molo Giano Genova 2007

La "Torre dei piloti" in un'immagine satellitare del 2007 tratta in Google Earth..

Non solo, a quanto sembra, la Torre dei piloti al molo Giano di Genova era sprovvista di banchina protettiva ma la nave Jolly Nero che si afferma "impattò la torre" aveva evidenti problemi di comunicazione più che meccanica poiché non furono azionate le sirene della nave e dei suoi rimorchiatori per avvertire in ogni modo il personale che operava presso la sede dei piloti.

AGGIORNAMENTI: 7 aprile 2014, ore 13:03

Sindacato dei Marittimi. 11/05/2013

http://www.sindacatomarittimi.eu/forum/viewtopic.php?t=12608&p=39432

10 maggio 2013 -- Jolly Nero, un guasto complicò gli ordini

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/05/10/APlKZtUF-ordini_complico_guasto.shtml

 

Fino ad oggi il grave incidente verificatosi al molo Giano di Genova la notte del 7 maggio 2013 rimane ancora sospetto poiché la distruzione della Torre dei piloti e dei due edifici adiacenti pertinenti alla capitaneria di porto la cui intera demolizione è stata attribuita secondo le dichiarazioni della stampa ad un incidente per collisione della portacontainer "Jolly Nero" non è però credibile.

1- Non esistono immagini o filmati della nave Jolly Nero in collisione sul molo Giano di Genova.

2 - Non esistono immagini documentative della nave collisa sul porto e sul suo recupero.

Non c'è alcuna prova su una nave andata in collisione sul molo Giano di Genova. Ma si sa per certo che il signor Claudio Burlando governatore della Liguria intendeva rifare a nuovo il porto per fare spazio ai suoi prodotti eco-terroristici:

Aggiornamenti: 7 aprile 2014 - <<Genova, gli interessi della Curia sull'Ospedale Il Galliera tra sanità e speculazione edilizia C'è il nuovo progetto, ma resta il nodo dei soldi

L'ente ospedaliero è al centro di un piano che vuole trasformare in appartamenti e negozi alcuni edifici oggi destinati ai servizi per malati con la benedizione di Angelo Bagnasco>> http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/07/genova-gli-interessi-della-curia-sullospedale-galliera-tra-sanita-e-speculazione-edilizia/941657/

Genova: Enel Green Power realizzerà 39 pale eoliche sulla diga. Venerdì 01 Febbraio 2013 12:12

http://www.trasporti-italia.com/infrastrutture/genova-enel-green-power-realizzera-39-pale-eoliche-sulla-diga/10033

La Regione Liguria ha dato il suo 'sì' con la firma del presidente Claudio Burlando, al progetto per portare 39 pale eoliche sulla diga foranea del porto di Genova. Nel dettaglio si prevede la realizzazione di un impianto eolico lungo la diga foranea di Voltri, dodici pale alte 100 metri da 1,5 Mw, oltre alla costruzione di impianti fotovoltaici nel porto e sui terreni dell'Aeroporto di Genova. A Enel Green Power spetta la regia del progetto pilota, realizzato e finanziato dalla Regione Liguria e dal ministero dell'Ambiente, con la collaborazione progettuale della Facoltà di Ingegneria di Genova. Enel ha avviato la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progetto del suo parco eolico davanti al porto. 
Il nuovo parco eolico, elaborato in collaborazione con Renzo Piano, genererà 7,8 megawatt.
Ci sarà la possibilità di alimentare, tramite la rete elettrica nazionale, gli impianti e le apparecchiature elettriche delle navi attraccate nel porto. (7 aprile 2014 - l link seguente è adesso sparito

http://www.informazione.it/a/20E1B28D-C25E-4B74-9320-934AAEFA6150/Genova-Enel-Green-Power-realizzera-39-pale-eoliche-sulla-diga).

