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Prendiamo il caso delle migliaia di figurine d'argilla disseppellite ad Acambaro in Messico rappresentanti animali ormai scomparsi sulla superficie della terra così come di certe tipologie delle Razze Madri umane e delle loro sottorazze che non sono più riscontrabili adesso tranne in quei casi di bambini nati con una coda, che sarà prontamente rimossa dagli zelanti chirurghi anche loro impegnati nel mantenere strettamente i canoni scientifici dell'antropologia ortodossa.

Foto d'intestazione tratta in http://foros.paralax.com.mx/discus/messages/41/24943.html

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Acambaro 03 

Antiche statuine in terracotta. Collezione di Waldermar Julsrud, Acambaro, Messico.

MISTERIO EN ACAMBARO (Mistero in Acambaro)

Pubblicato 26/07/2010 in http://dogmacero.wordpress.com/2010/07/26/misterio-en-acambaro/

Traduzione alla cura di Lorella Binaghi.

Acambaro è adesso una città di circa 55.000 abitanti situata nello stato messicano di Guanajuato a soli 300 km a nord ovest di Città del Messico.

Nel luglio 1945, durante l'esecuzione di una passeggiata a cavallo attraverso la periferia della città, il mercante d'origine tedesca Waldermar Julsrud che aveva a quel tempo 69 anni, ha scoperto alcuni apparentemente antichi cocci di ceramica che le recenti piogge avevano lasciato dissotterrati. Siccome Julsrud era appassionato d'archeologia ordinò al muratore del villaggio Odilon Tinajero e ad altri lavoratori d'ispezionare la zona alla ricerca di altri resti antichi.

Comincia così una delle scoperte più affascinanti e controverse del secolo scorso. Tra il 1945 e il 1952, Tinajero e i suoi uomini misero a nudo più di 33.000 oggetti che rappresentano figure umane di razze diverse e che a volte sembrano lottare con creature che assomigliano ai dinosauri. Dinosauri? La scienza ci dice che i dinosauri sono scomparsi dalla faccia della Terra 65 milioni di anni fa (N.d.E.: 1), molto prima che il primo antenato degli uomini scendesse dagli alberi. Una nuova eresia fu servita.

Sebbene la maggior parte degli archeologi considerino quei reperti dei falsi in ogni caso molti pochi andarono ad Acambaro per esaminarli personalmente. Questa collezione di figurine raffiguranti animali e rettili che ricordano dinosauri e plesiosauri è una delle più rare anomalie archeologiche rinvenute, con quella inerente alle pietre d'Ica in Perù. (N.d.E.: 2)

Forse la cosa più interessante che questa scoperta riproducente animali mostruosi sconosciuti è che i pezzi non presentano alcuna forma ripetuta e ogni pezzo va preso in considerazione. Al momento i pezzi sono oltre 33.000 (37.000 secondo alcune fonti), a cui vanno aggiunti altri 17.000 che sono stati espropriati e portati in America.

Ma non in tutta quella collezione vi sono gli apparenti riprodotti esseri mostruosi, ma anche figurine umanoidi o animali apparentemente preistorici. Insieme a questa serie di oggetti "esotici" possiamo trovare tracce di ceramica tarascana, centinaia di esemplari che non sono stati in grado di bloccare quella cultura, una collezione di maschere, numerosi tubi, serpenti arrotolati, mummie, elefanti, statuette raffiguranti rettili, teste umane e d'animali che molti esperti sono stati in grado di classificare.

INIZIA LA RICERCA

La scienza nega la sua autenticità, anche se non ha mai indagato a fondo nonostante i reperti non soddisfino alcuna nota matrice culturale mesoamericana, mentre alcuni pezzi sono ovviamente falsi. Tuttavia, alcuni ricercatori hanno analizzato alcune di quelle figure nelle quali sono stati trovati resti organici eventualmente intrappolati durante la fabbricazione, con la sperimentazione al carbonio - 14. Questi test hanno concluso che le figurine d'Acambaro sono state modellate e cotte intorno al 1600 aC, cioè posso avere un'età di circa 2600 anni (gli altri test mostrano una maggiore anzianità).

Nel 1954, l'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico ha inviato un team di ricercatori guidati dal dottor Eduardo Noguera, come previsto, stabilirono l'impossibilità di ciò che alcuni personaggi rappresentavano, e vale adire la coesistenza allo stesso tempo di uomini e dinosauri, considerata troppo fantasiosa. Tuttavia, essi non poterono dimostrare la falsità dei reperti.

