NB Basentana 03062013

 

 

"Presso i viadotti Basentana: Calciano 1 e 2 – realizzati a suo tempo per traslare la strada sulla sponda sinistra del fiume, e consentire a Tricarico di allacciarsi agevolmente – sono in corso da parte dell’ANAS dei lavori di indebolimento alle fondazioni: un vero e proprio sabotaggio".


 
 

SOS Basilicata!!!

- Basentana, malata grave; - Democrazia, finita nel cesso.

Lettera aperta al Sindaco di Tricarico, D.ssa Angela MARCHISELLA

Gentile Signora Sindaco, spero che tra le tante incombenze che dovrà affrontare in nome e per conto della nostra Comunità, Lei riesca a trovare il tempo per contrastare la sciagura che sta per abbattersi sul nostro paese.

Presso i viadotti Basentana: Calciano 1 e 2 – realizzati a suo tempo per traslare la strada sulla sponda sinistra del fiume, e consentire a Tricarico di allacciarsi agevolmente – sono in corso da parte dell’ANAS dei lavori di indebolimento alle fondazioni: un vero e proprio sabotaggio.

Variante Basentana

L’ANAS intende abbandonarli. Sono due grosse opere, per una lunghezza totale di 1.000 metri. Costa molto mantenerli. Basta deviare la strada sulla sponda sinistra e se ne può fare a meno.

     E se Tricarico rimane esclusa?!?!... Chi se ne frega!!!.

La prova di questo disegno scellerato sta nel come hanno gestito il dopo crollo del marzo 2011. Crollo dovuto – come ho più volte spiegato – al fenomeno erosivo in alveo. Il concentrarsi della corrente, in presenza di accumuli di materiale, provoca profonde incisioni nel fondo alveo. Il persistere di tali situazioni erosive scalza le fondazioni, ed in caso di piena i pali fuori terra vengono demoliti dal trasporto solido.

I pali del pilone crollato sono rimasti per anni fuori terra e sottoposti all’effetto demolitore della corrente. Il crollo è avvenuto perché non si è provveduto per tempo a coprire quei pali.

Invece di indagare su chi doveva coprirli e non l’ha fatto, hanno equivocato sulla causa del crollo. Escludendo il fenomeno erosivo, hanno ipotizzato carenze strutturali congenite nelle fondazioni. Ma non avendo riscontrato alcuna carenza sotto il pilone crollato – nonostante due anni di indagini – stanno ora “creando” un po’ di debolezza sotto altri piloni. Al prossimo cedimento sarà facile dichiararli pericolanti per  carenza strutturale (procurata). E quindi abbandonare i due viadotti:

Ho più volte denunciato tutto questo, diffondendo appelli “SOS Basentana” per e-mail e volantinaggio, e per posta certificata a Prefettura, Regione e Ministero. Ne hanno spesso parlato stampa e televisione, con articoli e interviste. Ma la risposta degli Organi di controllo è stata di totale menefreghismo. Tra Controllori e Controllati vige la regola: cane non mangia cane. Anzi spesso li troviamo affiancati mentre si spolpano ciò che resta della povera Italia.

Il Prefetto di Matera, dr Luigi PIZZI, prima si rifiuta di ricevermi, e quando gli scrivo che “il suo silenzio non fa certo onore alle Istituzioni”, mi dà del visionario, “la cui esternazione è priva di fondamento ed è sconfessata da verifiche tecniche, sui lavori di consolidamento in corso”.

     La stampa invece mi prende sul serio e continua a intervistarmi sulla “Basentana malata grave”. L’ultimo l’articolo di M. Brancati, della Gazzetta del Mezzogiorno del 3 giugno u. s. descrive il viadotto Molino che “cade a pezzi”, e riporta la mia ragionata proposta su come andrebbe affrontata la gravissima  situazione dei viadotti Basentana, compresi Calciano 1 e 2.

Dopo due giorni da tale articolo, mi telefonano dalla Prefettura di Matera. La Vice Prefetto, dottoressa Rosalia CAMERINI vorrebbe parlarmi. Mi dichiaro disponibile. Il tempo di arrivare da Tricarico, e mi presento nel suo ufficio.

Pensavo che volesse discutere seriamente della questione. Invece la Camerini mi aggredisce subito, dicendo: “ma come si permette di importunare il Prefetto, con tutti i suoi appelli…”. E mi bombarda di rimproveri, mai prevedibili da una signora, nonché rappresentante istituzionale.

Tento di rabbonirla, di farla ragionare: entrare nel merito della questione. Le dico:: “Guardi che io sto denunciando un intervento di sabotaggio; che nel vostro comunicato viene invece definito di consolidamento. Mi fa vedere il verbale tecnico da cui scaturisce tale giudizio?”.

Il tono di voce si alza, l’arroganza aumenta e la risposta è: “ma chi è lei che pretende di sapere queste cose…” A questo punto mi alzo, la mando al diavolo e me ne vado.

Sulla persona non faccio commenti ma una cosa è certa: la Prefettura di Matera, che passa per Istituzione democratica, non è organizzata per competenze, ma per banda: - il Capo se ne sta nelle segrete stanze a godere del potere e gestire il lauto stipendio; - i suoi Giannizzeri gli fanno da guardiani; - il Cittadino è considerato un odioso rompiscatole; - la Ragione si è persa per strada; - la Democrazia è finita nel cesso.

Gentile D.ssa Angela, conoscendo il Suo amore per Tricarico, so per certo che prenderà a cuore la questione. Ne va’ del futuro del nostro paese. La mia speranza è che dove non ha potuto un semplice cittadino, possa il Primo Cittadino. Spero che Lei riesca ad impedire questa sciagura. Magari con l’aiuto del Consiglio comunale. E, se necessario, della comunità. Conti pure su di me.

In bocca a lupo. Cordiali saluti.

Tricarico, 19 giugno 2013

Nicola Bonelli

     (3482601976)

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