Mercoledì, 14 Marzo 2012 - Prende forma il mini eolico al porto di Genova

http://www.zeroemission.eu/portal/news/topic/Eolico/id/16553/Prende-forma-il-mini-eolico-al-porto-di-Genova

Venerdì, 22 Aprile 2011, "Pulizia" in porti della Liguria - http://www.zeroemission.eu/portal/news/topic/Eolico/id/12091/Savona-la-diga-del-porto-sar%C3%A0-illuminata-da-due-turbine-eoliche

 

Come mai non è stata prevista una banchina protettiva per il molo Giano di Genova? Le ricerche sono ancora in corso.

 

K2 Torre piloti GE Fabrizio Bonomio 2

Un'immagine grafica del complesso architettonico inerente al molo di Genova tratto in

http://www.fabriziobonomo.it/pag/primo_livello/kineo/pdf/kineo2/K2%20Torre%20piloti%20GE.pdf

 

Approfondimenti

Sul sito fabriziobonomo.it, a proposito della torre si legge:

[La torre] consiste in un fusto cilindrico in cui sono inseriti i collegamenti verticali (ascensore e scala metallica di sicurezza), da un cavedio tecnico al centro e, nella parte più alta, da un cappello a forma semicircolare su due livelli. Qui è ubicata la zona operativa vera e propria, con al primo livello le apparecchiature di supporto e al secondo gli strumenti e gli spazi per effettuare le diverse operazioni di controllo del traffico marittimo portuale.

La torre era stata costruita fra la metà degli anni Novanta e il 1997 e, sul sito della Società capitani e macchinisti navali – Camogli è definita «la cabina di regia, il cervello operativo, il punto di contatto di tutti i soggetti presenti nel sistema, che intendono effettuare operazioni commerciali». Il centro di coordinamento dello scalo genovese era il cardine di un’area ininterrotta di 22 chilometri di fascia costiera dedicata alla movimentazione di persone e merci. Nell’area del porto ci sono circa 20 terminal privati che, si legge sul sito del Porto di Genova, sono «attrezzati per accogliere ogni tipo di nave per ogni tipo di merce: contenitori, merci varie, prodotti deperibili, metalli, forestali, rinfuse solide e liquide, prodotti petroliferi e passeggeri».

Il Corpo Piloti è attivo 24 ore al giorno, tutto l’anno. È composto da 22 membri che hanno a disposizione 6 pilotine. La loro sede era la torre sulla testata del Molo Giano. Si legge: «La sala controllo è provvista di impianti VHF per l'ascolto simultaneo dei canali di soccorso e di quelli di uso portuale, di impianti telex e fax, stazione meteo oceanografica automatica e di impianti AIS (Automatic Identification System) per la copertura dell'intera area portuale».

Un saggio, a firma Carlo Gatti, riportato nel volume “Appunti di storia dell’automazione navale e dintorni” di Silvano Masini e Gian Luigi Maggi spiega cosa è cambiato, nel porto di Genova, con l’introduzione della torre e come è cambiato il ruolo dei piloti in seguito all’introduzione della tecnologia nella movimentazione degli scafi.

Più cemento per le strutture logistiche a terra, significa meno acqua di manovra per le navi che hanno dimensioni sempre maggiori. Questo è il primo problema che assilla comandanti e piloti dei porti della nostra epoca.  Nelle ore di punta, il porto cambia continuamente scenari, in un divenire di situazioni dinamiche sempre più pericolose, specialmente alla presenza del traffico costantemente in crescita. Questo è il secondo problema. Le due caratteristiche, comuni ai grandi porti integrati, dotati di 3-4 imboccature, fu presa in considerazione come un reale problema da risolvere, alla fine degli anni ’80 e dopo forti pressioni dei piloti, fu risolto alla metà degli anni ’90 con la costruzione della Torre di Controllo del traffico. Sotto quest’aspetto, la direzione globale del traffico, via radio, rispose alla moderna esigenza del traffico navale, sintetizzato nello slogan: “snellimento del traffico nella sicurezza”.

