrarla, ma certamente ritornarla, resa innocua, a chi l’ha inviata. Potrebbe trattarsi di un’informazione malvagia, una menzogna o un pettegolezzo. Devitalizzatela con l’amore, frantumatela con il potere di una forma pensiero contraria, carica di pace e armonia.

Potrebbe anche trattarsi di una notizia vera riguardante una circostanza triste o non buona di un fratello caduto in errore. Che fare in questo caso? La verità non può essere devitalizzata o disintegrata. Vi aiuterà la Legge di Assorbimento. Assorbite la forma pensiero nel vostro cuore e trasmutatela con l’alchimia dell’amore. Darò un’illustrazione pratica, poiché l’argomento è importante

Supponiamo che un vostro fratello vi racconti un fatto riguardante un altro fratello, una azione che il mondo giudicherebbe una trasgressione commessa da quel fratello. Voi che sapete molto di più dell’uomo comune, vi renderete conto che la cosiddetta trasgressione potrebbe essere un effetto del karma, oppure è basata su un buon movente male interpretato. Non aggiungete altro all’informazione, non diffondete la notizia e, per quanto vi riguarda, la forma pensiero costruita attorno al fatto viene a trovarsi in un vicolo cieco.

Cosa fate a questo punto? Costruite una controcorrente di pensiero (o un’onda d’amore) che inviate al fratello che apparentemente ha errato: pensieri di benevole assistenza, di coraggio e aspirazione, di saggia applicazione delle lezioni da imparare dall’azione compiuta. Non usate forza, poiché i pensatori forti non influenzino indebitamente altre menti, ma inviate una delicata corrente di saggio amore che trasmuta. Abbiamo dunque tre metodi nessuno dei quali strettamente occulto, ma adatti alla maggioranza, quelli occulti verranno indicati più tardi.

488

1.

La forma pensiero mantenuta sui livelli mentali, cioè inibire la materia del piano astrale.

2.

La forma pensiero frantumata e disintegrata da una corrente di forza d’amore ben diretta.

3.

Assorbimento della forma pensiero e formulazione di un contro pensiero di saggezza amorevole. Dunque

Inibizione - Disintegrazione - Assorbimento.

220

Tre sono le principali penalità connesse all’uso erroneo della sostanza mentale e l’aspirante impari a salvarsi e ad evitare quelle attività; questo, col tempo, renderà non necessario il procedimento di salvaguardarsi.

1. Una forma pensiero potente può agire come un boomerang. Può tornare, a velocità accresciuta, a colui che l’ha lanciata per compiere la sua missione. Un odio intenso, rivestito di materia mentale, può tornare al suo creatore carico dell’energia della persona odiata e distruggere quindi la vita dell’aspirante. Non odiate, poiché l’odio torna sempre al punto da cui fu emanato. L’antico aforisma “le maledizioni, come i polli, tornano al pollaio” contiene una profonda verità occulta.

Un intenso desiderio di acquisizioni materiali, per finire tornerà portando inevitabilmente ciò che si era desiderato, ma nella maggior parte dei casi solo per trovare che l’aspirante più non brama i possessi, ma li considera un incubo oppure, nel frattempo, è già venuto in possesso di più di quanto gli occorra e, sazio, non sa più cosa fare di tutto ciò che ha ottenuto.

489

Una potente forma pensiero che incorpora un’aspirazione all’illuminazione spirituale o al riconoscimento del Maestro, può portare un flusso di luce tale da accecare l’aspirante, rendendolo possessore di una ricchezza d’energia spirituale alla quale è impreparato e che non può usare. Oppure può attrarre all’aspirante una forma pensiero di uno dei Grandi Esseri, immergendolo ancora più profondamente nel mondo dell’illusione e dell’astralismo. Ecco perché è necessaria l’umiltà, unita al desiderio di servire e all’abnegazione che ne deriva, se si vuole costruire veramente e correttamente. Tale è la legge.

2. Una forma pensiero può anche essere un mezzo d’avvelenamento e agire su tutte le sorgenti di vita. Pur non essendo abbastanza potente per uscire dall’aura del suo creatore (pochissime forme pensiero lo sono) e pervenire al suo scopo in un’altra aura, attingendovi forza per poi tornare al punto da cui venne, essa può avere una vitalità propria capace di devastare la vita dell’aspirante. Una violenta avversione, una preoccupazione che tormenta, una gelosia, l’ansia costante e l’ardente desiderio di qualcosa o qualcuno possono avere l’effetto di un irritante o di un veleno, tanto potente da rovinare tutta l’esistenza e rendere vano il servizio. Tutta la vita risulta amareggiata e devitalizzata dalla preoccupazione, dall’odio o dal desiderio incorporato nella forma pensiero. Tutte le relazioni con gli altri sono rese vane, se non addirittura nocive, poiché l’aspirante preoccupato o sospettoso rovina la cerchia familiare o il suo gruppo di amici con il suo atteggiamento interiore velenoso, governato da un’idea. Il rapporto con la propria anima e la forza del contatto con il mondo delle idee spirituali sono a un punto morto, poiché egli non può progredire, essendo trattenuto dal veleno presente nel suo sistema mentale. La sua visione è distorta, la sua natura è corrosa e tutte le sue relazioni sono ostacolate dai pensieri logoranti e tormentosi ai quali egli stesso ha dato una forma e la cui vita è tanto potente che può avvelenarlo. Per quanti sforzi faccia e pur vedendo chiaramente (in teoria) la causa del suo malessere, egli non può liberarsene. Questa è una delle forme più comuni di difficoltà, poiché ha sede nella vita personale egoistica ed è spesso così fluida che sembra sfuggire all’azione diretta.