Julsrud, più audace delle loro opinioni, attribuì l'origine di quelle figure alla civiltà scomparsa d'Atlantide. Naturalmente, gli scienziati non fecero nulla per dare credibilità alla questione, perché la semplice menzione della mitica Atlantide è un anatema tra gli storici e archeologi.

Forse la cosa più intrigante e suggestiva della questione è che tutte le ceramiche e statuette trovate, erano in uno spazio molto piccolo, in un luogo conosciuto come Cerro del Toro. Ciò ha alimentato l'ipotesi che in realtà le figure d'Acambaro erano una sorta di fermata per qualche cultura sconosciuta che lasciò un messaggio ai posteri. Come se qualcuno dovesse trovarli sepolti in futuro vale a dire adesso noi.

Il problema principale, tuttavia, è quello che questi reperti rappresentano. Alcuni ricordano animali preistorici, che ad essere onesti, non potevano essere conosciuti da qualsiasi essere umano. Tuttavia, molti di loro sembrano il frutto del lavoro di un pazzo delirante altrimenti o assurde, impossibili, figure deliranti. Il che ha portato a speculare sulla possibilità che sia stata l'opera di sciamani rappresentanti le loro visioni di un altro mondo, forse parallelo, forse sovrapposto al nostro. Altri ricercatori più sostengono che alcuni di questi animali del Mesozoico non sono completamente scomparsi ma sopravvissuti in aree molto specifiche fino all'arrivo dell'uomo in America e che la memoria fu trasmessa di generazione in generazione fino a quando qualcuno decise di tradurre quella tradizione creando le statuette di creta d'Acambaro.

Tuttavia, chi ha indagato ulteriormente su questo caso di liquidazione è stato Charles Hapgood professore di Storia della Scienza presso l'Università del New Hampshire a Keen. Hapgood, autentico studioso è autore di diversi libri, tra cui "Mappe degli antichi re del mare", dove elegantemente sviluppa la teoria che l'Antartide fosse stata priva di ghiaccio fino al 4000 aC. Esso si basa, tra l'altro, sulla nota mappa Piri Reis e Hapgood ha sostenuto la tesi di una recente glaciazione geologica in vaste aree del continente antartico a causa di un cambiamento nella crosta terrestre, probabilmente derivato da una variazione dell'asse terrestre accettando la teoria sulle implicazioni che quel fatto avrebbe per la storia dell'umanità, com'è stato scritto finora, sarebbe devastante.

Hapgood ha scritto un piccolo libro intitolato appunto "Mistero in Acambaro" indagando in situ i risultati di Julsrud e Tinajero. Visiterà diverse volte Acambaro in quanto era convinto dell'autenticità delle figure e del fatto che dopo quella scoperta l'esistenza di un'antica civiltà seminale ignorata dalla storia ufficiale si nascondesse. Nel 1955, Hapgood ha condotto scavi in varie località. In uno di essi era stata costruita 25 anni prima la casa nella quale viveva a quel tempo il capo della polizia di Acambaro e, quindi, nessuno avrebbe potuto nascondere lì alcunché d'allora. Beh, in quel luogo, Hapgood trovò quarantaquattro di quelle figure insieme ad alcuni cocci indicati. Fece scavare anche il pavimento della casa del capo della polizia locale, costruita 25 anni prima e rinvenendo figure diverse. Quel fatto scaricò la teoria che i ritrovamenti in questione erano stati prodotti da gente del posto per offrirle ai ricercatori, come reperti.

Nell'estate del 1953. Charles C. Dipieso della Fondazione Amerindi d'Arizona ha scritto un articolo sulla rivista Archeologia dal titolo "Mostri di Acambaro in argilla" concludendo che quegli oggetti erano una frode. L'articolo fu molto controverso a causa delle contraddizioni sostenute e l'apparente mancanza di rigore, alcuni critici definirono il suo stile più simile a un romanzo piuttosto che un articolo apparentemente scientifico. Dipieso assicurava che nessuno di quegli oggetti provavano d'essere stati sepolti a lungo. Ma Charles Hapgood e Ivan T. Sanderson trovarono figurine intarsiate con la terra indurita, e fra piccole radici che rivelano senza dubbio che fossero rimaste sottoterra per un tempo considerevole. Forse la spiegazione va ricercata nell'abitudine degli archeologi ed escavatori che una volta scoperto un giacimento parzialmente scavato lo ricoprono di nuovo per evitare saccheggi da parte di alcuni abitanti del luogo. Questo è ciò che poté indurre a conclusioni erronee il Dipieso il quale sembrava anche ignorare le datazioni effettuate da varie istituzioni.