Il sito pilotigenova.it del Corpo Piloti riporta invece una citazione del libro del comandate Stefano Galleano (“Piloti della Lanterna”) che spiega perché si chiamano Piloti:

Sull’origine del nome “Pilota” gli storici e i linguisti hanno fatto scorrere fiumi di inchiostro. Ci limiteremo, per i più curiosi, ad accennare alle interpretazioni più correnti.  Si potrebbe dire, per cominciare, che il nome indicante la professione ha due radici diverse a seconda delle regioni o dei gruppi linguistici interessati.
Quello che potremmo definire di matrice latina sembra abbia avuto origine dal “Pileum”, antico copricapo a forma conica fatto di feltro o cuoio, oppure da “Pedes”, scotta delle vele, alla cui sorveglianza era destinato il “Pedoto” o “Pedota”. Questo è il termine che si ritrova nei testi italiani più antichi (anche fino al XVI sec.) e che diventerà più tardi “Piloto” o “Pilota”. Altri lo fanno derivare da “Proreta”, l’aiutante del “Gubernator” messo a prua della nave per indicare la rotta da seguire fra i bassifondi o per prendere gli scandagli.  Un’altra interpretazione assume come origine i termini olandesi “peilen”, misurare, e “loot” piombo, che diventano, per contrazione fonetica, “Peilot” che dà appunto l’idea dell’uomo che scandaglia il fondale per trovare la giusta rotta...” .“...Una cosa è certa: l’Inglese ha adottato il termine “Pilot” e con quel nome tutti i naviganti, anche se nella loro lingua la parola e il suono sono diversi, quando sentono quel nome sanno perfettamente che cosa indica e chi è la persona che esso identifica...”.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/torre-piloti-molo-giano#ixzz2TGOyTUYe
 
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Torre di Controllo dei Piloti del Porto di Genova, 1996.
http://www.scmncamogli.org/oldsite/torrepiloti/ntorre_sag.htm
 
Alla metà degli anni '80, spirò sul Porto un vento nuovo. L'allora Presidente del C.A.P. Roberto D'Alessandro presentò e realizzò in parte, la sua “rivoluzione portuale”, che era stata anticipata nei suoi celebri “Libri Blu”. Gli effetti salvifici, davvero innovativi, come la privatizzazione delle banchine, decollarono da ogni calata del porto e sono tuttora in corso.

Anche i Piloti s'inserirono in quel filone di brezza fresca ed innovativa e trovarono nel Presidente D'Alessandro il giusto interlocutore. Il loro desiderio fu recepito immediatamente, e ciò che sembrava un sogno, fu subito interpretato come una necessità primaria che s'inquadrava perfettamente nel progetto di rilancio del Porto di Genova. La dinamicità del Presidente diede, nel giro di qualche mese, dei frutti insperati e la sorpresa fu immensa quando giunse in Torretta, all'improvviso, con il modello ligneo di una nuova Torre di Controllo, progettata dall'Italimpianti che s'impegnava, fatto eccezionale, a realizzarla a proprie spese.

Purtroppo, gli avvenimenti che seguirono quel breve periodo d'euforia, gettarono il Porto di Genova nella sua fase più oscura dalla fine della seconda guerra mondiale. Il decisionismo del Presidente D'Alessandro non riuscì a rimuovere gli ostacoli che si frapponevano al suo progetto integrale, a causa –forse- del mancato sostegno della politica locale e nazionale, in perenne stato di conflittualità. Lasciamo agli storici il compito di analizzare le “lotte” portuali degli anni '80, tuttavia, indugiamo ancora brevemente sull'argomento soltanto per registrare che, d'allora, nel Porto cambiarono attori e registi, ma il disegno del nuovo Sistema Portuale Integrato, immaginato ed esposto dal Presidente D'Alessandro, cadde in piedi e fu fedelmente realizzato dopo la sua uscita di scena. Altri –forse- ne presero il merito e qualora giudicassimo gli avvenimenti dal pesante silenzio che ha rimosso il suo nome nel tempo, ne rimaniamo, ancora oggi, sorpresi e amareggiati.