490

3.  Il terzo pericolo da cui l’aspirante si guardi è quello di essere ossessionato dalle proprie idee cui ha dato corpo, siano esse temporaneamente giuste o fondamentalmente sbagliate. Non dimenticate che tutte le idee giuste sono di natura transitoria, che col tempo saranno considerate parzialmente giuste e lascieranno il posto a verità maggiori. Il fatto del giorno, più tardi sarà visto come parte di un avvenimento più grande. Un uomo può aver compreso un principio minore della Saggezza Eterna in modo così chiaro ed essere tanto convinto della sua correttezza da dimenticare il tutto maggiore; egli costruisce quindi una forma pensiero sulla verità parziale che ha visto, ciò che può rivelarsi una limitazione, tenerlo prigioniero e impedirgli di progredire. Egli è così certo di possedere la verità che non può vedere la verità percepita da altri. Egli è così convinto della realtà del proprio concetto di ciò che può essere la verità, che dimentica le proprie limitazioni, dimentica che la verità gli è pervenuta attraverso la sua anima e di conseguenza è tinta dal suo raggio, e che successivamente la sua mente separativa le ha dato forma. Egli non vive che per quella piccola verità e non e in grado di vederne

221

altre; impone la propria forma pensiero ad altri, diviene un fanatico ossessionato e mentalmente squilibrato, anche se il mondo lo considera sano.

Come può l’uomo guardarsi da questi pericoli? Come potrà costruire correttamente? Come conservare l’equilibrio che lo metterà in grado di vedere veramente, giudicare correttamente, mantenendo in tal modo il contatto mentale con la propria anima e con le anime dei suoi simili?

Prima d’ogni altra cosa e soprattutto con la pratica costante dell’innocuità, che comprende innocuità nel linguaggio e nel pensiero e, di conseguenza, nell’azione. È un’innocuità positiva, che comporta attività e vigilanza costanti; non è una tolleranza negativa e fluttuante.

491

In secondo luogo, con la sorveglianza continua delle porte del pensiero e la vigilanza della vita di pensiero. Determinate linee di pensiero non saranno ammesse; vecchi pensieri abituali saranno sostituiti da pensieri creativi e costruttivi; idee preconcette (notate il valore esoterico di quest’espressione) saranno scacciate per consentire la visione di nuovi orizzonti e l’afflusso di nuove idee. Ciò richiederà una sorveglianza giornaliera, ora per ora, ma solo quando le vecchie abitudini saranno vinte, il nuovo ritmo potrà stabilirsi. L’aspirante scoprirà allora che la mente è così focalizzata sulle nuove idee spirituali, che le vecchie forme pensiero cesseranno di attirare la sua attenzione e moriranno per inazione. Questo suggerimento vuole essere incoraggiante. Il lavoro dei primi tre anni sarà il più difficile, dopo di che la mente sarà assorbita dalle idee e non dalle forme pensiero.

In terzo luogo, rifiutando di vivere nel proprio mondo di pensiero ed entrando in quello delle idee e nell’onda delle correnti del pensiero umano.  Il mondo delle idee è il mondo dell’anima e della mente superiore.

Trattato di Magia Bianca di Alice Bailey, in edizione digitale
 
Fine della prima parte.
Nota

1 - L'originale Prima edizione inglese di A TREATISE ON WHITE MAGIC di Alice Bailey del 1934 è introvabile. Allo stesso modo tutte le sue altre opere autentiche.

Le successive edizioni e le loro traduzioni sono state acquisite dal governo vaticano e sono state "cristianizzate" nei loro contenuti. Nonostante la mistificazione cattolica dei contenuti in alcuni punti dei testi della Bailey è possibile trarre informazioni preziosissime e di sicura interpretazione per lo studioso o il lettore interessato poiché la mole di libri che fanno riferimento alla stessa Scienza Segreta o Dottrina Segreta e che furono trascritti precedentemente da Helena Petrovna Blavatsky potranno confermare le informazioni incluse in opere della Bailey provenienti dalla stessa fonte: la società dei Mahatma.

Approfondimenti

Le lettere dei Mahatma M. e K.H. ad A.P. Sinnett

http://www.cieliparalleli.com/Costume/le-lettere-dei-mahatma-ad-alfred-percy-sinnett-dai-mahatma-m-a-k-h-di-at-barker.html

Add comment


Security code
Refresh

CURRENT MOON

ida-magli-copia-1

Non è una nazione l'Europa

Non è vero alcun parlamento europeo perché inesistente una “unione europea”

http://www.cieliparalleli.com/Politica/non-sono-veri-i-qparlamentari-europeiq-di-ida-magli.html

Wolfgang Gerhard Günter Ebel

Reichskanzler

Wolfgang Gerhard Günter Ebel

( http://www.der-reichskanzler.de/ ).

Deutschland Regierung

http://www.regierung.re/general/index.html

"GERMANY: 58 YEARS OF U.S. OCCUPATION". By Christopher Bollyn

http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Germany_58_US_occupation_by_Christopher
_Bollyn_9_may_2003.pdf

Germania non ha ancora un Trattato di pace / In Deutschland gibt es keinen Friedensvertrag

http://www.cieliparalleli.com/Appunti-di-Cronaca/germania-non-ha-ancora-un-trattato-di-pacein-deutschland-gibt-es-keinen-friedensvertrag.html

logo