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Di seguito le istruzioni per raccogliere semi di prezzemolo.

Come raccogliere semi di prezzemolo

Come è ben visibile dalla foto in alto, i fiori di prezzemolo sono piccoli e delicati e ancor più piccoli e sfuggenti possono essere i semi che custodiscono. La raccolta dei semi di prezzemolo è un’operazione delicata da svolgere seguendo alcuni concetti chiave qui elencati:

  • – Il prezzemolo è una pianta biennale, fiorisce ad anni alterni quindi la raccolta dei semi può essere fatta solo nelle annate in cui la pianta va incontro alla fioritura.
  • – Per far fiorire le piante di prezzemolo, dovrete lasciarle vegetare senza reciderle. Scegliete alcune piantine di prezzemolo da destinare alla produzione dei semi.
  • – Se il prezzemolo viene coltivato con altre piante, la sua infiorescenza si riconosce per la caratteristica forma a ombrella composta da una cinquantina di piccoli fiori a cinque petali. I fiori sono di colore bianco e talvolta sfumati verso l’azzurro, il viola o il giallo.
  • – Nel secondo anno di coltivazione, il prezzemolo sviluppa un gambo di fioritura dall’altezza di 75 cm. Per raccogliere i semi di prezzemolo è importante non recidere le piante destinate alla produzione di sementa.
  • – I semi sono ovoidali, lunghi 2-3 mm e con prominenti carpelli nella zona apicale.
  • – La pianta di prezzemolo muore naturalmente dopo la maturazione del seme.
  • – Nella raccolta dei semi di prezzemolo dovrete competere con gli agenti atmosferici ma anche con i comuni uccelli da giardino, un esempio? Il cardellino si nutre proprio dei semi di prezzemolo.
  • – Per recuperare il maggior numero di semi, al momento della fioritura, predisponete un sacchetto di carta nell’area circostante al fiore. Fate in modo che i semi, cadendo, vadano a finire nel vostro sacchetto. In alternativa, ponete la pianta in un luogo riparato dal vento e raccogliete le infiorescenze quando stanno per sfiorire. ...
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image2Terminata la fioritura, infatti, gli steli diventano marroni ed é allora possibile raccogliere i semi di prezzemolo. Anche quest’ultimi, per essere pronti alla conservazione, devono avere una colorazione marroncina.
Il periodo migliore va da fine agosto alle prime settimane di settembre.
Fate attenzione a non lasciarli troppo sugli steli altrimenti rischierete che cadano spontaneamente al suolo o che siano portati via dal vento.
Quando sono ben essiccati i semi del prezzemolo devono essere conservati, in un luogo buio e non umido, possibilmente in bustine di carta o in contenitori a chiusura ermetica. I semi, così mantenuti, durano diversi anni.
 
 
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Il prezzemolo (Petroselinum crispum (Mill.) Fuss, 1866) è una pianta biennale della famiglia delle Apiaceae, originaria delle zone mediterranee. Cresce spontaneamente nei boschi e nei prati delle zone a clima temperato; teme infatti il freddo intenso.
 
Approfondimenti
 
prezzemolo selvatico
 
Prezzemolo selvatico
 
Prezzemolo, proprietà salutari
Il prezzemolo, pianta aromatica il cui nome ha origine dalle parole greche petra che significa pietra e sèlinonche che significa sedano (sedano che cresce tra le pietre), è molto apprezzato in cucina per la sua versatilità e per le sue numerose proprietà salutari. Il prezzemolo contiene carboidrati, proteine, fibre, e alcuni minerali quali calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese. Da segnalare una discreta presenza di vitamine quali A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; sono presenti anche gli aminoacidi quali glutammico, cistina, arginina, alanina, fenilalanina, glicina, valina, treonina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina e tirosina. Sono inoltre presenti buone quantità di flavonoidi.
  • Secondo gli esperti, l’assunzione costante del prezzemolo potrebbe ritardare l’invecchiamento cellulare grazie alla presenza dei flavonoidi
  • È considerato un alimento efficace nel processo digestivo: per beneficiarne maggiormente, è consigliabile aggiungere il prezzemolo crudo a fine cottura sui piatti da consumare.
  • L’elevato contenuto di sali minerali lo rendono un ottimo diuretico
  • Può essere considerato un valido integratore naturale dopo l’attività fisica e per la cura di anemie e stati di stanchezza cronica.
  • La discreta presenza di vitamina C rendono il prezzemolo un efficace alimento anche nella lotta ai radicali liberi: Un cucchiaio di foglie di prezzemolo tritate possiede la medesima quantità di vitamina C di una piccola arancia che tra l’altro corrisponde ai due terzi del fabbisogno giornaliero. Studi recenti hanno dimostrato che le persone che assumono regolarmente la vitamina C hanno un rischio minore di contrarre malattie come il diabete, l’arteriosclerosi e l’asma.
  • Sempre a detta degli esperti, il prezzemolo può arrecare benefici in caso di gas intestinali, può migliorare la circolazione sanguigna e la salute dell’apparato cardio circolatorio.
 
 
 

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