Carlo Gatti - Presidente della Società Capitani e Macchinisti Navali di Camogli

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Ristrutturazione Torre Piloti 

http://www.porto.genova.it/index.php/it/il-porto-di-genova/il-porto-oggi/progetti/opere-aggiudicate/488-ristrutturazione-torre-piloti

29 03 2011 --

DESCRIZIONE: L’intervento di progetto, dato lo stato avanzato di degrado, è nel suo insieme corposo. In particolare prevede opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per il restauro delle facciate esterne e per il consolidamento strutturale dell’edificio, che presenta numerose e profonde lesioni.
E’ prevista anche una nuova distribuzione interna degli uffici che trovano spazio all’interno dell’edificio.
OBIETTIVO: L’intervento prevede il recupero dell’ immobile ad oggi ancora funzionante, allo scopo di tutelare il bene, esempio di pregevole e caratteristica architettura portuale, e di conferire una migliore e completa fruibilità dello stesso.
 
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il Corpo Piloti del Porto di Genova è composto da ventuno piloti più il Capo Pilota.
http://www.gruppocarige.it/grp/gruppo/html/ita/arte-cultura/la-casana/2007_4/pdf/20_27.pdf
 
Opera nei bacini di Genova (Porto Vecchio, Sampierdarena, Italsider), Multedo e Voltri, per un totale di oltre venticinque chilometri di costa. Il servizio si svolge 24 ore su 24 per tutto l’anno e con qualsiasi condizione di tempo utilizzando sei imbarcazioni predisposte per questo particolare servizio, dotate di strutture dello scafo rinforzate e motori adeguati. Annualmente ogni pilota svolge circa novecento prestazioni.
I piloti sono tutti diplomati dell’Istituto Nautico con esperienza su navi mercantili sino al grado di comandante. Per entrare nel Corpo dei Piloti è necessario partecipare ad un concorso pubblico bandito dalla locale Capitaneria di porto, effettuando poi un tirocinio come allievo pilota e superando un ulteriore esame pratico, svolgimento di una
manovra, e solo dimostrando una conoscenza del porto in tutte le sue caratteristiche, si diventa pilota effettivo.
Il servizio di pilotaggio è un servizio economico di interesse generale, che contribuisce in maniera rilevante alla sicurezza ed alla piena funzionalità del porto. Il suo ruolo è delicatissimo, il pilota, una volta salito a bordo, affianca il comandante e suggerisce tutte le manovre da effettuare, oltre a portarlo a conoscenza di tutto il movimento del-
le navi che lo possa interessare.
L’attuale stazione piloti è situata in testata al Molo Giano, affianco alla vecchia e storica torretta piloti, in una moderna torre alla cui sommità, all’altezza di sessantaquattro metri, c’è la sala operativa; altre due sottostazioni sono situate a Multedo ed a Voltri. Moderni sistemi radar, sistemi AIS (Automatic Identification System) e cen-
trali meteo permettono di controllare costantemente tutta la rada e l’ampio bacino portuale. Attraverso il sistema telematico SETSHIP, i piloti aggionano le varie fasi delle navi in movimento (ora di arrivo e partenza, entrata ed uscita dal porto, banchina di ormeggio ed ora di attracco e disattracco) permettendo all’utenza collegata di conoscere costantemente la posizionedella nave nel porto di Genova. ...".