La questione ha anche richiamato l'attenzione del Centro di Archeologia e Scienza Applicata del Museo Universitario dell'Università di Pensylvania il quale datò alcuni dei reperti con il metodo scientifico della termoluminescenza datandoli tra il 2400 e il 2700 aC. A quanto pare, i ricercatori secondo il direttore del centro, Froelich Rainey ripeterono fino a diciotto volte le misurazioni effettuate sui campioni analizzati.

Nel settembre 1968 Hapgood ha inviato campioni di materiale organico che fu intrappolato in una delle figure d'Acambaro, a quanto pare, durante il processo di preparazione ai laboratori Teledyne Isotopi a Westwood New Jersey. Tramite la datazione col metodo del carbonio -14, si concluse che la materia organica in questione aveva un'antichità di 3590 anni (con un errore più o meno di 100 anni). Ciò significa che queste figure molto strane hanno la sua origine al 1600 aC., un periodo turbolento in cui ci fu il crollo della civiltà minoica, la straordinaria eruzione del vulcano sull'isola di Santorini e il crollo della civiltà della valle dell'Indo. Alcuni storici dicono che fu il tempo delle piaghe bibliche d'Egitto.

Come accennato in precedenza, Waldemar Julsrud ritenne sempre la teoria che le figure Acambaro provenissero da un antico tempio azteco in Tenochtitlan che furono portato lì dai superstiti della distrutta Atlantide. Con l'arrivo degli spagnoli, gli Aztechi nascosero il tesoro dal'avidità dei conquistatori seppellendolo sotto il Cerro del Toro, in Acambaro. Questa teoria è stata sostenuta dalla descrizione di Tinajero affermante che le figurine erano come raggruppate in "Borse", come se fossero state depositate lì in modo ordinato e con qualche fine sconosciuto.

In tutto questo caso, c'è stata una constatazione non sufficientemente studiata e citata in vari lavori eseguiti. Mi riferisco alla comparsa di sei teschi umani molto vicino a dove furono ritrovate le statuette che evidenziavano forti differenze dei crani ovali dolicocefali e brachicefali tra quelli rinvenuti.

La ricerca del professor Hapgood lo portò presso una fattoria di proprietà del colonnello Muzquiz. Furono fatti alcuni scavi che rivelarono resti di ceramica tarascana e un teschio apparentemente di un mammut "insieme con una grande pietra piatta". Si ritiene che questa associazione tra il cranio e la pietra autorizzassero a supporre ad una precedente sepoltura fatta dagli antichi abitanti della zona forse legati a una sorta di rito religioso. Come di consueto nel protocollo di lavoro di tali scavi, questo fu una connessione in attesa di continuare la ricerca successivamente. Circa cinque anni più tardi di quella scoperta, Charles Hapgood decise di riavviare gli scavi. Immaginate la sua sorpresa quando rimosse la pietra piatta in questione trovandovi una scala che stava affondando nel terreno. Quella scala fu recisa da resti di materiali vulcanici compressi che impedivano il passaggio. Per quanto incredibile possa sembrare né i mezzi né il tempo permisero di continuare gli scavi tralasciandoli per una data successiva che non arrivò mai. Nessuno seppe mai dove finissero le scale o dove potessero portare. Nel 1973 Hapgood scrisse "Mistero in Acambaro" (e purtroppo come tante altre opere di autori "maledetti " non fu mai tradotto in spagnolo, un altro show della nostra miopia editoriale) egli morì nel 1980, senza che nessuno abbia proseguito gli scavi nel sito in cui la scaletta fu trovata.

Attraverso la stessa conoscenza il professor Hapgood seppe dell'esistenza di figure simili che si trovano a San Miguel Allende, nello stesso stato di Guanajuato ( Messico).

21320be1-3c45-4285-8f57-12adb4025834San Miguel Allende è una città situata a circa 300 km da Città del Messico e fondata dal frate Juan de San Miguel nel 1542. Ha adesso circa 140.000 abitanti secondo l'ultimo censimento. Secondo il professor Hapgood, un certo cittadino signor Ferro (dettagli sconosciuti) scoprì e vendette ai turisti americani più di 5000 figure simili in apparenza a quelle trovate in Acambaro. A quanto pare Hapgood aveva viaggiato a San Miguel Allende visitandola con Ferro dove ricavò le cifre in questione. Il posto era alle piramidi di San Miguel Allende. Voglio dire, a differenza dei risultati d'Acambaro furono rinvenuti corredi funerari di culto scoperti in una stessa tomba. Hapgood era convinto che questa nuova fonte di scoperte desse credibilità al sito d'Acambaro. In ogni caso, la "pista di Ferro" non è mai stata seguita da ogni ricercatore fino ad oggi sulle figure di San Miguel Allende, il loro numero è stimato a oltre 5000 e sono sparse tra i collezionisti privati americani.

