Poggio Renatico base Nato 1980  256urdi

In foto: base radar Nato a Poggio Renatico (Ferrara) negli anni '80.

Aggiornamenti di cronca su eventi sismici registrati in Emilia.

Mercoledì 6 giugno 2012 - Ravenna, forte terremoto all'alba avvertito in gran parte del centro-nord Il sisma, alle 6.08 di magnitudo 4,5, ha avuto l'epicentro in mare, al largo di Ravenna ed è stato sentito con forza anche nelle Marche. Non si hanno immediate notizie di danni.








L'origine del sisma a 25 chilometri di profondità.

Fonte http://www.repubblica.it/cronaca/2012/06/06/news/emilia_nuova_forte_scossa_all_alba_avvertita_in_gran_parte_del_centro-nord-36628502/?ref=HRER3-1


Foto in intestazione su http://nikemissile.forumfree.it/?t=47016267&;st=15


Venerdì 8 giugno 2012:

Giovedì 7giugno 2012. Clip - La calorosa accoglienza dei cittadini terremotati di Mirandola al Presidente Napolitano

Entro la clip indicata è possibile notare vistose illegittime telecamere piazzate su cavalletti e puntate dallo staff presidenziale su Mandanti residenti a Mirandola i quali sono stati obbligati ad essere spiati senza i loro consensi. Gli italiani pagano molte guardie di sicurezza per proteggere la persona di Giorgio Napolitano, infatti, e far riprendere da telecamere gli italiani/e è un'azione intollerabile. Chi accetta d'essere filmato e controllato è privo di dignità personale e non è in grado di difendere la collettività dallo spionaggio illecito attuato abusivamente da funzionari pubblici o da privati cittadini approfittatori. E' invece un diritto costituzionale da parte d'ogni residente nazionale esercitare uno stretto controllo su tutti quelli/e che gestiscono risorse e fondi pubblici in Italia (politica diretta).


No all'Italia petrolizzata. Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara. Venerdì 8 giugno 2012 http://dorsogna.blogspot.it/2011/06/quelli-di-rivara-hanno-gia-fatto.html

AleAnna è stata contattata dalla stampa e desidera comunicare al pubblico che la società non sta effettuando alcuna attività di perforazione e non ha mai adottato tecniche di fracking in Italia.

http://www.aleannaresources.com/

 

Gli occhi della Nato a Poggio Renatico

Di Antonio Mazzeo

http://cipiri.blogspot.it/2009/11/gli-occhi-della-nato-poggio-renatico.html

La base militare in provincia di Ferrara viene promossa a Centro per le operazioni aeree combinate. Sarà uno dei due perni della riorganizzazione delle forze aere della Nato, assieme alla base di Larissa, in Grecia. Aumenteranno i militari e la portata e la potenza dei radar