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Diario prevenzione

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3830&Itemid=53

Martedì 7 maggio, ore 22,10: usciamo dal porto di Genova a bordo di un grosso peschereccio , andiamo al largo del golfo a pescare acciughe con le lampare. Le nostre telecamere filmeranno la nottata di pesca. Mare calmo,in porto, un po’ di vento ‘vecchio’,niente bonaccia e cielo terso,una bella notte di maggio. Il porto e’ illuminato,come sempre. Passiamo davanti a quella torre di cemento,l’ultimo piano di vetro e cristallo, come una torre di controllo da aeroporto. Tutta illuminata, e’ bellissima. ” così vicina all’acqua, domina il mare” penso. Alle 23,50 dalla radio cominciamo a capire che è’ successo qualcosa, il capitano del peschereccio, vuole notizie, si accende la tv, si alza il canale 16 del VHF,un occhio all’ecoscandaglio ed al sonar per individuare i pesci ,un orecchio alle prime immagini della torre abbattuta. Poi le telefonate agli amici piloti per sapere se stanno bene: e le domande,tante. Com’ e’ potuto accadere? Ma quelli sono piloti esperti! Dov’era la Jolly? Perché era di poppa? I morti, quanti sono? ...

Nove morti sul lavoro, nella sfortuna di essere li a quel’ ora,in tanti perché era il momento del cambio turno. I loro nomi,con tutto il rispetto che si deve ai morti sul lavoro: Davide Fratantonio, 30 anni; Davide Morella, 33 anni; Michele Rabazza, 41 anni; Sergio Basso, 50 anni; Marco De Candusso, 35 anni. Giuseppe Tusa, 30 anni; Maurizio Potenza, 56 anni. E poi le due persone disperse: Francesco Cetrola, 37 anni e Gianni Jacoviello, 35 anni. Allora subito ti chiedi: perché era proprio sul mare quella torre? Perché non l’hanno costruita 4 o 5 metri in dentro, sul molo. Se avesse picchiato nel molo ,la Jolly nero avrebbe rotto il molo, ma la torre forse non sarebbe crollata su se stessa. È così quella che era la bellezza della sera prima, si trasforma in tragico ” difetto”.

Ma come ha fatto quella nave a girarsi di poppa? Stava eseguendo la manovra di ” evoluzione ” nello spazio di mare dentro la diga foranea, cioè uscendo di poppa dal molo,con l’aiuto di due rimorchiatori,si girava poi ponendo la prua verso l’uscita del porto e prendere la navigazione. Manovra delicata in così poca acqua,ma normale nel senso che i piloti la facevanospesso, da almeno un anno e mezzo da quando cioè erano in corso dei lavori nel molo dove solitamente attraccavano in precedenza. ...

Agli atti ci sono le parole concitate del pilota a bordo della Jolly nero rivolte ai due rimorchiatori che aiutavano la nave a fare quella manovra di poppa. ”Avaria,avaria, siamo troppo vicini” grida il pilota per dire che non riesce a usare i motori per fermare l’abbrivio della nave che con le sue migliaia di tonnellate di stazza ed i suoi 240 metri di lunghezza, si avvicinava alla torre del porto senza poter essere fermata. Perché in mare,a qualunque barca, non si puo’ mettere il freno a mano, se il motore non fa andare in avanti la nave, e’ inevitabile che questa prenda velocità andando indietro sino al primo stallo che incontra. In quel caso la banchina e la torre: ma come mai subito dopo l’ incidente la nave riesce ad ingranare la marcia in avanti sino ad arrivare in banchina ed attraccare nuovamente con i propri mezzi? Sarà la magistratura e l’inchiesta dell’autorità del porto a dare qualche risposta ai parenti delle 9 vittime,innanzitutto e poi alla città , alla nazione intera. ...

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Incidente Genova, il presidente del porto: ''Condizioni meteo perfette''

http://www.cieliparalleli.com/Appunti-di-Cronaca/incidente-genova-il-presidente-del-porto-condizioni-meteo-perfette.html

 

Tutto l'iter della torre segue le tappe delle opere pubbliche. Prima c'è il progetto redatto dai tecnici del porto, poi l'approvazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Infine, il via libera della Sovrintendenza e il collaudo affidato a Giorgio Mozzo, attuale vicepresidente dell'ordine degli ingegneri di Genova.

