acceleratore SuperB FrascatiAPPUNTI - 24 dicembre 2010. "Il Governo Italiano finanzia l'acceleratore SuperB - Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha deciso di indicare il progetto SuperB promosso dall’INFN come uno dei “progetti bandiera” dell’Italia per i prossimi anni e ha erogato un primo finanziamento per il 2010 nell’ambito di un impegno pluriennale".

Roma, 22 dicembre 2008. (Adnkronos/Ign) - - "Acceleratore SuperB sarà complementare a quello che sta iniziando a svolgere il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra".

http://www.infn.it/news/news.php?id=502

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Il Governo Italiano finanzia l'acceleratore SuperB 
Source:  INFN
Content: Press Release
Date Issued: 24 Dicembre 2010
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Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha deciso di indicare il progetto SuperB promosso dall’INFN come uno dei “progetti bandiera” dell’Italia per i prossimi anni e ha erogato un primo finanziamento per il 2010 nell’ambito di un impegno pluriennale.

Ricostruire la storia dell’Universo cercando gli eventi più rari attraverso una tecnologia di precisione estrema. E’ questo il progetto dell’INFN per realizzare SuperB, l’acceleratore di particelle a base italiana e a partecipazione planetaria che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha deciso di valorizzare e finanziare come progetto bandiera.

E’ un progetto che realizzerà ricerca di base a livelli altissimi, sviluppando tecniche innovative e producendo importanti ricadute tecnologiche e per altri filoni scientifici. Ma sarà anche un qualificatissimo centro internazionale di ricerca realizzato in Italia. La fase di progetto ha già visto la partecipazione di istitituti di 10 Paesi oltre al nostro.

Come dice il decreto ministeriale “il progetto vede il coinvolgimento di enti e Università, nonché di aziende di vari settori di attività. Numerose e prevedibili appaiono le ricadute in settori di interesse del paese, soprattutto nei confronti dell’ampliamento di orizzonti scientifici di base e particolari applicazioni riguardanti la rivelazione di particelle, tecniche avanzate di simulazione, metrologia nanometrica eccetera”.

Non a caso al progetto collabora anche l’Istituto Italiano di Tecnologia: sarà infatti possibile, ad esempio, sfruttare l’acceleratore come sorgente di luce ad alta brillanza. La macchina sarà dotata di varie linee di luce utilizzabili anche in scienza della materia e in applicazioni biotecnologiche.

Il progetto SuperB parte da una idea di fondo: si possono ottenere ottimi risultati scientifici anche con acceleratori di particelle più piccoli dei “giganti” attuali e con energie molto più basse.

Il nodo sta nel riuscire a far scontrare fasci di particelle estremamente compatti, piccoli e corti, densissimi. SuperB vuole aumentare così di 100 volte rispetto al limite attuale il numero di reazioni prodotte nella stessa unità di tempo in laboratorio. In questo modo, attraverso lo studio di processi estremamente rari di decadimento di particelle già note, si possono evidenziare piccolissimi effetti non previsti dalle teorie.

Il balzo in avanti di SuperB si basa su idee sviluppate in Italia e sperimentate dalla divisione acceleratori dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, con la macchina Dafne.

In particolare l’incrocio ad angolo dei fasci costituisce uno dei punti di forza del progetto, perché permette a un pacchetto di particelle di muoversi esattamente sullo stesso percorso di quello che si muove in senso inverso.
Gli esperimenti e le simulazioni sin qui compiute mostrano che SuperB sarà in grado di soddisfare la richiesta della fisica e produrre 1000 coppie di mesoni B, altrettante coppie di leptoni τ e diverse migliaia di mesoni D per ogni secondo di operazione a pieno regime. Un vero record mondiale.

Le ricadute tecnologiche di SuperB riguarderanno:

  • Biologia

  • Chimica e ambiente

  • Microelettronica

  • Diagnostica e applicazioni mediche

  • Materiali innovativi

  • Nanotecnologie

  • Beni culturali

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29 dicembre 2008 alle 13:29 - "SuperB sarà complementare a quello che sta iniziando a svolgere il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra"

http://www.borborigmi.org/2008/12/07/lhc-secondo-rapporto-sullincidente/

"Oggi il via libera dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) agli studi di fattibilità

Al via nuovo acceleratore, esplorerà l'universo di 13,7 mld di anni fa

Il progetto SuperB è complementare a quello dell'Lhc del Cern di Ginevra e potrebbe vedere la luce a Roma. Verrà ricreata una condizione simile a quella immediatamente successiva al Big Bang, in cui la materia e l'antimateria coesistevano.

ultimo aggiornamento: 22 dicembre, ore 19:49
Roma, 22 dic. (Adnkronos/Ign) - Potrebbe aprirsi a Roma una nuova finestra sull'Universo primordiale, l'Universo di oltre 13 miliardi di anni fa. Muove infatti i primi passi il super acceleratore di particelle SuperB, un nuovo megacomplesso di ricerca che, con una tecnica innovativa inventata dai laboratori di Frascati, alle porte della Capitale, potrebbe esplorare l'Universo com'era 13,7 miliardi di anni fa. L'avvio di questa nuova avventura scientifica è stato sancito oggi, con il via libera dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) agli studi di fattibilità per arrivare al progetto internazionale del nuovo, rivoluzionario acceleratore SuperB.