Entro il marzo 2010 la Nato affiderà alla base radar di Poggio Renatico [Ferrara] il controllo dello spazio aereo compreso tra l’Oceano Atlantico e il delta del Danubio e l’eventuale conduzione di raid dei cacciabombardieri alleati in quest’area. La decisione di potenziare ed estendere geograficamente le funzioni dell’infrastruttura militare italiana è stata resa nota a conclusione della conferenza annuale dei comandanti Nato della Regione Sud, tenutasi a Poggio Renatico. Nel corso dei lavori è stata esaminata la nuova struttura dei Comandi aerei Nato che saranno riorganizzati in due soli Caoc [Combined Air Operations Center]: Poggio Renatico, appunto, e Larissa in Grecia che assumerà il controllo dell’area sud-orientale europea. «Si tratta del passaggio ad un dispositivo di difesa aerea ancora più integrata», si legge nel comunicato della Nato, «in cui il CAOC di Poggio Renatico sarà responsabile della sorveglianza dello spazio aereo, incluso l’impiego dei velivoli intercettori, anche nei cieli di Portogallo e Spagna, oltre agli attuali paesi di Ungheria, Croazia, Slovenia, Albania e naturalmente Italia». Sino a oggi il controllo dello spazio europeo era attribuito a cinque CAOC e Poggio Renatico seguiva prioritariamente le operazioni nei Balcani.
Nel corso della conferenza, è stato pure analizzato lo stato di avanzamento del programma Accs [Air Command & Control], il nuovo sistema di comando e controllo per il combattimento aereo che sta per entrare in funzione nell’Alleanza, sotto il coordinamento della base di Poggio Renatico. La realizzazione dell’Accs [costo stimato 1, 5 miliardi di euro] è stata affidata al consorzio internazionale Acsi a cui partecipano i colossi industriali militari Raytheon [Usa] e Thales [Francia].
Oltre al CAOC Nato, la base ferrarese ospita il Comando Operativo delle Forze Aeree [Cofa] dell’Aeronautica militare, nato dalla fusione del primo R.O.C. di Monte Venda [Padova] e dell’11esimo Gruppo Radar di Ferrara. Il Cofa di Poggio Renatico è una struttura di vertice delle forze armate italiane: è responsabile del controllo del traffico aereo nazionale, garantisce le attività di addestramento del personale nazionale ed alleato in Italia e il servizio di ricerca e soccorso, pianifica e coordina l’impiego delle forze aeree nell’ambito delle missioni Nato.
Il centro radar di Poggio Renatico ha sede nel vecchio aeroporto Giuseppe Veronesi, a meno di quattro chilometri dall’omonimo comune del ferrarese. L’installazione sorse nel 1951 quando lo Stato maggiore dell’Aeronautica decise di localizzarvi, a titolo sperimentale, una piccola antenna radar mobile che operava in coppia con l’analoga postazione di Punta Marina [Ravenna]. Diciannove anni più tardi a Poggio Renatico fu trasferito l’11esimo Gruppo Radar che venne integrato nel sistema di comando e controllo Nato denominato Nadge, volto a sorvegliare i confini dei paesi dell’Alleanza, dalla Turchia alla Norvegia. Nel 1983 la base acquisì maggiore importanza grazie all’installazione di una nuova e più potente stazione radar e del sistema di collegamento con i velivoli Nato AWACS entrati in funzione in Europa.
All’inizio degli anni ‘90 la Nato deliberò la costruzione a Poggio Renatico di una sede protetta con tre piani interrati, infrastrutture a prova di atomica e una sala operativa destinata ad ereditare i compiti del centro operativo regionale di Monte Venda. Nel 1998 la base accolse il quartier generale del Centro Cofa sino ad allora ospitato a Vicenza. L’anno successivo il Cofa di Poggio Renatico ebbe il suo battesimo di fuoco partecipando alla pianificazione e alla conduzione dei bombardamenti in Serbia e Kosovo. Il centro, che vedeva originariamente la partecipazione di solo personale italiano, passò ad ospitare militari provenienti da tredici paesi dell’Alleanza. A partire del 2001 nella base radar sono state ampliate le infrastrutture per i militari e le famiglie, grazie alla realizzazione di oltre 270 nuovi alloggi. La fase di ampliamento ed ammodernamento del Cofa e del CAOC 5 è continuata sino al giugno 2004. Secondo Peacelink, nella base ferrarese siederebbero attualmente 1500-1600 persone.
Il piano di potenziamento comporterà l’ennesima crescita del numero degli addetti militari a Poggio Renatico. Così come cresceranno la portata e le emissioni dei sistemi radar e, di conseguenza, i rischi di inquinamento elettromagnetico. In passato, gli impianti della base erano stati oggetto d’indagine come possibile causa di tumori tra la popolazione locale. Nel gennaio 2003 la stampa locale riportò i risultati di un’indagine epidemiologica dell’Asl di Ferrara che avrebbe rilevato l’incidenza «statisticamente anomala, sopra la media attesa localmente» di «tumori infantili a livello cerebrale». L’amministrazione comunale di Poggio Renatico, ricevuto il rapporto dell’Asl, decise di richiedere l’intervento dell’Agenzia regionale per l’ambiente per monitorare l’intensità delle emissioni delle antenne Nato. Da allora non si è saputo più nulla.

 

Approfondimenti

Ricerche alla cura di Alexander Menadel.

Clip - Terremoto 20 maggio 2012 a Quistello - parte 2

 

Clip - Terremoto a Poggio Renatico provincia di Ferrara

 

26 maggio 2012 - A Poggio Renatico il controllo delle forze aeree NATO in Europa

Fonte http://www.agoravox.it/?page=article&;id_article=10335

Entro il marzo 2010 la NATO affiderà alla base radar di Poggio Renatico (Ferrara) il controllo dello spazio aereo compreso tra l’Oceano Atlantico e il delta del Danubio e l’eventuale conduzione di raid dei cacciabombardieri alleati in quest’area. La decisione di potenziare ed estendere geograficamente le funzioni dell’infrastruttura militare italiana è stata resa nota a conclusione della conferenza annuale dei comandanti NATO della Regione Sud, tenutasi proprio a Poggio Renatico e a cui ha partecipato, tra gli altri, il generale dell’US Air Force, Maurice L. Mc Fann, comandante supremo della componente aerea dell’Alleanza Atlantica in Europa. Nel corso dei lavori, in particolare, è stata esaminata la nuova struttura dei Comandi aerei NATO che saranno riorganizzati in due soli CAOC (Combined Air Operations Center): Poggio Renatico, appunto, e quello di Larissa in Grecia che assumerà il controllo dell’area sud-orientale europea.