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-05-10/torre-piloti-banco-imputati-064605.shtml?uuid=AbwnHbuH

 

Genova in lutto

http://www.cieliparalleli.com/Appunti-di-Cronaca/genova-in-lutto.html

La Regina di Genova e lo smantellamento della Marina

http://www.cieliparalleli.com/Appunti-di-Cronaca/la-regina-di-genova-e-lo-smantellamento-della-marina.html

 

Ulteriori approfondimenti

La distruzione scientificamente mirata di salute, ambiente e territorio in funzione di spopolamento, modofocazione ambientale e ricostruzioni forzate territoriali della società privata "Agenda 21"

http://www.cieliparalleli.com/Politica/eco-terrorismo-lagenda-21.html

 


 

 

AGGIORNAMENTI: domenica 12 maggio 2013.

Le foto che "testimonierebbero l'impatto della Jolly Nero" sul molo di Genova non testimoniano alcunché: http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/05/09/foto/foto_dell_impatto-58431841/1/#3

 

<<Esclusiva, le foto dell'impatto - Genova - Repubblica.it>>
 
genova.repubblica.it
In esclusiva, Repubblica è venuta in possesso delle uniche fotografie che testimoniano il momento del tragico impatto tra il cargo Jolly Nero e la torre di controllo del porto di Genova. Nelle foto, si riconosce la poppa della Jolly Nero sulla destra (è il profilo rosso) che...

Le foto mostrate da "Genova/repubblica" sono una presa in giro. E, non esistono foto della Guardia di finanza che mostrino navi impattate poiché non poteva esserci alcun impatto.

Oltretutto, come mai e semmai vi fosse stata una qualsiasi collisione navale presso un molo la nave impattata si è volatilizzata senza documentazioni fotografiche e filmiche professionali? (...)

Il TG2 delle Ore 13:00 fa girare una clip sul presunto impatto di una nave sul fusto della Torre dei piloti a Genova inerente ai fatti del 5 maggio 2013 verificatisi alle ore 23:00.

"Tragedia di Genova. Slittano ancora i funerali, continua la ricerca dell'ultimo disperso"

Andato in onda:13-05-2013

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-02e6d2cb-a816-435c-adde-cd3cefdccf37-tg2.html#p=

 

Dalle analisi su alcuni fotogrammi della clip di TG2 sono state tratte immagini e particolari:

G 13052013 00

Analizzando per esempio il fotogramma sovrastante indicato del filmato emesso da TG2 alle ore 13:00 sul presunto impatto di una nave alla torre portuale di Genova.  Come si può notare sulla foto alla destra dove c'è una sagoma assomigliante alla torre si vede il finestrino illuminato di una nave come se la nave sfilasse al lato della torre e non davanti alla torre, inoltre, il bordo scuro della sagoma presumibilmente pertinente alla torre è nero e non ha alcun chiarore che lo illumini nonostante i fari illuminanti della poppa in prossimità dell'edificio.

Proseguendo con un particolare tratto dalla stessa immagine indicata sopra vediamo che il bordo della sagoma pertinente alla torre e visibile alla destra è una linea nera continua che non è rischiarata d'alcuna illuminazione. Questo fatto fa pensare ad una sovrapposizione d'immagini in film ritoccato per foto montaggio.

G 13052013 02 p

E io insisto, le immagini fatte girare da TG2 alle ore 13:00 oggi 13 maggio 2013 sul presunto impatto di una nave presso molo di Genova sono prive di data e dell'ora, oltretutto.

Non ci sono acora immagini della nave presuntamente collisa ferma nel luogo della sua collisione in attesa di perizia tecnica all'incidente. Non ci sono perizie né immagini ufficiali della Guardia di Finanza su quel fatto che rimane per adesso solo ipotizzato.

Una nave collisa su un molo non può sparire senza una perizia tecnica e senza immagini ufficiali sul suo posizionamento in fase di collisione avvenuta!

(...).