059 nestore di meola

Aggiornamenti (*)

 

Nestore Di Meola.

Foto tratta in  http://www.europress-berlin.de/incontri-redaktion/index.html (Nota: 1)

<<AVVERTENZA - Si prega di notare che questa fonte è sensibile. Il materiale Impedian dovrebbe essere conservato e visto soltanto
da personale indottrinato. Non dovranno essere intraprese azioni sulla
base di questo rapporto, o discussione/diffusione di materiale Impedian fuori dal vostro servizio, senza previo consenso dell'originatore.

SEGRETISSIMO*

Fonte sensibile
Rapporto Impedian numero 8
Data di emissione: 23 marzo 1995
Oggetto: Nestore Di Meola - Nome in codice "Klement"
Fonte: Ex agente del KGB di provata attendibilità, con accesso diretto ma parziale. Data delle informazioni: aggiornate al 1984>>. ...

L'archivio di Vasili Mitrokhin è inerente ai documenti, che portano tutti il nome di Rapporto Impedian.

RAGGRUPPAMENTO OPERATIVO SPECIALE CARABINIERI REPARTO ANTI EVERSIONE
N. 556/6 di prot.
OGGETTO: Acquisizione delegata presso il SISMI

Proc.pen. N. 4340/99N

http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Dossier_Mitrokhin.pdf

 

Foto di Vasili Nikitich Mitrokhin, 1922 - 2004, ex archivista del KGB.
Vasili Nikitich Mitrokhin, 1922 - 2004, ex archivista del KGB ed autore di pubblicazioni a liste con nomi di spie e progetti per destabilizzazione sociale studiati ed applicati dall'unico vecchio governo mondiale.

Aggiornamenti al 3 dicembre 2012: per esempio leggete prove sul fatto che il Partito Comunista e anche il KGB è un'invenzione del Vaticano. La qual cosa è dimostrata in modo eclatante nell'archivio di Vasili Nikitich Mitrokhin (1922 - 2004) un agente segreto del KGB adesso traslato il quale ha fatto aprire l'Indagine Impedian presso il Governo italiano profondamente coinvolto e dove si legge che l'agente italiano del KGB Nestore Di Meola (nome in codice Klement) era un impiegato presso il cristiano cattolico sindacato ACLI:

http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Dossier_Mitrokhin.pdf !!

The-Sword-and-the-Shield-Andrew-Christopher-9780465003129

The Sword and the Shield: The Mitrokhin Archive and The Secret History of the Kgb. Col nome di archivio Mitrokhin ci si riferisce ai materiali che l'ex funzionario del servizio segreto sovietico, il KGB, Vasilij Nikitič Mitrokhin (Василий Никитич Митрохин) raccolse durante la sua attività e poi divulgò in tre volumi, pubblicati rispettivamente, nel 1999, nel 2000 e (postumo) nel 2005. L'archivio (originariamente chiamato Dossier Impedian da uno dei nomi in codice di Mitrokhin).

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondimenti

Doc. XXIII
n. 64
VOLUME PRIMO
Tomo VI
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA
SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA
MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI
istituita con legge 23 dicembre 1992, n. 499,

http://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/raccoltenormative/30%20-%20stragi/Leg.%20XIII/Doc/XXIII%20n.%2064%20Vol%20I%20Tomo%20VI.pdf

 

 