Una volta superata questa prima fase, il progetto potrebbe vedere la luce a Roma e, una volta nato, il lavoro di SuperB sarà complementare a quello che sta iniziando a svolgere il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. Forte il carattere internazionale della nuova impresa scientifica cui collaboreranno scienziati e istituzioni di ricerca di Stati Uniti, Russia, Francia, Germania, Canada e di altri Paesi.

Il Comitato Direttivo dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ha quindi approvato all'unanimità l'avvio degli studi internazionali, l'avvio cioè della cosiddetta 'fase Tdr' (technical design report) per un progetto di Super Flavor Factory ('SuperB Project'), nuovo acceleratore di particelle per esplorare le condizioni iniziali dell'Universo. <>.

Il Comitato Direttivo ha quindi deciso di far partire il progetto di fattibilità di SuperB per organizzare lo sforzo internazionale necessario a far sì che l'inizio della costruzione della macchina possa avvenire nel giro di 2 o 3 anni. <>.

SuperB si basa su un nuovo schema per gli acceleratori di particelle sperimentato a Frascati sviluppando un'intuizione del fisico italiano Pantaleo Raimondi". ( http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2840222743 )

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SUPER B (Super B-factory)

Nome: Super B-factory

Che cos’è: collisore elettrone-positrone (circonferenza 1,2 km) e rivelatore di mesoni B e D, leptoni tau

Dove: Consorzio Cabibbolab - Campus Università di Tor Vergata

Quando: l’inizio dei lavori di realizzazione dell’acceleratore è previsto nei primi mesi del 2013

L’esperimento - Lo schema di SuperB è simile a quello di altri acceleratori per la ricerca, detti collisori poiché fanno continuamente scontrare particelle elementari per studiarne le proprietà. La peculiarità di SuperB è nell’intensità alla quale elettroni e positroni si scontreranno, di cento volte superiore rispetto a quelle mai raggiunte finora nel mondo. ...

http://www.infn.it/comunicazione/index.php?option=com_content&view=article&id=228:super-b-super-b-factory&catid=30&Itemid=738&lang=it

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22-12-2008: A ROMA SI APRIRA’ UNA NUOVA FINESTRA SULL’UNIVERSO PRIMORDIALE - L’INFN lancia gli studi di fattibilita’ per arrivare al progetto internazionale del nuovo, rivoluzionario acceleratore SuperB. Superata questa prima fase, il progetto potrebbe vedere la luce a Roma, con una tecnica innovativa inventata dai laboratori di Frascati. Esplorera’ l’Universo di 13,7 miliardi di anni fa. http://www.infn.it/news/news.php?id=502

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Approfondimenti

Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

http://www.infn.it/comunicazione/index.php?option=com_content&view=category&id=30&Itemid=738&lang=it

 

Ulteriori approfondimenti

Spending review: salta l’acceleratore SuperB, 05 Dicembre 2012 09:48

Nel 2011, il Miur aveva stanziato i primi 20 milioni di finanziamenti, promettendone altri 250 nel corso degli anni successivi. Allora, il costo totale dell’opera ammontava a 400 milioni di euro, cifra destinata ad aumentare nel corso del tempo - come riportato nei documenti ufficiali - fino alla soglia dei 650 milioni. Ed è proprio il gonfiarsi dei costi che ha allertato la commissione presieduta da Gabriele Fioni, uno dei direttori scientifici del Commissariato francese per l’energia atomica e le fonti alternative (Cea).

In sostanza, la commissione per il costing review avrebbe individuato diversi punti critici che hanno causato il nuovo, insostenibile, incremento del costo dell’opera. I principali riguarderebbero il trasferimento del sito di costruzione da Frascati al campus di Tor Vergata, più oneroso sotto il profilo delle forniture elettriche e quelle idriche, necessarie al raffreddamento dell’anello. Subito dopo, verrebbero le riformulazioni dei costi per lo scavo dei tunnel e l’acquisto di alcuni nuovi magneti non previsti nel progetto originale. http://www.galileonet.it/articles/50bf04d7a5717a7ff5000002

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Lettera aperta dei dipendenti ENEA, 15 dicembre 2012

da: Ricercatori e Tecnologi del Centro Ricerche ENEA di Frascati

a: Presidente del Consiglio Mario Monti
Ministro Corrado Passera
Ministro Francesco Profumo
Ministro Corrado Clini

<<Una condizione di particolare sofferenza per l’assenza di un coordinamento di funzioni e
risorse è quella dei Laboratori ENEA di Frascati, incardinati in una vasta Area di Ricerca su cui
insistono anche CNR, INFN e Università di Roma Tor Vergata con attività contigue e/o
complementari, Laboratori per i quali una ricollocazione come sopra indicato sarebbe una
soluzione tanto razionale dal punto di vista scientifico, quanto opportuna dal punto di vista
organizzativo e logistico, tenuto conto anche delle numerose collaborazioni in corso. ...>>

https://iononfaccioniente.wordpress.com/2012/12/15/lettera-aperta-dei-dipendenti-enea/