Realtà o finzione?

Fatti o finzione? Questo è inevitabilmente la domanda che la ricerca rigorosa, priva di speculazioni fantasiose effettua sulle controverse figurine d'Acambaro. Vi è un fatto innegabile: esistono le cifre in questione e anche se tra quei pezzi vi sono stati trovati delle contraffazioni, la maggior parte sono probabilmente autentici e le analisi della loro datazione indicano che sono più vecchie di quanto le si accetti, potendo far riconsiderare la datazione della storia mesoamericana.

Un altro fatto innegabile è che nessun accademico si è degnato di studiare quel caso a fondo perché? Semplicemente perché Acambaro imbarazza, come molte altre anomalie storiche. La semplice menzione di un'ipotetica civiltà perduta inerente all'origine di questi reperti non vuole essere sentita dagli archeologici o dagli storici. E così Acambaro continua ad essere impantanato nell'indifferenza accademica. Ciò che non è spiegato viene semplicemente ignorato.

Waldemar Julsrud entusiasticamente riteneva che l'origine delle misteriose figure dovesse essere ricercata nella mitica Atlantide. Charles Hapgood di impeccabili credenziali accademiche fu più conservatore sottolineando l'esistenza di una civiltà sconosciuta seminale scomparsa prima dell'ultima era glaciale, o forse a causa di quella glaciazione e sottolineandolo in sue opere (mai tradotte in spagnolo). Hapgood chiamato solo per un maggiore coinvolgimento della scienza nella ricerca di quella scoperta. Purtroppo scoprendo d'essersi totalmente arroccato in un opponente riduzionismo. Ma la realtà è testarda: il caso d'Acambaro non fu il solo considerando i risultati di San Miguel Allende (mai indagati), o le pietre d'Ica (Perù) raffiguranti scene e personaggi sorprendentemente simili a quelli del Messico e degli affreschi dei Tassili i cui dati ricordano quelli trovati in Acambaro e Hapgood li sottolinea nel suo libro, come segni reali su qualcosa che non quadra in questo storico edificio difeso che spesso rischia di frantumarsi a martellate.

David Alvarez e Juan Carlos Arroyo (Mexico DF)
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Note

1 - Gli animali "preistorici" esistono ancora. Tratto dal libro di Raymond Bernard The Hollow Earth "La Terra Vuota" (in edizione italiana dal titolo: "Il Grande Ignoto"), pubblicato nel 1969 da University Book Inc. "Nel corso dell'inverno, dalle aperture polari si riversano all'esterno milioni e milioni di metri cubi di acqua dolce, per congelarsi all'imbocco e dar vita a montagne di ghiaccio, la cui presenza non sarebbe spiegabile se la terra fosse una sfera solida. D'estate da questa banchisa si distaccano e si riversano sulla superficie esterna immensi iceberg, lunghi talvolta migliaia di metri. Essi sono costituiti da acqua dolce, allorquando ai poli dovrebbero esistere soltanto acqua salata. Stando così le cose, non rimane altra spiegazione: l'acqua dolce promana necessariamente dall'interno della terra.

All'interno di questi iceberg sono stati scoperti in perfetto stato di conservazione, mammut ed altri giganteschi animali tropicali, ritenuti di origine preistorica poiché mai visti sulla superficie terrestre. Nello stomaco e nella bocca di alcuni di questi animali è stata ancora ritrovata erba, segno che erano stati improvvisamente congelati. La spiegazione che viene comunemente data è la seguente: essi sono animali preistorici che vivevano nella regione artica quando questa godeva di un clima tropicale; ora, all'inizio del periodo glaciale, l'Artico fu trasformato improvvisamente in zona glaciale, così che gli animali si ritrovarono ibernati prima che potessero fuggire verso il sud. Allo stesso modo si tenta di spiegare le grandi riserve d'avorio d'elefante scoperte in Siberia".

2 - reptilian figurines two

Figurine in terracotta con fattezze di rettili disseppellite a Ur, Cultura Ubaid.  "4000 - 5000 a.C". (?), (...).

http://www.newsnfo.co.uk/pages/acientfigurines.html

Non soltanto sulle antiche pietre ritrovate ad Ica in Perù sono rappresentati i dinosauri interagenti con gli umani.

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La scienza potrebbe, infatti, con tali reperti relegarsi alla mera ideologia. 

Proseguiremo adesso con il blog di dove dal link http://figurasdeacambaro.blogspot.it/ sono state tratte alcune foto di figure in creta ritrovate ad Acambaro in Messico da Waldermar Julsrud e conservate presso la sua collezione privata.

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