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«Così la Mitrokhin indagava su Prodi»
Verifiche anche su Bassolino e Pecoraro Scanio. Le telefonate tra Scaramella e Guzzanti. Inchiesta a Roma
ROMA — Indagini capillari su Romano Prodi, Alfonso Pecoraro Scanio e Antonio Bassolino. Era questa l'attività affidata nel febbraio scorso dal presidente della commissione Mitrokhin, il forzista Paolo Guzzanti, al consulente Mario Scaramella. Dalle intercettazioni telefoniche emerge il tentativo di dimostrare che l’attuale premier e il leader dei Verdi erano «agenti del Kgb» e che il presidente della Regione Campania aveva assegnato appalti a cooperative rosse legate alla camorra. Ore e ore di conversazione svelano l’attività di raccolta di notizie interrogando gli ex agenti russi, primo fra tutti Alexander Litvinenko, morto a Londra la scorsa settimana dopo essere stato avvelenato con il polonio 210. E dimostrano che Scaramella poteva contare su una rete di informatori che comprende poliziotti, agenti della polizia penitenziaria e due uomini della Cia. Uno di loro è Bob Lady, ex capocentro a Milano, adesso ricercato perché accusato del sequestro di Abu Omar. Tra finti attentati e spedizioni di armi pilotate, le carte rivelano anche la volontà di Scaramella, giudice onorario nipote dell’ex governatore della Campania per Alleanza Nazionale Antonio Rastrelli, di accreditarsi presso varie istituzioni italiane e internazionali.
LE TALPE AL VIMINALE - All’inizio dello scorso anno l’indagine avviata dalla Procura di Napoli su un traffico di materiale bellico e radioattivo che vedeva coinvolto proprio Scaramella è stata trasferita a Roma per competenza. Ma è rimasta praticamente ferma. Soltanto dopo la morte di Litvinenko i magistrati hanno chiesto alla Digos verifiche sui movimenti e sui contatti del consulente e adesso stanno valutando la possibilità di chiedere al Senato l’autorizzazione ad utilizzare i suoi colloqui con Guzzanti. Anche perché vogliono scoprire chi abbia informato Scaramella che i suoi telefoni erano sotto controllo. «È da sottolineare — si legge in una delle informative trasmesse ai pubblici ministeri — che lo Scaramella, nel corso di un colloquio registrato avuto con il senatore Guzzanti, lo informi di avere appreso "dagli investigatori che mi fanno la prevenzione, la sicurezza autorizzata dal ministero degli Interni", di essere oggetto di intercettazione telefonica con modalità di ascolto definite "ufficiali" e che, secondo lui, tale informazione, sebbene a livello di sensazione, è condivisa anche dal procuratore Agostino Cordova». Scaramella lo rivela a Guzzanti il 15 febbraio 2006. «... Alla luce di sviluppi che coinvolgono finanche Cordova è pesante... Senti interferenza è che ci ascoltano, io ho avuto le mie indicazioni, lui ha avuto... e addirittura riguardano comunicazioni con te...». Il giorno dopo è più preciso: «Posso segnalare per iscritto, se vuoi, che le mie comunicazioni incluse quelle con te, sono ascoltate». Una circostanza che Guzzanti definisce «gravissima perché è intercettato un parlamentare».
PRODI E IL KGB - Appena quindici giorni prima, il 28 gennaio 2006, la commissione sta per terminare i lavori. La ricerca di informazioni sui leader della sinistra appare frenetica. Guzzanti chiama Scaramella e quest’ultimo gli dà le ultime notizie: «Il segnale che io ho avuto è questo, visto che non c’è un’informazione Prodi uguale agente del Kgb, ma parliamo di Friendly Relation, coltivazione, contatti...». Il senatore appare soddisfatto: «Coltivazione è abbastanza eh?». Il consulente conferma: «Eh sì. Per me è moltissimo però quello che ti dico che... non è la mia posizione. È quello che mi viene detto. A questo punto non pretenderete una dichiarazione da chicchessia che dica "Prodi è un agente" perché questo...». Poi conferma che sta ancora lavorando e rivela che le informazioni gli sono arrivate da un certo Alexander. Secondo le indagini, si tratterebbe proprio di Livtinenko. Guzzanti appare soddisfatto: «Ti ho