“Si tratta del passaggio ad un dispositivo di difesa aerea ancora più integrata”, si legge nel comunicato emesso dalla NATO, “in cui il CAOC di Poggio Renatico sarà responsabile dell’Air Policing, la sorveglianza dello spazio aereo, incluso l’impiego dei velivoli intercettori, anche nei cieli di Portogallo e Spagna, oltre agli attuali paesi di Ungheria, Croazia, Slovenia, Albania e naturalmente Italia”. Sino ad oggi il controllo dello spazio europeo era attribuito a cinque centri operativi CAOC e Poggio Renatico seguiva prioritariamente le operazioni nei Balcani.
 
In vista dell’integrazione dei comandi radar oggi ospitati nella penisola iberica, saranno implementati accordi bilaterali tra la NATO ed i rispettivi paesi che regolamenteranno la “gestione di eventi anomali o illegali che avvengono nello spazio aereo sud-europeo”. Il processo di transizione e centralizzazione dei Comandi aerei alleati in Italia e Grecia comporterà inoltre la realizzazione di una serie di attività addestrative che andranno ad aggiungersi a quelle già previste nel 2010 per la NATO Response Force (NRF), la neocostituita forza di rapido intervento, che vedrano il coinvolgimento diretto del CAOC di Poggio Renatico e dell’Air Component Command di Izmir (Turchia).
 
Nel corso della conferenza dei comandanti NATO della Regione Sud è stato pure analizzato lo stato di avanzamento del programma ACCS (Air Command & Control System), il nuovo sistema di comando e controllo per il combattimento aereo che sta per entrare in funzione all’interno dell’Alleanza, sotto il coordinamento della base di Poggio Renatico. La realizzazione dell’Air Combat and Control System (costo stimato 1, 5 miliardi di euro) è stata affidata al consorzio internazionale ACSI a cui partecipano i colossi industriali militari Raytheon (USA) e Thales (Francia).

Oltre al CAOC NATO, la base militare ferrarese ospita il Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) dell’Aeronautica militare, nato dalla fusione del 1° R.O.C. di Monte Venda (Padova) e dell’11° Gruppo Radar di Ferrara. Il COFA di Poggio Renatico è una struttura di vertice delle forze armate italiane: è responsabile del controllo del traffico aereo nazionale, garantisce le attività di addestramento del personale nazionale ed alleato in Italia e il servizio di ricerca e soccorso (SAR), pianifica e coordina l’impiego delle forze aeree nell’ambito delle missioni NATO.

Alle dipendenze del COFA opera il Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea (GRCDA) dell’Aeronautica militare, integrato nel sistema di comando e controllo C2 NATO, a cui sono attribuite le funzioni di avvistamento, identificazione e “pronta reazione” ad eventuali minacce attraverso il controllo delle batterie missilistiche e dei caccia intercettori posti in stato di allerta su tutto il territorio nazionale e degli intercettori teleguidati, come i velivoli senza pilota “Predator B” recentemente installati nella base aerea di Amendola (Puglia). Per l’espletamento delle proprie missioni, il GRCDA di Poggio Renatico si avvale di una serie di sensori “Early Warning” distribuiti in Italia e nei paesi NATO e, all’occorrenza, di aerei radar AWACS. Al Gruppo sono attributi anche compiti di formazione ed addestramento alle operazioni di guerra aerea del personale militare di alcuni paesi dell’Est Europa (Slovenia, Ungheria, Croazia, Albania, ecc.). Nell’ambito del piano di ristrutturazione delle forze armate italiane e a seguito dell’acquisizione e della piena operatività del sistema di Comando e Controllo NATO ACCS, il GRCDA verrà riconfigurato in “reparto ARS” come unico centro di controllo dello spazio aereo nazionale, con la conseguente crescita delle proprie strutture e del personale impiegato.

 

 

Ulteriori approfondimenti


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http://www.youreporter.it/foto_Basi_NATO_in_Italia_Anche_armi_nucleari_5

Basi Nato in Italia

Poggio Renatico, provincia di Ferrara: sarà questa base dell'aeronautica il comando degli attacchi Nato alla Libia. Un grande bunker sotterraneo su tre livelli da cui la coalizione internazionale coordinerà i bombardamenti (24 marzo 2011) http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-guerra-partira-da-qui/2147586

 

Beni culturali: presto una missione UNESCO per valutare i danni del sisma sul patrimonio culturale

30 maggio 2012

http://www.tafter.it/2012/05/30/beni-culturali-pesto-una-missione-unesco-per-valutare-i-danni-del-sisma-sul-patrimonio-culturale/

 

Sabato 2 Giugno 2012 12:54 - Quale sisma in Emilia?

http://www.cieliparalleli.com/Appunti-di-Cronaca/quale-sisma-in-emilia.html

 

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 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-30/chiesa-poggio-renatico-ferrara-111336.shtml?uuid=Abp5CfkF

4 giugno 2012 - La Torre di Poggio Renatico.