sempre.. dal primo momento ti ho detto "accidenti questa è una bomba termonucleare... se è un bomba... se non è non è. Che devo fa’...». Poco dopo Scaramella gli chiede se ha «dettagli dell’incontro col Capo» e Guzzanti racconta: «La notizia ha avuto un forte impatto... quando vado da lui gli dico le cose a voce ma contemporaneamente gli metto sotto il naso un appunto scritto in cui ci sono le stesse cose... Io gli ho detto che il problema di questa faccenda è se poi andiamo a processo è una cosa che dobbiamo dimostrare ciò che diciamo e lui sorprendendomi un po’ ha detto: "Beh, un momento, intanto li costringiamo a difendersi". L’ho trovata una reazione estremamente positiva. È chiaro che se tu... lui oggi sta in Sardegna e poi c’ha una giornata terribile, poi stasera deve cenare con Bossi, quindi oggi non riesco amettergli il sale sulla coda...».
BASSOLINO E LE COOP - Il 10 febbraio 2006 i due parlano delle attività su Bassolino. Scaramella lo relaziona sulle sue ultime scoperte. «Questa questione — gli spiega —riguarda un personaggio che è presidente delle coop rosse, attualmente ha tutta una serie di lavori in corso con i Ds per i Ds, posizioni formali di impegno politico, ed è stato giudicato per associazione mafiosa ed è persona direttamente coinvolta nelle indagini che riguardano il materiale nucleare a Rimini... C’è un altro elemento d’indagini in corso ora alla Dda di Napoli, quindi sono attualmente sotto inchiesta, dello stesso tenore che riguardano personaggi mafiosi... che siccome mafiosi non hanno l’antimafia dalla Prefettura e che nonostante non abbiano l’antimafia in quanto titolari di cooperativa rossa, hanno tutti gli appalti in Regione Campania perché hanno pulizia, servizi, portierato eccetera. Lo hanno fatto saltando l’antimafia perché sono di mafia e sono coop rosse legate alla mafia che stanno lavorando per Bassolino. Queste sono cose che attualmente le indagini della Dda sono aperte... ma con elementi oggettivi riscontrabili ». Guzzanti gli chiede se si possono usare queste informazioni e il consulente è categorico: «Si possono usare immediatamente. In più... Te li do con la relazione mia che fa riferimento a questi dato obiettivi di sentenze, mi sto procurando la sentenza ». Il senatore sembra avere fretta: «Allora quanto tu... a memi servono adesso intanto questi dati oggettivi»
PECORARO E L’URSS - Il 27 gennaio 2006 Guzzanti racconta a Scaramella di avere avuto «un violentissimo alterco in tv con Pecoraro Scanio. Il consulente si mette a disposizione: «Quello che vuoi. Sono tutto tuo e lì è proprio una passeggiata perché tu c’hai financo una lettera di Gordievsky a te mandata... E poi c’ho i suoi incontri con Martinenko... Questo è un fatto molto più moderno di Limarev che lui glielo presenta a Marghelov, residente a Ginevra e gli dice: "Lui è il nostro uomo per operazioni in Italia e poi gli spiega i retroscena dell’arruolamento" ». Mentre è ancora al telefono, Guzzanti attiva subito gli uffici per rintracciare la lettera.
 
30 novembre 2006
 
Commissione inchiesta "dossier Mitrokhin" e intelligence italiana
(Legge 7 maggio 2002, n. 90)
aggiornata al 5 aprile 2006
 
 
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Emanuele GAGLIARDI
Dossier Mitrokhin. Mistero all'italiana
tratto da: Studi Cattolici, n. 532, giugno 2005.
 
 
Le Mitrokhin del Papa
 
 
* - 26/01/2015 - Gb, Telegraph: Italia impedisce presenza Scaramella in inchiesta su morte Litvinenko
Il consulente della Commissione Mitrokhin è vincolato al segreto, se deponesse presso la commissione di inchiesta sulla morte di  Litvinenko potrebbe essere perseguito in Italia. Servirebbe uno svincolo ad hoc da parte della Presidenza del Consiglio, che glissa. Perché? Forse perché solo in Italia il Dossier Mitrokhin non ha prodotto alcuna conseguenza per i personaggi citati dall’ex colonnello archivista del Kgb e c’è il timore che emerga qualche nome scomodo?
 
 
 
 
 
Articolo in aggiornamento.


 
 
 

 

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